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domenica 6 settembre 2009

13.7 HARMAGEDON - LA GUERRA CONTRO GENMA

"Harmagedon - La guerra contro Genma" ["Genma Taisen"] è un "anime" diretto nel 1983 da Rintaro, con la partecipazione di Katsuhiro Otomo come character designer.
Il lungometraggio è basato su un romanzo di K. Hirai ed è un prodotto animato che ben dimostra come negli anni '80 si presentava il genere fantascientifico in Giappone: con ottimi disegni e musiche entusiasmanti, ma con una realizzazione tecnica non impeccabile.

“Scompaiono…Le stelle e i pianeti…uno dopo l’altro…scompaiono. Oltre la metà di tutte le stelle è ormai svanita. Le galassie si spengono…Tra non molto, anche la nostra verde terra finirà con l’essere avvolta dall’oscura notte dell’entropia…”.
Genma, un’inarrestabile forza cosmica di distruzione, minaccia di inghiottire la Terra e tutti gli esseri viventi che la abitano.
A difenderla, soltanto un pugno di "esper" (persone dotate di poteri paranormali) che dovranno superare le proprie paure e attingere alla forza custodita in fondo ai loro cuori per opporsi all’annullamento definitivo.
Protagonista della storia è l'insicuro Jo Azuma, che prima di arrivare allo scontro finale che deciderà le sorti dell'intero pianeta (e universo) dovrà affrontare una serie di prove che forgeranno il suo animo, rendendolo più forte e motivato a combattere...

Harmagedon - La guerra contro Genma (movie)
director: Rintaro
character design: Katsuhiro Otomo
year pr.: 1983
time: 131'-col.








trama from Anime Revenge

martedì 7 luglio 2009

8.3 PERFECT BLUE

"Perfect Blue" è il primo "anime" diretto da Satoshi Kon, liberamente tratto dal romanzo omonimo di Yoshikazu Takeuchi, precedentemente concepito per un prodotto in live-action.
Il lungometraggio, sviluppato su consulenza speciale di Katsuhiro Otomo (che ha molto influito sui disegni), è stato presentato in numerosi festival internazionali ed ha vinto il "Best Animation Film" in Portogallo e il "Public Prize for Best Asian Film" in Canada.
Con quest'"anime" l'emergente regista (ormai divenuto valido concorrente di Miyazaki, di Oshii e del suo maestro Otomo) ha dato vita ad un tema abbastanza insolito per l'animazione del Sol Levante, facendo di questo gioiello animato un kolossal-psychological-thriller.

Mima Kirigoe è una idol e popstar facente parte del gruppo delle CHAM, un terzetto formato da altre idol come lei che cantano un j-pop allegro e orecchiabile. Nonostante i numerosi fans, Mima è pero insoddisfatta della sua carriera e vorrebbe diventare un'attrice: infatti presto lascia il gruppo, per lo sconforto dei fans (tra cui in particolare di uno stalker ossessionato da lei), e inizia a recitare in una serie drammatica.
Tuttavia alcuni fatti iniziano ad avvenire: Mima riceve delle minacce, tra cui un fax che l'accusa di essere una traditrice, e scopre l'esistenza di un sito internet chiamato Mima's Room in cui qualcuno, con inquietante precisione, descrive le sue giornate nei minimi dettagli.
La carriera di attrice procede bene, fino al punto in cui le viene proposto di girare una scena di stupro. Ciò la sconvolge profondamente, al punto di renderla incapace di distinguere tra fantasia e realtà: in alcune occasioni ha delle allucinazioni in cui vede se stessa in tenuta da CHAM. La situazione peggiora ulteriormente quando alcune delle persone che avevano lavorato allo sceneggiato in cui lei recitava vengono ritrovate uccise brutalmente, e alcuni indizi fanno pensare che sia lei la colpevole. A causa del suo stato di instabilità mentale Mima non può confermare o smentire di aver commesso quei delitti, e per di più la presenza del misterioso stalker si fa sempre più inquietante.
Dopo lunghe sequenze in cui diventa impossibile distinguere tra la realtà e l'immaginazione di Mima, si scoprirà che la responsabile di tutto era la sua manager, Rumi, che aveva gestito il sito internet Mima's Room e sconvolto lo stalker con le sue false dichiarazioni fino a farlo diventare un assassino. Rumi aveva agito in questo modo perché credeva di essere la "vera" Mima, la quale con la sua nuova carriera di attrice aveva irrimediabilmente "sporcato" l'immagine idealizzata di lei che si era creata.
Nel finale la manager accanita viene chiusa in manicomio, mentre la giovane idol è libera di rifarsi una vita.

Perfect Blue (movie)
director, character design: Satoshi Kon
special advisor: Katsuhiro Otomo
year pr.: 1997
time: 80'-col.

venerdì 3 luglio 2009

7.9 STEAMBOY

"Steamboy" è un "anime"del 2004 diretto dal maestro Katsuhiro Otomo e presentato fuori concorso alla 61a Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia.
Il lungometraggio d'animazione ben rientra nel filone dello steampunk, in quanto è ambientato nell'Ottocento (nella Londra vittoriana) e le varie macchine tecnologiche presenti non vengono azionate per mezzo dell'energia elettrica, bensì dalla forza motrice del vapore ("steam" in inglese).
Trovandoci perfettamente in tema fantascientifico mi permetto di sprecare due parole anche per il filone del cyberpunk, i cui prodotti artistici sono ambientati in un futuro alternativo (ovvero un futuro in cui sussistono desideri di cambiamenti e ribellioni nell'ordine sociale) dominato dalla cibernetica.
Questi, steampunk e cyberpunk, sono i principali sottogeneri della grande madre, la fantascienza, e molti "anime" giapponesi ne riscontrano delle traccie sia ideologiche che visive; per fare due nomi: "Ghost in the Shell" (i due film) e "L’uovo dell’angelo" riguardo il cyberpunk, oppure "Steamboy" e "Last Exile" (di cui parleremo in seguito) riguardo lo steampunk.

Ray Steam è l'ultimo erede di una famiglia di scienziati che si sono da sempre dedicati anima e corpo allo studio del vapore come forza motrice. Il padre, Eddie, ed il nonno, Lloyd, si sono trasferiti in America, presso la fondazione Ohara, per continuare i loro studi.
Un giorno viene recapitato a Ray un pacchetto contenente una sfera misteriosa e per lui sarà l'inizio di una catena di guai. La sfera in realtà è un congegno in grado di produrre energia pressoché infinita. Il nonno di Ray vorrebbe che fosse consegnata al Dr. Stephenson (peraltro figura storica realmente vissuta), perché fosse patrimonio di tutta l'umanità, mentre Eddie la vorrebbe usare solo per la fondazione Ohara in occasione dell'Expo' Universale di Londra.
Ray si troverà a dover scegliere, peraltro senza neanche conoscere tutti i retroscena, tra il nonno ed il padre nella zona grigia tra bianco e nero.

Steamboy (movie)
director, script, original creator: Katsuhiro Otomo
year pr.: 2004
time: 126'-col.









trama from FilmUp

giovedì 2 luglio 2009

7.8 SPRIGGAN

"Spriggan" è un "anime" del 1998 diretto da Hirotsugu Kawasaki in collaborazione con Katsuhiro Otomo.
Il lungometraggio è tratto dal manga omonimo di Hiroshi Takashige e Ryoji Minagawa, costituito da 11 tankoubon, dei quali è stato adattato il capitolo riguardante L'arca di Noè.

Le grandi civiltà del passato detenevano poteri immensi, a volte in grado di controllare addirittura le forze della natura. Per sigillare i pericolosi reperti lasciatici in eredità da queste remote popolazioni e, soprattutto, per evitare che simili forze possano finire in mani sbagliate, si è costituita l'Arcam. Il nome in codice degli agenti speciali appartenenti a questa organizzazione è Spriggan, uomini modificati geneticamente dotati di forza e agilità fuori dal comune che, grazie anche ad esoscheletri potenziati, si erigono a baluardi dell'umanità, vigilando sui terribili segreti tramandati nel corso dei millenni. Yu Ominae, studente di 17 anni, è il numero uno degli Spriggan e questa volta ha una bella gatta da pelare. Sul monte Ararat (Turchia) è stata rinvenuta niente meno che l'Arca di Noè, e le incredibili risorse di questa scoperta fanno gola ai servizi segreti americani che faranno di tutto per impossessarsene. A capo dei nemici troviamo il colonnello McDougall, un simpatico bambino che, oltre al Gameboy, tiene nel suo zainetto inquietanti poteri ESP e un'ingorda e malsana vocazione da semi-dio.

Spriggan (movie)
director: Hirotsugu Kawasaki
producer, Noah's ark design, screen story structure: Katsuhiro Otomo
year pr.: 1998
time: 90'-col.







trama from factotus

mercoledì 1 luglio 2009

7.7 MEMORIES

"Memories" è il terzo "anime omnibus" a cui prende parte Katsuhiro Otomo, regista del terzo dei tre mediometraggi che compongono questo "movie".
Il progetto, sviluppato dalla Madhouse e dallo Studio 4°C, era quello di creare un prodotto animato, narrativamente e tecnicamente di alto livello, che potesse sperimentare nuove tecnologie d'avanguardia nel campo dell'animazione.
Il risultato è un lungometraggio, supervisionato dal maestro Otomo, costituito da tre parti, molto diverse tra loro per trama e tecnologie usate nella realizzazione, che in fin dei conti ha ben risposto a quello che ci si aspettava.
I tre episodi sono i seguenti:

1. "Magnetic Rose" ["Kanojo no Omoide"] / Koji Morimoto
racconta di due astronauti in missione che si mettono alla ricerca dell'origine di un segnale di emergenza captato dalla loro astronave, per poi ritrovarsi in un mondo magnifico e allucinante, creato dai ricordi di una misteriosa donna.
2. "Stink Bomb" ["Saishū Heiki"] / Tensai Okamura
è la storia di un giovane chimico che, per un tragico errore, si trasforma accidentalmente in una micidiale arma biologica diretta verso la città di Tokyo.
3. "Cannon Fodder" ["Taihō no Machi"] / Katsuhiro Otomo
descrive la giornata di una cittadina disseminata di cannoni la cui unica attività è quella di aprire il fuoco verso un non rivelato e lontano nemico.

Memories (movie)
directors: Katsuhiro Otomo, Koji Morimoto, Tensai Okamura
script (ep. 2), script, original character design, art (ep. 3): Katsuhiro Otomo
script, art director, layout (ep. 1): Satoshi Kon
key animation (ep. 2): Yoshiaki Kawajiri
year pr.: 1995
time: 113'-col.
episodes: 3

martedì 30 giugno 2009

7.6 ROUJIN Z

"Roujin Z" è un "anime" del 1991 diretto da Hiroyuki Kitakubo con la partecipazione del maestro Otomo, autore della storia, poi adattata per la realizzazione del manga "ZeD". Questo progetto vede inoltre la presenza di Satoshi Kon (di cui parleremo nei prossimi posts).

Haruko è un'infermiera offertasi volontaria per la cura di pazienti anziani.
Un bel giorno il Ministro del Governo, d'accordo con altri medici, scienziati e finanziatori, decide di sperimentare una nuova tecnologia (un letto ipertech chiamato appunto Roujin Z).
Il Roujin Z si propone di sorvegliare un malato senza gravare sulla famiglia: servizio di pulizia, mantenimento dei test diagnostici, perfino un piccolo centro ricreativo e una suite per il nutrimento che può restare indipendete per una settimana circa.
Sembra tutto perfetto, tutti i permessi vengono firmati e uno dei più cari pazienti di Haruko è schedato come volontario (più che altro senza il suo permesso...) per fare da "cavia".
Haruko però capisce subito che qualcosa non va... il letto high-tech, per quanto completo e ben progettato, manca di qualcosa che per un paziente è sicuramente indispensabile: il rapporto umano.
Decisa a tutto pur di salvare il suo paziente, Haruko si troverà a lottare dapprima contro i tecnici di laboratorio, poi contro la polizia e infine contro il Roujin Z stesso, che da innoquo letto computerizzato diverrà una specie di macchina senziente, in grado di prendere decisioni autonome (ed egocentriche...) rielaborando i ricordi dei suoi pazienti.

Roujin Z (OAV)
director: Hiroyuki Kitakubo
script, mechanical design: Katsuhiro Otomo
art design, key animation: Satoshi Kon
year pr.: 1991
time: 80'-col.

lunedì 29 giugno 2009

7.5 AKIRA

"Akira" è uno dei migliori "anime" di tutti i tempi, considerato il gioiello del regista Katsuhiro Otomo, autore del manga omonimo da cui lo stesso lungometraggio è stato tratto.
Il kolossal giapponese ha abbattuto definitivamente quello che restava dei confini videoludici orientali, permettendo all'animazione del Sol Levante di fare il suo più che meritato ingresso nel panorama mondiale dell'animazionione cinematografica, facendo concorrenza agli studi Disney (quelli visti allora di buon occhio dall'immortale Tezuka).
Il "cult movie" uscito nelle sale natìe nel 1988, forte del successo del manga in quel periodo ancora in fase di completazione (tanto che Otomo non aveva deciso quale finale attribuirgli), ha riscosso oltre 6 miliardi di yen, guadagnando sei volte tanto quanto era il budget iniziale, ben 1 miliardo di yen, cifra più volte sognata dal maestro mangaka/animatore, che per la realizzazione del suo progetto offrì 1.300 posti di lavoro ad animatori provenienti da 50 studi diversi.
Tutti questo numeri sono stati usati solo per darvi un'idea di quanto maestosa sia quest'opera di altissimo livello grafico e sonoro, un cocktail di fantascienza in una Tokyo postbellica prossima alla guerra.

Neo-Tokyo, 2019, trentun'anni dopo l'esplosione nucleare che rase al suolo la città e segnò l'inizio della terza guerra mondiale. Una gang giovanile di motociclisti, capeggiata da Kaneda, viene casualmente a contatto con uno strano ragazzino. Il giovane Tetsuo, che con la sua moto ha investito un bambino (rimasto inspiegabilmente illeso), viene portato via senza spiegazioni dai militari; Kaneda, venuto a contatto con un'organizzazione clandestina antigovernativa, cerca di scoprire dove è stato portato il suo amico.

Akira (movie)
director, script, original manga, supervising director: Katsuhiro Otomo
year pr.: 1988
time: 124'-col.








trama from Movieplayer

domenica 28 giugno 2009

7.4 MANIE-MANIE - I RACCONTI DEL LABIRINTO

"Manie-Manie - I racconti del labirinto" ["Manie-Manie Meikyu Monogatari"] è un "anime" del 1987, presentato al Festival Internazionale del Cinema di Fantascienza di Tokyo.
Il lungometraggio è costituito da tre episodi, diretti da altrettanti registi:

1. "Labyrinth" ["Labyrinth Labyrinths"] / Rintaro
è la storia di una bambina e del suo gatto che attraversando uno specchio si ritrovano nello strano mondo di un circo viaggiante; una sorta di sogno in cui l'occhio si perde in giochi di immagini dai tratti semplici e lineari e dai colori suggestivi.
2. "L'uomo che correva" ["Hashiru Otoko"] / Yoshiaki Kawajiri
in un futuro non specificato il pubblico assiste a delle gare automobilistiche estreme e all'ultimo sangue, in cui i piloti si sfidano al limite della sopportazione fisica e in cui la volonta di vittoria di un pilota vince persino la morte.
3. "Interrompete i lavori!" ["Koji chushi meirei"] / Katsuhiro Otomo
incentrato nella foresta Amazzonica, dove un supervisore è stato inviato a controllare lo stato dei lavori nel Progetto 444, immenso cantiere interamente automatizzato, il cui supervisore capo risulta irrintracciabile; il nuovo supervisore scoprirà una situazione paradossale, in cui lo zelo e l'efficienza del robot capo si traduce in distruzione e assenza di controllo.
In questo racconto Otomo presenta in tono sarcastico, attraverso disegni e animazioni di altissimo livello, una forte critica contro l'abuso della tecnologia e i disastri che ne possono conseguire.

I tre corti non condividono nulla che possa far pensare ad una linea tematica comune seguita dai tre registi durante la realizzazione, ma si possono accomunare per l'alta qualità grafica e sonora, che fanno dell'opera un progetto alternativo ben portato a termine.

Manie-Manie - I racconti del labirinto (movie)
directors: Katsuhiro Otomo, Rintaro, Yoshiaki Kawajiri
screenplay, character design (ep. 3): Katsuhiro Otomo
screenplay (ep. 1): Rintaro
screenplay, character design, animation director, art design (ep. 2): Yoshiaki Kawajiri
year pr.: 1987
time: 50'-col.
episodes: 3

sabato 27 giugno 2009

7.3 ROBOT CARNIVAL

"Robot Carnival" ["Robotto Kânibaru"] è un OAV del 1987 costituito da sette episodi, ai quali si vanno ad aggiungere l'opening (l'apertura) e l'ending (la chiusura) diretti da Katsuhiro Otomo e Atsuko Fukushima.
Il progetto nacque dalla mente del produttore Kazufumi Nomura, che propose a degli animatori già affermati o emergenti dell'epoca di realizzare cortometraggi incentrati sui robot, ormai divenuti protagonisti di una grande quantità di "anime".
Il risultato è un lungometraggio, valzer di cultura pop anni ottanta e di citazioni provenienti dal mondo della letteratura, del cinema e dell'animazione del Sol Levante.
Gli episodi, completi di titolo e rispettivo regista, sono riportati di seguito:

1. Opening / Katsuhiro Otomo, Atsuko Fukushima
2. "Deprive" / Hidetoshi Oomori
3. "A Tale of Two Robots: Chapte" / Hiroyuki Kitakubo
4. "Starlight Angel" / Hiroyuki Kitazume
5. "Franken's Gears" / Koji Morimoto
6. "Cloud" / Mao Lamdo
7. "Nightmare" / Takashi Nakamura
8. "Presence" / Yasuomi Umetsu
9. Ending / Katsuhiro Otomo, Atsuko Fukushima

Robot Carnival (OAV)
directors: Katsuhiro Otomo, Atsuko Fukushima, ...
year pr.: 1987
time: 91'-col.
episodes: 7

venerdì 26 giugno 2009

7.2 KATSUHIRO OTOMO'S FILMOGRAPHY

Di seguito la filmografia di Katsuhiro Otomo. Per comprenderla al meglio potete seguire questo specchietto:
"directors - collaborators, title, year production, time (kind - episodes)"
n.b. la "x" sta per "ignoto" e i "..." indicano continuità.
Per qualunque dubbio potete contattarmi, mediante commento.
  • Hirotsugu Kawasaki - Katsuhiro Otomo, "Spriggan", 1998, 90'-col. (movie)
  • Hiroyuki Kitakubo - Katsuhiro Otomo, Satoshi Kon, "Roujin Z", 1991, 80'-col. (OAV)
  • Katsuhiro Otomo, "Akira", 1988, 124'-col. (movie)
  • Katsuhiro Otomo, "Steamboy", 2004, 126'-col. (movie)
  • Katsuhiro Otomo, "Gundam: Mission to the Rise", 1998, 3'-col. (special)
  • Katsuhiro Otomo - Satoshi Kon, "World Apartment Horror", 1991, x (live-action movie)
  • Katsuhiro Otomo, "Mushishi", 2006, x (live-action movie)
  • Katsuhiro Otomo, Atsuko Fukushima (OP-ED), …, "Robot Carnival", 1987, 91'-col. (OAV)
  • Katsuhiro Otomo, Koji Morimoto, Tensai Okamura - Satoshi Kon (2nd ep.), Yoshiaki Kawajiri (3rd ep.), "Memories", 1995, 113'-col. (movie)
  • Katsuhiro Otomo, Rintaro, Yoshiaki Kawajiri, "Manie-Manie - I racconti del labirinto", 1987, 50'-col. (movie)
  • Rintaro - Katsuhiro Otomo, Osamu Tezuka, Yoshiaki Kawajiri, "Metropolis", 2001, 107'-col. (movie)
  • Rintaro - Katsuhiro Otomo, "Harmagedon - La guerra contro Genma", 1983, 131'-col. (movie)
  • Satoshi Kon - Katsuhiro Otomo, "Perfect Blue", 1997, 80'-col. (movie)
  • Shinji Takagi - Katsuhiro Otomo, "SOS! Tokyo Metro Explorers: The Next", 2007, 40'-col. (movie)
  • Shuhei Morita - Katsuhiro Otomo, "Freedom", 2006, 30' ep.-col. (OAV - 7 ep.)
  • Yoshikazu Yasuhiko - Katsuhiro Otomo, "Crusher Joe: The Movie", 1983, x (movie)

giovedì 25 giugno 2009

7.1 KATSUHIRO OTOMO

Katsuhiro Otomo nasce il 14 Aprile del 1954 ad Hasama nella prefettura di Miyagi. Finita la scuola superiore, decide subito di trasferirsi a Tokyo per cercare lavoro come disegnatore e sceneggiatore e appena diciannovenne, nel 1973, inizia a pubblicare una serie di brevi strip sulla rivista Action, tra le quali vanno segnalate "Jûsei", "Shinyû", "Sumairii Ojisan" e "Jôkai Kaze".
A queste seguiranno, nel resto degli anni '70, 5 raccolte di storie brevi e di altri lavori precedentemente realizzati: "Boogie Woogie Waltz 1", "Short Piece", "Highway Star", "Good Weather" e "Sayonara Nippon"; una serie di parodie di classici occidentali, tra cui "Hansel e Gretel", "Il Mago di Oz", "Biancaneve", "I tre porcellini" e "Robinson Crusoe", poi racchiuse in "Hansel To Gretel"; e l'opera che fa da "ouverture" ad una lunga, costante e variegata attività artistica, il manga "Fireball", pubblicato nel 1979 su Draks Action.
Nel 1981 Otomo pubblica, sempre sulla rivista Draks Action, "Domu", primo manga ad essere premiato con lo "Science Fiction Grand Prix Award" (nel 1983), che narra di una serie di misteriosi omicidi che avvengono in un enorme complesso condominiale.
L'anno seguente ha inizio la stesura di "Akira", da molti considerato il miglior lavoro del mangaka, che negli stessi anni '80 si avvicinerà all'animazione, prima collaborando con Rintaro per la realizzazione di "Harmagedon - La guerra contro Genma" per poi arrivare alla regia di alcune sequenze di "Robot Carnival" o del terzo episodio di "Manie-Manie - I racconti del labirinto" (entrambi del 1987).
Ma è nel 1988 che si inizia a sentir parlare di Otomo al di fuori dal Giappone, con la sua prima regia assoluta, "Akira", tratto dal manga da lui stesso realizzato e completato pochi anni dopo l'uscita dell'"anime", nel 1990.
Sempre nello stesso anno l'ormai divenuto maestro Otomo inizia nuovamente a disegnare manga e pubblica "The Legend of Mother Sarah", seguito da nuovi lavori animati che vedono la sua partecipazione: l'OAV "Roujin Z" del 1991 (di cui ci sarà anche una versione manga); "Memories" del 1995, a cui partecipa anche Satoshi Kon; "Perfect Blue" del 1997 diretto dallo stesso Kon; "Spriggan" dell'anno seguente e "Metropolis" [di cui abbiamo già parlato abbondantemente... vedi qui].
Nel 2004 il maestro si occupa del suo secondo lungometraggio (da lui diretto), "Steamboy", un'opera prettamente steampunk, seguita da altri progetti a cui prende parte; dei quali va sicuramente ricordato "Mushishi", secondo live-action movie (il primo è "World Apartment Horror" del 1991) presentato in concorso alla 63a Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia nel 2006.

mercoledì 22 aprile 2009

1.9 METROPOLIS

"Metropolis" è un lungometraggio animato del 2001, sviluppato da tre grandi pilastri dell'animazione giapponese: Rintaro (Capitan Harlock, Galaxy Express, Alexander), Katsuhiro Otomo (Akira, Steamboy) e Yoshiaki Kawajiri (X, Ninja Scroll). Quest' "anime" però non avrebbe potuto prendere vita, se non fosse per il solito Tezuka, che nel 1949 ultimò il manga, dall'omonimo titolo, ispirandosi alle locandine del "Metropolis" di Fritz Lang pur senza aver occasione di visionare la pellicola.

La megalopoli futuribile di Metropolis è un'avveniristica città sviluppata su più livelli, in cui i robot sono servi degli umani. I livelli inferiori della città sono i bassifondi, teatro di miserie e criminalità, il livello superiore è invece quello più ricco; qui è stato appena inaugurato lo Ziggurat, un palazzo smisurato tanto quanto le ambizioni di potere dell'uomo che lo ha voluto, il Duca Red. Questi è un potente e ricchissimo leader demagogo, il quale nutre il progetto di tiranneggiare sul mondo grazie ad un'arma segreta; tale arma, che lo scienziato Laughton sta costruendo nei bassifondi, ha le tenere sembianze dell'indifesa Tima, una ragazzina androide del tutto inconsapevole della sua vera natura e della sua spaventosa funzione.
La piccola Tima non è solo un mero strumento di morte, agli occhi del Duca Red: ella ha infatti le sembianze di sua figlia (che si suppone defunta), e pertanto il Duca non nasconde un sincero affetto per l'androide. Questo affetto scatena la gelosia di Rock, figlio adottivo del Duca e capo di una squadra parafascista di cui lo stesso Duca è segretamente a capo, i Marduk. Quando Rock, spinto dalla gelosia e dal razzismo verso i robot, provoca un incidente al laboratorio di Laughton, Tima riesce a fuggire, e la sua strada si incrocia con quella del giovane Kenichi, il nipote di un detective giapponese, Shunsaku Ban, giunto a Metropolis proprio per indagare sugli oscuri traffici del dottor Laughton.
Il sensibile Kenichi e Tima, entrambi ignari della natura robotica di lei, sono costretti a nascondersi nei bassifondi della città, inseguiti dagli uomini di Rock; il Duca, furente col figliastro, è disposto a tutto pur di riavere l'adorata androide, e nel frattempo porta avanti la sua scalata al potere dittatoriale. Shunsaku Ban, a sua volta, si mette alla ricerca del nipote con l'aiuto di Pero, un efficiente robot poliziotto.
I teneri sentimenti che sembrano nascere tra Tima e Kenichi saranno contrastati da mille avversità, il tutto nello scenario di una Metropolis sconvolta dalle ribellioni dei più poveri contro i più potenti, e con la minaccia dello Ziggurat che incombe su tutto.

Il film è un susseguirsi di scene ricchissime, fastose, spettacolari, splendidamente animate, pullulanti di dettagli; i panorami iniziali della città meritano veramente di essere visti infinite volte, per poterne apprezzare ogni minimo particolare. E la meraviglia provocata da queste scene è arricchita dal gran lavoro fatto sul design dei personaggi e degli ambienti; si è scelto infatti di adottare un look "rétro", un aspetto "vecchio stile" che contrasta felicemente con l'ambientazione futuristica del film: i personaggi mantengono il character design originale di Tezuka, arrotondato e molto anni '40; gli scenari urbani mischiano l'avveniristico con svariati elementi art déco, a creare una città del futuro che però richiama molto l'America degli anni '30-'40.

Metropolis (movie)
director, musician, project initiation: Rintaro
original manga: Osamu Tezuka
script, screenplay: Katsuhiro Otomo
key animation, layout: Yoshiaki Kawajiri
year pr.: 2001
time: 107'-col.






trama from Webzine