domenica 31 maggio 2009

3.9 GOCCE DI MEMORIA

"Gocce di memoria" ["Omohide Poro Poro"] è il sesto "anime" prodotto dallo Studio Ghibli e diretto da Takahata; il quale per la seconda volta (dopo "Una tomba per le lucciole") decide di trattare un tema impegnativo e quindi destinato alla visione di un pubblico adulto.
Il lungometraggio, tratto dall'omonimo manga di Hotaru Okamoto e Yuko Tone, e considerato dai critici il capolavoro del maestro Takahata; perché, oltre alla "solita" qualità d'animazione (semplicemente fantastica) che caratterizza le opere dello Studio Ghibli, è veramento molto originale la tematica trattata: in quanto la vita sentimentale di una office lady di trent’anni è un soggetto piuttosto insolito per un film di animazione.
Inoltre, il maestro dirige il suo quinto movie, usufruendo della tecnica del flashback (già usata nel suo precedente lavoro animato) e della collaborazione dell'inseparabile Yoshifumi Kondô (in occasione character designer e animation supervisor).

Taeko è una ragazza 27enne impiegata in ufficio che decide di trascorrere qualche giorno di ferie a casa dei parenti del cognato, in campagna. Ma arrivata alla stazione, ancor prima di partire, riaffiorano alla sua mente i ricordi dell'infanzia: della classe 5º e di quando aveva 10 anni. Nei giorni che trascorre presso i parenti conosce la vera vita di campagna, il lavoro duro nei campi per cui si offre volontaria di dare una mano e alcune persone per molti versi simili a lei ma anche molto diverse. Fa sopratutto la conoscienza di Toshio, un giovane e serio agricoltore del luogo, che le da visioni diverse dalle sue su alcuni argomenti. Taeko impara da tutte queste esperienze a capire meglio se stessa. Capisce perchè i ricordi continuano a riaffiorare e il significato vero della crescita personale, che la porta verso nuove strade e aspettative per la sua vita futura.

Gocce di memoria (movie)
director, screenplay, theme song lyrics: Isao Takahata
executive producer: Hayao Miyazaki
character designer, animation supervisor: Yoshifumi Kondô
key animation: Mahiro Maeda
year pr.: 1991
time: 118'-col.






sabato 30 maggio 2009

3.8 UNA TOMBA PER LE LUCCIOLE

"Una tomba per le lucciole" ["Hotaru No Haka"] è un "anime" prodotto dallo Studio Ghibli e quindi diretto da uno dei suoi componenti, precisamente da Isao Takahata, in collaborazione con Yoshifumi Kondô e Hideaki Anno (fra i tanti i più famosi).
Il lungometraggio, tratto dall'omonimo romanzo autobiografico di Akiyuki Nosaka, uscì nelle sale giapponesi nel 1988 in concomitanza con "Il mio vicino Totoro" di Miyazaki e colpì gli spettatori non solo per la triste vicenda trattata, ma anche e soprattutto per il modo in cui essa veniva narrata: con colori crudi e scuri; con disegni semplici e lineari; con musiche scarne ma significative, in quanto spesso sono proprio le pause e il silenzio a far riflettere.
L'atmosfera malinconica e angosciosa, in cui l'intero film è racchiuso, sarà addolcita solo quando i due giovani protagonisti rimarranno esterefatti nell'osservare delle lucciole librarsi in aria; momento di vera poesia che rende la narrazione ancor più magica e al tempo stesso molto verosimile.

La storia ha come sfondo storico la Seconda Guerra Mondiale in terra giapponese, con tutti i suoi risvolti legati alla popolazione, ovvero distruzione, fame e morte. Il film inizia con la morte del protagonista, appena quattordicenne, in una stazione ferroviaria in cui viene trattato come spazzatura. Il lungo flashback riporta il giovane Seita dove tutto questo ha avuto inizio: ai primi bombardamenti da parte degli americani, alle sirene di avvertimento nei paesini composti soltanto di risaie e case di legno e paglia. Quì inizierà la lunga fuga e la corsa verso la vita e la sopravvivenza del giovane Seita e della piccola sorellina Setsuko, a cui dovrà badare dopo la morte della madre, in questi giorni di guerra. Con il padre in missione per difendere l'impero, i due si troveranno a lottare, giorno dopo giorno, con la fame e l'indifferenza di una nazione sotto i continui bombardamenti.

Una tomba per le lucciole (movie)
director, screenplay: Isao Takahata
character design, animation director: Yoshifumi Kondô
key animation: Hideaki Anno
year pr.: 1988
time: 88'-col.







trama from animation italy

venerdì 29 maggio 2009

3.7 ANNA DAI CAPELLI ROSSI

"Anna dai capelli rossi" ["Akage no Anne"] è un "anime" del 1979 diretto da Isao Takahata, con cui hanno collaborato Hayao Miyazaki (per gli episodi da 1 a 15) e Yoshifumi Kondô.
La serie TV è l'adattamento dell'omonimo romanzo per ragazzi della scrittrice canadese Lucy Maud Montgomery, che ha attinto a piene mani dai ricordi della propria infanzia per la stesura del libro.

Anna Sherley è una bambina di 11 anni che ha il cruccio di avere tante lentiggini e i capelli straordinariamente rossi. Rimasta orfana, la piccola protagonista dovrà affrontare un'infanzia molto triste e difficile (mitigata soltanto dal suo ottimismo e dalla fervida immaginazione) fin quando, per un malinteso, verrà adottata dai fratelli Marilla e Matthew Cuthbert. Infatti questi avrebbero voluto un ragazzo perché aiutasse Matthew nei campi, ma la dolcezza della bambina, la sua trasparenza e la spiccata loquacità (con cui affascina chiunque la ascolti) sapranno conquistare i due agricoltori, i quali decideranno di tenerla (immaginate la gioia della nostra amica!). Con Matthew, sebbene taciturno, Anna instaurerà un feeling speciale fin dal loro primo incontro alla stazione. Lungo il tragitto verso la casa dai tetti verdi, egli troverà molto piacevole la compagnia della bambina e nutrirà un sentimento di tenerezza nel vederla meravigliarsi compiaciuta davanti agli splendidi paesaggi di Avonlea (isola di San Lorenzo, Canada); pur ritenendo curioso il fatto che Anna senta il bisogno di dare nomi più appropriati e romantici agli ambienti circostanti: il sentiero circondato dai meli in fiore sarà trasformato in "viale delle bianche delizie", mentre il lago del posto, "lago dalle acque splendenti" (perfino la piccola pianta sul davanzale della cucina sarà battezzata con il nome "Banny"). Per la nostra amica la natura è viva e comunica costantemente con lei, in quanto capace di ascoltare il suo affascinante richiamo. Anche Marilla, dietro la consueta coltre di severità, si affezionerà profondamente alla bambina, scoprendo dentro sé un sentimento d'amore materno mai sperimentato prima. Tuttavia, proprio perché dotata di un forte senso pratico, cercherà di mitigarne l'immaginazione, l'impulsività, come qualche piccolo moto di vanità (in effetti Anna, sentendosi brutta, spera di poter migliorare il suo aspetto durante la crescita e desidera che il rosso acceso dei capelli si trasformi in un più tenue castano ramato). In tal senso è significativo l'episodio "Primi problemi con i vicini" : Anna, ferita profondamente nel sentirsi definire con pregiudizio scialba e bruttina dalla vicina di casa, investe la grassa signora con un torrente di parole. Così Marilla, pur comprendendo la sua reazione, e in parte giustificandola, confina la giovane nella sua stanza, impedendole di uscirne fino a che non si fosse decisa a porgere le sue scuse alla vicina. Ma Anna è una bambina ostinata, pronta a sacrificare il resto dei suoi giorni rinchiusa in camera!… Con sollievo di tutti, sarà Matthew a rimuovere l'impiccio. Egli si recherà di soppiatto nella camera della nostra amica per convincerla del fatto che la soluzione migliore sarebbe proprio quella indicata da Marilla, quindi la giovane lo asseconderà e per amor suo si profonderà in un soliloquio di scuse certosino… Suggestiva l'immagine in cui, verso sera, Marilla e Anna, mano nella mano, fanno ritorno a casa accompagnate da un dolcissimo tramonto. Presto Anna conoscerà Diana Barry, alla quale giurerà eterna e profonda amicizia: insieme ne combineranno delle belle (vedere per credere!); inoltre si impegnerà con successo negli studi, anche grazie al fatto di essere in competizione con il giovane Gilbert Blythe, dal giorno in cui lui le attribuì scherzosamente l'appellativo "pel di carota" (a causa di ciò Anna si tingerà i capelli, ottenendo un orribile colore verde, che la costringerà a tagliarli corti). Un altro grande affetto nella vita della protagonista sarà l'insegnante Miss Stacy. Questa, riconosciuto il suo notevole talento di scrittrice, preparerà la giovane per superare l'esame di ammissione alle scuola superiore Charlottetown. Nel frattempo la banca in cui i Cuthbert avevano depositato i risparmi di una vita fallisce, Mattew muore di crepacuore, mentre Marilla rischia di diventare cieca per il dispiacere. Pertanto Anna deciderà di non andare all'Università, ma di rimanere accanto alla sua benefattrice e di sostenerla con il consueto amore. In tale difficile circostanza non mancherà la solidarietà degli amici e dei cari; in particolare Gilbert (da sempre segretamente innamorato di Anna) cederà alla giovane il ruolo di insegnante alla scuola di Avonlea.

Anna dai capelli rossi (TV)
directors: Isao Takahata, Shigeo Koshi
screenplay, storyboard: Isao Takahata
layout, scene design, scene organization: Hayao Miyazaki
character design, animation director: Yoshifumi Kondô
year pr.: 1979
time: 23' ep.-col.
episodes: 50


trama from Cartoni online

giovedì 28 maggio 2009

3.6 MARCO DAGLI APPENNINI ALLE ANDE

"Marco dagli Appennini alle Ande" ["Haha wo Tazunete Sanzen Ri"] è un "anime" del 1976 ispirato al racconto "Dagli Appennini alle Ande" del romanzo "Cuore" di Edmondo de Amicis.
La serie televisiva è la terza diretta da Isao Takahata, nuovamente in collaborazione con Miyazaki, autore del layout.

Per fondare una clinica per poveri, Pietro Rossi si indebita a tal punto, che la moglie, Anna, deve lasciare l'Italia per trovare lavoro in Argentina e sostenere i figli Tonio e Marco. Dopo un primo anno di corrispondenza, i contatti con la madre si interrompono: Marco, unico libero da impegni stringenti, decide di raggiungerla per riportarla in patria, preoccupato dal silenzio oltreoceano. Superate le perplessità iniziali, anche il padre si convince della bontà della scelta e lascia partire il figlioletto.
Giunto a Rio, Marco viene imbarcato, con l'aiuto dell'equipaggio amico, su un battello di emigranti diretto a Rosario. Qui, grazie all'aiuto di amici passeggeri, riesce a prendere un treno diretto a Buenos Aires ed inizia invano le ricerche della madre. L'indirizzo unico che aveva non corrisponde più allo stesso nome e così le sue ricerche diventano pressoché vane.
Sul posto, per pura coincidenza, trova la famiglia di Pepe, un burattinaio genovese, partito anche lui da Genova per cercare migliori fortune. La figlia minore di Pepe, intimamente affezionata a Marco, convince il padre a spostarsi verso Bahia Blanca, dove pare essersi trasferito lo zio presso cui la madre si appoggiava.
Il lungo viaggio a sud si rivela l'ennesima delusione: a Bahia Blanca lo zio misterioso, il signor Meleli, si nasconde sotto falso nome per evitare guai giudiziari. Dopo essersi appropriato del denaro destinato a Genova, i rimorsi di coscienza lo spingono a procurare a Marco il denaro necessario per tornare indietro. Sa, infatti, che la madre del piccolo viaggiatore non è più a Buenos Aires ma a nord, a Tucuman. Marco, dunque, carico di speranze arriva di nuovo nella capitale, ma scopre che la sua nuova meta è lontana da lui. Ricomincia, l'ultimo viaggio verso il paesino dove la madre lo sogna da mesi, affetta com'è da malattia che nemmeno il medico sa curare.
Dopo la guarigione, madre e figlio possono viaggiare insieme e con un viaggio riassunto in appena dieci minuti, tornano in patria.

Marco dagli Appennini alle Ande (TV)
director, storyboard, theme song lyrics: Isao Takahata
continuity, layout: Hayao Miyazaki
year pr.: 1976
time: 30' ep.-col.
episodes: 52







mercoledì 27 maggio 2009

3.5 HEIDI, LA BAMBINA DELLE ALPI

"Heidi, la bambina delle Alpi" ["Alps no Shōjo Heidi"] è la prima serie tv diretta interamente da Takahata in collaborazione con Miyazaki, a cui si deve il layout.
L'"anime" è tratto dall'omonimo romanzo per ragazzi scritto nel 1880 dall'autrice svizzera Johanna Spyri.

Protagonista della storia è Heidi, una bambina svizzera del paesino di Mayenfeld, che è rimasta orfana sia del padre che della madre; per questo sua zia Dete, dopo che la piccola visse insieme a lei sino all'età di cinque anni, decise di darla in affidamento al nonno che abitava solitario in una baita di montagna. Zia Date non poteva più occuparsi di Heidi in quanto aveva trovato un lavoro a Francoforte e il nonno rappresentava il parente più stretto della piccola orfanella. Durante il cammino che la porterà alla baita del nonno, Heidi conosce il pastorello Peter e fa amicizia con le sue caprette; insieme si sfideranno in una gara di velocità fra i verdi prati. Arrivati alla baita, Heidi è inizialmente sorpresa e incuriosita dell'atteggiamento del nonno, molto taciturno e scontroso, un uomo che ha scelto di vivere lontano dalla gente e che adesso si trovava ad avere la responsabilità di quella bambina. Ma ben presto il nonno si affezionò a sua nipote Heidi, merito della sua simpatia ed innocenza e un po' alla volta le fece conoscere il fascino della vita di montagna fatta di arrampicate sui monti, di corse sui prati, di formaggio saporito, di mungitura delle capre, di amicizia con gli animali del bosco, ecc... Il nonno di Heidi possedeva anche un enorme San Bernardo taciturno quanto il padrone, che si chiamava Nebbia, del quale Heidi aveva inizialmente un certo timore. Heidi passava anche delle bellissime nottate dormendo in soffitta, nel suo comodissimo letto di paglia e dalla finestrella della baita, poteva osservare anche un magnifico cielo stellato. La vita di montagna restituì a Heidi quella felicità che le era stata negata in tenera età e anche se il nonno non poté sostituire l'affetto di un padre e una madre, Heidi, da bambina infelice quale era, divenne ben presto una bambina piena di voglia di vivere e giocosità. Heidi e Peter divennero amici inseparabili che si divertivano con tutti i regali che la natura gli offriva, come la neve, la primavera, le corse sui prati, ecc... Ma a rovinare questa vita idilliaca ci pensa la zia Dete, che la porta via dal nonno e la manda a studiare a Francoforte per fare la dama di compagnia a Clara, una ricca e invalida bambina che vive insieme al papà e a una severissima istitutrice: la signora Rottenmeier. Nonostante Heidi fece amicizia con Clara, con il passare dei giorni divenne sempre più triste, perchè si sentiva chiusa in una gabbia, aveva una grande nostalgia per il nonno, Peter, le caprette, la baita e la motagna. Inoltre l'arcigna severità della signora Rottenmeier, che la vedeva come una piccola selvaggia, la faceva sentire umiliata e confusa. Heidi però trasmette entusiasmo e voglia di vivere a Clara, che rimane affascinata dai suoi racconti e dalle descrizioni della vita alla baita. Una scena che sintetizza il tema del racconto è quella in cui Heidi, molto ingenuamente, apre la gabbia all'uccellino di Clara e lo fa volare libero. Quel gesto contribuisce a trasmettere a Clara una grande voglia di vivere e anche di reagire alla sua malattia per conoscere il mondo. Intanto la signora Rottenmeier sopporta sempre meno Heidi e la goccia che fa traboccare il vaso è quando scopre che Heidi si aggira la notte per la casa, perché soffre di sonnambulismo. Il padre di Clara capisce che luogo adatto per Heidi sono i monti, pertanto la fa ritornare dal nonno. Tuttavia l'amicizia con Clara non finisce lì e le due bambine continuano a scriversi. Clara si sente molto triste a causa della partenza di Heidi, pertanto l'estate stessa decide di andarla a trovare alla baita. Grazie all'aria di montagna, alla vita spensierata e all'amicizia di Heidi e Peter, Clara reagisce positivamente alla sua malattia e un giorno, terrorizzata da una mucca che si dirigeva verso di lei, si alzò in piedi da sola, vincendo quindi la sua paralisi. Quando il padre e la signora Rottenmeier la raggiunsero rimasero sbalorditi per i progressi compiuti dalla bambina.

Heidi, la bambina delle Alpi (TV)
directors: Isao Takahata, Atsuji Hayakawa, Masao Kuroda
storyboard: Isao Takahata
continuity, layout, lyrics: Hayao Miyazaki
year pr.: 1974
time: 30' ep.-col.
episodes: 52



trama from Cartoni online

martedì 26 maggio 2009

3.4 SAM, IL RAGAZZO DEL WEST

"Sam, il ragazzo del West" ["Kouya no Shonen Isamu"] è un "anime" andato in onda sulle tv giapponesi dal 1973 al 1974.
La serie, composta da 52 episodi, anche se non ebbe particolari consensi, va ricordata per la partecipazione di Isao Takahata, che diresse alcuni episodi e fu autore degli storyboards degli ep. 15 e 18 insieme all'amico Hayao Miyazaki.

Sam è poco più di un bambino quando viene rapito dalla “Banda Wingate", dei criminali che lo allevano per potersene servire durante le rapine.
Reth è particolarmente violento con lui, sembra quasi temere che il moccioso possa superarlo; Ned non esita a punirlo, ma pare essere il più imparziale dei tre; infine Win è quello che ricopre un po’ il ruolo del padre, riconoscendogli meriti e salvandolo quando gli altri due esagerano.
Oltre ad essere lo sguattero della banda ed a guardare il rifugio, Sam ha ricevuto l'allenamento adatto per acquisire le abilità che un temuto fuorilegge deve avere. Per questo motivo è bravissimo ad andare a cavallo ed ha una mira infallibile con la pistola.
Sam è all'oscuro di cosa facciano i tre quando si allontanano dal rifugio e la realtà gli viene sbattuta in faccia quando Reth lo mette alla prova, pretendendo che il ragazzo spari ad un uomo che stava passando da quelle parti per caso.
Sam troverà il coraggio e la forza per rompere il legame con i Wingate e risolvere le sue perplessità; capirà che, al contrario dei tre fuorilegge, lui non è un assassino e partirà alla volta di un viaggio che lo porterà alla ricerca del suo vero padre e a scoprire le origini del suo passato.
L’impresa sarebbe di per se disperata, scovare una persona negli sconfinati spazi del selvaggio west, ma c'è un dettaglio che restringe, e di molto, il campo di ricerca: Sam, come suo padre, è giapponese e questa è una buona traccia da cui partire.
Durante il suo girovagare Sam imparerà cosa siano sentimenti quale l'amore, l'amicizia e si ritroverà più volte a mettere la sua pistola a difesa dei deboli. Incontrerà terribili sicari ma conoscerà anche persone dal passato difficile, tra i quali spicca Bigstone, un uomo di colore legato anch’egli ai Wingate da un triste destino.

Sam, il ragazzo del West (TV)
directors: Isao Takahata, Kyosuke Mikuriya, Shigetsugu Yoshida, Yoshitaka Nitta
storyboard: Isao Takahata
animation, storyboard cleanup: Hayao Miyazaki
year pr.: 1973-1974
time: x
episodes: 52


trama from Serate Otaku

lunedì 25 maggio 2009

3.3 LA GRANDE AVVENTURA DI HOLS, IL PRINCIPE DEL SOLE

"La grande avventura di Hols, il Principe del Sole" ["Taiyou no Ouji: Horusu no Daibouken"] è il primo "anime" diretto da Isao Takahata, con la collaborazione di Miyazaki. Il lungometraggio, prodotto dalla Toei Doga nel 1968, raggiunse un buon successo di critica ma non di pubblico.
La pellicola fu infatti attesa come il solito film per bambini, che la Toei imponeva di ideare ai suoi animatori; ma il pubblico non sapeva che Takahata aveva l'intezione di creare un'opera adulta nei temi e sperimentale nella tecnica. E la causa è nuovamente da attribuire al colosso dell'industria dell'animazione giapponese, che non ne curò adeguatamente il lancio promozionale, in quanto preso dai movimenti di protesta dei sindacati dei lavoratori che riscattavano i loro diritti, rinfacciando alla Toei le intere giornate che passavano con gomma e matita.

La narrazione, tratta da un’opera scritta per il teatro delle marionette da Kazuo Fukazawa, parla del giovane e coraggioso Hols che, rimasto solo dopo la morte del padre, parte alla ricerca del suo paese natale, distrutto anni prima dagli stessi abitanti, lasciatisi scioccamente aizzare l’uno contro l’altro dal perfido mago Grunwald. Con sé Hols ha la Spada del Sole, estratta dalla spalla del gigante di pietra Moog, un’arma che, una volta temprata, sarà in grado di sconfiggere lo stregone.
Nel corso del viaggio il ragazzo ha modo di dimostrare la propria temerarietà affrontando e uccidendo una delle creature di Grunwald, un terribile luccio gigante che seminava terrore e vittime presso un pacifico villaggio di pescatori. Questi ultimi, con affetto e gratitudine, accolgono Hols nella comunità.
Un giorno, inseguendo un lupo argentato, altro emissario di Grunwald, Hols incontra una misteriosa ragazzina di nome Hilda e la conduce al villaggio. La giovane, mite, dolce e dotata di un canto meraviglioso, viene subito accettata dai pescatori, ma col passare del tempo la sua presenza finisce per alterare l’equilibrio della comunità: cullata dalla sua voce melodiosa, la gente tende a trascurare il lavoro e crogiolarsi in una pericolosa apatia.
Nel frattempo, al villaggio continuano a verificarsi fatti inquietanti: dopo l’attacco da parte dei lupi, è la volta di un’invasione di topi...
La situazione precipita quando il losco Drego riesce a istigare il villaggio contro Hols, imputando al ragazzino il succedersi di questi eventi. La vera responsabile è invece Hilda, in realtà sorella di Grunwald, mandata nel villaggio proprio per uccidere Hols.
Il valoroso giovane dovrà subire l’onta dell’allontanamento e affrontare le surreali visioni della Foresta Impenetrabile, prima di riuscire, anche grazie al ravvedimento della stessa Hilda, a riconquistare la fiducia della comunità. Alla testa del villaggio unito, e con l’aiuto di Moog e della Spada del Sole, potrà allora sconfiggere definitivamente il malvagio Grunwald.

La grande avventura di Hols, il Principe del Sole (movie)
director: Isao Takahata
concept artist, key animation, scene design: Hayao Miyazaki
year pr.: 1968
time: 82'-col.





trama from Anime mundi

sabato 23 maggio 2009

3.2 ISAO TAKAHATA'S FILMOGRAPHY

Di seguito la filmografia di Isao Takahata. Per comprenderla al meglio potete seguire questo specchietto:
"directors - collaborators, title, year production, time (kind - episodes)"
n.b. la "x" sta per "ignoto" e i "..." indicano continuità.
Per qualunque dubbio potete contattarmi, mediante commento.
  • Hayao Miyazaki - Isao Takahata, Yoshifumi Kondô, "Kiki, consegne a domicilio", 1989, 103'-col. (movie)
  • Hayao Miyazaki - Isao Takahata, Mahiro Maeda, "Laputa, il castello nel cielo", 1986, 124'-col. (movie)
  • Hayao Miyazaki - Hideaki Anno, Isao Takahata, Mahiro Maeda, "Nausicaa della Valle del Vento", 1984, 116'-col. (movie)
  • Hayao Miyazaki, Isao Takahata, Keiji Hayakawa - Yoshiaki Kawajiri, Yoshifumi Kondô, "Conan il ragazzo del futuro", 1978, 24' ep.-col. (TV - 26 ep.)
  • Hayao Miyazaki, Isao Takahata, Masaaki Osumi - Monkey Punch, "Lupin III - la prima serie", 1971-1972, 25' ep.-col. (TV 1 - 23 ep.+ pilot film )
  • Isao Takahata - Hayao Miyazaki, Mahiro Maeda, Yoshifumi Kondô, "Gocce di memoria", 1991, 118'-col. (movie)
  • Isao Takahata, "I miei vicini, gli Yamada", 1999, 104'-col. (movie)
  • Isao Takahata - Hayao Miyazaki, "La grande avventura di Hols, il Principe del Sole", 1968, 82'-col. (movie)
  • Isao Takahata - Hayao Miyazaki, Yoshifumi Kondô, "Panda! Go, Panda!", 1972, 30'-col. (movie)
  • Isao Takahata - Hayao Miyazaki, Yoshifumi Kondô, "Panda! Go, Panda!: rainy day circus", 1973, 38'-col. (movie)
  • Isao Takahata - Hayao Miyazaki, Yoshifumi Kondô, "Pom Poko", 1994, 118'-col. (movie)
  • Isao Takahata - Hideaki Anno, Yoshifumi Kondô, "Una tomba per le lucciole", 1988, 88'-col. (movie)
  • Isao Takahata, "Goshu, il violoncellista", 1982, 70'-col. (movie)
  • Isao Takahata, Atsuji Hayakawa, Masao Kuroda - Hayao Miyazaki, "Heidi, la bambina delle Alpi", 1974, 30' ep.-col. (TV - 52 ep.)
  • Isao Takahata - Hayao Miyazaki, "Marco dagli Appennini alle Ande", 1976, 30' ep.-col. (TV - 52 ep.)
  • Isao Takahata - Hayao Miyazaki, "Lo specchio magico", 1969-1970, 30' ep.-col. (TV - 94 ep.)
  • Isao Takahata, "Jarinko Chie", 1981, 110'-col. (movie)
  • Isao Takahata - Hayao Miyazaki, Osamu Dezaki, "Redbreast Suzunosuke", 1972-1973, 30' ep.-col. (TV - 52 ep.)
  • Isao Takahata, Kyosuke Mikuriya, Shigetsugu Yoshida, Yoshitaka Nitta - Hayao Miyazaki, "Sam, il ragazzo del West", 1973-1974, x (TV - 52 ep.)
  • Isao Takahata, … - Hayao Miyazaki, "Ken, il ragazzo lupo", 1963, 30' ep.-col. (TV - 86 ep.)
  • Isao Takahata, Shigeo Koshi - Hayao Miyazaki, Yoshifumi Kondô, "Anna dai capelli rossi", 1979, 23' ep.-col. (TV - 50 ep.)
  • Kirio Urayama - Isao Takahata, "Taro the Dragon Boy", 1979, 75'-col. (movie)
  • Taiji Yabushita, Yugo Serikawa - Isao Takahata, "Robin e i due moschettieri e mezzo", 1961, 83'-col. (movie)
  • Yoshio Kuroda - Hayao Miyazaki, Isao Takahata, "Il fedele Patrashe", 1975, x (TV - 52 ep.)

3.1 ISAO TAKAHATA

Isao Takahata nasce il 29 Ottobre del 1935 nel dipartimento di Mie anche se trascorre gran parte della sua infanzia e adolescenza nella prefettura di Okayama. Cresce in un ambiente dove ha la possibilità di accostarsi sin dall'infanzia alla letteratura e alla musica, ed uno dei suoi primi interessi è la storia dell'arte, che intraprenderà come percorso di studio. Conclusi gli studi superiori si iscrive alla prestigiosa università di Tokyo, la Tokyo University, iscrivendosi al corso di letteratura francese e conseguendo una laurea nel 1954.
Intanto Takahata inizia ad accostarsi al cinema d'animazione, in seguito all'uscita nelle sale giapponesi de "La Bergère et le ramoneur" di Paul Grimault, pioniere dell'animazione francese. Così nel 1959 entra a far parte della Toei Doga come allievo regista, ed è qui che incontra Hayao Miyazaki: l'inizio di una grande e lunga amicizia che li porterà a fondare lo Studio Ghibli nel 1985.
Il primo lungometraggio di Takahata risale al 1965 ed è "La grande avventura di Hols, il Principe del Sole", "anime" che raggiunse un buon successo di critica ma non di pubblico, tanto da spingere i due amici registi a lasciare la Toei Doga e a recarsi alla "A Production", un’affiliata della "Tokyo Movie". Qui Takahata, oltre ad affiancare Miyazaki nella regia di "Lupin III", diresse una dietro l'altra, dal 1974 al 1979, tre serie animate televisive: "Heidi, la bambina delle Alpi", "Marco dagli Appennini" e "Anna dai capelli rossi"; alle quali collaborò lo stesso Miyazaki.
Seguono i lungometraggi "Jarinko Chie" nel 1981 e "Goshu, il violoncellista" nel 1982; dopo i quali Takahata, in seguito alla fondazione dello studio, dirige "Una tomba per le lucciole", "Gocce di memoria", "Pom Poko" (costituito da due mediometraggi) e "I miei vicini, gli Yamada".

Isao Takahata, che non è mai stato un disegnatore, nei suoi "anime" è volto all’esplorazione della vita quotidiana e all’introspezione dei personaggi, piuttosto che ad un’epica favolistica, per un approdo ad un cinema molto più orientato verso un pubblico adulto, rispetto alle scelte fatte da molti animatori, tra cui l'amico Miyazaki.

giovedì 21 maggio 2009

BAUSTELLE

La seconda pausa del lungo viaggio alla scoperta dell'animazione [vedi qui] riguarda i Baustelle.

I Baustelle si formano all'incirca nel 1994, a Siena, come classica formazione di studenti universitari che condividono la passione per la musica.
L'anima del gruppo, colui che scrive le canzoni nonché il frontman, è Francesco Bianconi, talentuoso ragazzo toscano con la passione per i grandi compositori pop degli anni 60 (Burt Bacharach, Phil Spector, ma anche Serge Gainsbourg, George Brassens e Jacques Brel, per non parlare degli italiani Fabrizio De André, Piero Ciampi e Armando Trovajoli). Gli altri membri sono Rachele Bastreghi come importante seconda voce femminile, Fabrizio Massara come arrangiatore elettronico e tastierista, e Claudio Brasini come chitarrista. La sezione ritmica non resterà mai uguale nella storia della band, senza peraltro mai mancare all'appello.
Dopo i canonici Ep che non si fila nessuno, nel 2000 i Baustelle autoproducono il primo album, "Il Sussidiario Illustrato Della Giovinezza", scritto da Bianconi e arrangiato insieme con la band. Come il titolo tradisce, si tratta di un album molto particolare, quasi un concept, che raccoglie canzoni espressive di un'adolescenza romantica, tormentata, spiritosa e tutta italiana. Da subito sono chiare le potenzialità del gruppo: il grande talento compositivo di Bianconi si esprime in ottime canzoni pop, capaci di essere sia coinvolgenti e aggressive sia intensamente romantiche, sommandosi a una liricità più unica che rara, fatta di testi borghesi, visionari e bizzarri, e riferimenti a tutto tondo ("se con gli altri balli il twist/ se con gli altri prendi il trip"), e alla notevole interpretazione delle voci impostate di Bianconi e della Bastreghi.
I loro duetti piacciono così tanto che la fama dei Baustelle fa il giro del paese quasi solo col passaparola, e il "Sussidiario" diventa vero disco di culto per una generazione che non si ritrova più nelle classifiche nazionali, e cerca nella musica indipendente i suoi soli ascolti in lingua italiana.
Il "Sussidiario" è in effetti un album incredibilmente fresco, ispirato, ricco tanto di idee geniali come "La Canzone Del Parco", "Cinecittà", o "Il Musichiere 99", quanto di potenziali singoli rockeggianti come "Le Vacanze dell'83", "Gomma" o "La Canzone del Riformatorio". Sono proprio gli scarsi mezzi di produzione a dargli un suono lo-fi, spolverato di elettronica retrò, la cui spontaneità fa letteralmente innamorare ascoltatori e critici, anche se i Baustelle rimangono un fenomeno totalmente underground.
Il successivo "La Moda Del Lento" arriva nel 2003, in un momento in cui il gruppo è molto slegato, complici difficoltà economiche e inquietudini per il futuro. I Baustelle riescono comunque a farsi produrre dalla Bmg un disco dall'artwork accattivante e dai suoni ancora più accattivanti. Meno chitarre elettriche, più sottigliezze elettroniche e atmosfere cinematografiche retrò, fatte di moog e theremin, per un pop assai più raffinato, che Bianconi definisce come "un bel frullato di Kraftwerk, disco-music, Celentano, Blondie, Piero Ciampi e Trovajoli". Rispetto al "Sussidiario" questo secondo disco è meno spontaneo, ma più ricercato e sicuramente non meno bello. "La Moda Del Lento" vanta pezzi ambiziosissimi come "Beethoven o Chopin" e "Mademoiselle Boyfriend", senza peraltro rinunciare a quelle fantastiche melodie catchy di "Arriva Lo Ye-Ye", "Rèclame" o "La Canzone di Alain Delon", che restano e resteranno il punto di forza della formazione.
"La Moda Del Lento" va ricordato, oltre che per gli insuperati testi di Bianconi, per i contributi compositivi di tutta la band, e il bel lavoro sui suoni di Massara in un disco che si permette lunghe parti strumentali (ad esempio quella di "Love Affair"), soprattutto per il chiaro intento dei Baustelle di uscire dall'ambito indie e prendere invece a modello lo storico pop melodico italiano, senza rinunciare a un suono che rimane molto, molto personale. Anche questa seconda prova riscuote un buon successo di critica, il gruppo dimostra di non ripetersi e di avere enormi potenzialità, ma il grande pubblico sembra ancora lontano.
Le cose cambiano quando a fare un'offerta a Bianconi e compagni è la Warner Records: forte di un budget che gli consente di produrre un disco come ha sempre desiderato, Bianconi registra "La Malavita" a Torino, servendosi di un'orchestra sinfonica e moderne tecnologie di mixaggio e filtraggio dei suoni. Il risultato è nulla di più lontano dal ruvido "Sussidiario", e il vecchio pubblico che sotto la doccia canticchia ancora "Le Vacanze dell'83" si ritrova con un disco maturo, serio, e soprattutto con un singolo che passa alla radio. I Baustelle si inseriscono nella tradizione melodica italiana con un pop chitarristico molto saturo di suoni, e raggiungono l'agognata celebrità. Il prezzo è la dipartita di Massara, e forse anche di parte dei vecchi fan. Ma il marchio di qualità Baustelle non manca e il talento di Bianconi regala ottime canzoni come "Il Corvo Joe", "La Guerra E' Finita" e "Un Romantico A Milano". Lontano dalla romantica naturalezza del "Sussidiario" e dalle sofisticatezze elettropop de "La Moda Del Lento", "La Malavita" è, secondo Bianconi, il miglior disco dei Baustelle, nonostante canzoni non sempre indimenticabili e una produzione che appesantisce molto gli arrangiamenti. Può essere considerato un passo falso, ma non un passo indietro.
Nel febbraio 2008 esce, sempre per la Warner, "Amen", un disco che conferma il new deal dei Baustelle verso il pop, gli arrangiamenti importanti e la produzione elaborata. E' forse il disco della maturità della band, che perde per strada un altro membro (il batterista Claudio Chiari) e diventa così un trio, ed è certamente ad un livello compositivo superiore rispetto a "La Malavita". In "Amen" ritroviamo l'inconfondibile zampata art-pop-rock di Francesco Bianconi, ma anche la seconda voce Rachele Bastreghi contribuisce con pezzi come "L'areoplano" e "Dark Room", avvicinando ancor più i Baustelle alla tradizione melodica pop del belpaese. Nonostante i numerosi riempitivi e qualche momento da dimenticare ("L'uomo del secolo") il disco è movimentato, ricco di singoli accattivanti e potenziali candidati ad un ipotetico "best of" della band ("Baudelaire", "Antropophagus", "Alfredo").

di Veronica Rosi

Discografia:

Albums
2000 - Sussidiario illustrato della giovinezza (Baracca e Burattini)
2003 - La moda del lento (Mi-Mo/Venus)
2005 - La malavita (Warner)
2008 - Amen (Warner)

Singles
2003 - Love affair
2004 - Arriva lo ye-ye
2005 - La guerra è finita
2006 - Un romantico a Milano
2008 - Charlie fa surf
2008 - Colombo
2008 - Baudelaire
2009 - Piangi Roma

Videoclips
2001 - Le vacanze dell'83
2003 - Love affair
2004 - Arriva lo ye-ye
2005 - La guerra è finita
2006 - Un Romantico a Milano
2008 - Charlie fa surf
2008 - Colombo
2008 - Baudelaire

mercoledì 20 maggio 2009

2.16 PONYO SULLA SCOGLIERA

"Ponyo sulla scogliera" ["Gake no Ue no Ponyo"] è un "anime" del 2008 che ha partecipato in concorso alla 65ª Mostra del cinema di Venezia, prodotto dallo Studio Ghibli e diretto dal(solito) Miyazaki. La narrazione, ispirata al racconto "Iya Iya En" scritto dall'autrice giapponese Nakagawa Rieko ed illustrato da Yamawaki Yuriko, ruota intorno al tema dell'amicizia incentrata nei personaggi (il pesciolino Ponyo e Sosuke) a cui fanno da sfondo splendidi paesaggi a carattere marino, ravvivati da "soffici" colori.
Il lungometraggio è inoltre "palcoscenico" di convivenza tra uomo e natura, modellato dalla fantasia del maestro Miyazaki, che fa tutto questo servendosi della semplice matita e di una qualsiasi gomma.

La storia è ambientata in un villaggio in riva al mare dove Sosuke, un bimbo di cinque anni, vive in cima a una scogliera affacciata su Inland Sea; una mattina, giocando sulla spiaggia rocciosa sotto casa, trova Ponyo, una pesciolina rossa con la testa incastrata in un barattolo di marmellata. Sosuke la salva e la mette in un secchio di plastica verde.
Ponyo è affascinata da Sosuke e il bimbo prova lo stesso verso la pesciolina.
Le dice: "Non preoccuparti, ti proteggerò e mi prenderò cura di te". Ma il padre di Ponyo, Fujimoto, una volta umano e ora stregone che abita i fondali marini, la obbliga a tornare con lui nelle profondità dell’oceano.
"Voglio essere umana!" esclama Ponyo e, determinata a diventare una bimba per tornare da Sosuke, tenta la fuga; prima di farlo, versa nell’oceano l’Acqua della Vita, la preziosa riserva dell’elisir magico di Fujimoto. L’acqua del mare si alza.
Le sorelle di Ponyo sono trasformate in enormi onde dalla forma di pesce che si arrampicano alte fino alla scogliera dove si trova la casa di Sosuke. Il caos sprigionato dall’oceano avvolge il villaggio di Sosuke che affonda sotto i flutti marini.

Ponyo sulla scogliera (movie)
director, screenplay, original creator, theme song lyrics: Hayao Miyazaki
year pr.: 2008
time: 101'-col.








trama from DGMag

martedì 19 maggio 2009

2.15 I RACCONTI DI TERRAMARE

"I Racconti di Terramare" ["Gedo Senki"], liberamente ispirato ai romanzi "L'isola del drago" e "I venti di Earthsea" della scrittice statunitense Ursula K. Le Guin, è il primo "anime" diretto da Goro Miyazaki, figlio del maestro Hayao (come avrete intuito), che apporta delle modifiche alla storia originale, affidando il progetto allo Studio Ghibli.
Il lungometraggio fu presentato in anteprima mondiale e come film fuori concorso alla 63a Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, ricevendo però una fredda accoglienza dalla critica; alla sua uscita nelle sale giapponesi, nel 2006, ottenne invece un ottimo apprezzamento, arrivando al primo posto nella classifica dei film più visti e rimanendovi per ben cinque settimane.
C'è da ricordare il prodigo figlio di Miyazaki anche per aver progettato il monumentale parco a tema dello Studio Ghibli, il "Ghibli Museum", da lui diretto fino al 2005.

Un veliero naviga nel mare in tempesta. Il capitano ordina all’Uomo del Tempo di calmare il mare, ma l’uomo del tempo non riesce a ricordare il vero nome del mare e del vento nonostante tutti i suoi sforzi. Poi, all’improvviso, appaiono due dragoni dai nuvoloni neri, che si stanno divorando a vicenda. Per i dragoni che vivono nell’occidente più profondo, apparire nelle zone orientali abitate dall’uomo e mangiarsi uno con l’altro è qualcosa di impensabile: l’equilibrio del mondo sta crollando... Ged è in viaggio, alla ricerca della causa che provoca i mali del mondo. Da ragazzo era un pastore impetuoso e arrogante; ora è un uomo maturo... ed è il più grande dei maghi. Nel corso dei suoi viaggi incontra Arren, Principe di Enland, perseguitato da una misteriosa “ombra”, la forza disastrosa che sta distruggendo l’equilibrio del mondo e sta facendo impazzire la gente.

I Racconti di Terramare (movie)
director: Goro Miyazaki
original concept: Hayao Miyazaki
year pr.: 2006
time: 116'-col.








trama from FilmUp

lunedì 18 maggio 2009

2.14 IL CASTELLO ERRANTE DI HOWL

"Il castello errante di Howl" ["Howl no Ugoku Shiro"] è un "anime" del 2004 liberamente tratto dall'omonimo romanzo di Diana Wynne Jones, prodotto dallo Studio Ghibli e diretto dal solito Miyazaki; al quale in occasione della 61a Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia viene conferito il Leone d'oro alla carriera. E' quindi proprio grazie a questa pellicola che il maestro Hayao Miyazaki risulta l'unico regista di film d'animazione ad aver conquistato sia l'oscar che il Leone d'oro.
Il lungometraggio si sviluppa in una splendida atmosfera steampunk, in cui magia, natura, tecnologia e uomo si intrecciano con la narrazione, maggiormente sostenuta dalle magnifiche musiche di Joe Hisaishi, collaboratore stretto del maestro, a cui si devono le musiche di molti suoi movies: "Nausicaa della Valle del Vento", "Laputa, il castello nel cielo", "Il mio vicino Totoro", "Kiki, consegne a domicilio", "Porco Rosso", "Principessa Mononoke", "La città incantata", "Il castello errante di Howl", "Ponyo sulla scogliera"; oltre a quelle di alcuni film di Takeshi Kitano, come "Sonatine".

Sophie è una diciottenne che lavora nel negozio di cappelli della madre. Un giorno, girando in paese durante una fiera, incontra un ragazzo alto e bello che la toglie dalle grinfie di due guardie reali facendola volare al di sopra del paese. La Strega delle Lande Desolate sa di questo loro incontro e getta un incantesimo sulla ragazza, trasformandola in una rugosa novantenne. Non potendo rimanere a casa, dato che l'incantesimo le impedisce di raccontare ad altri l'accaduto, Sophie fugge verso la Valle Incantata in cerca di qualcuno che possa restituirle la sua vera età. Sul cammino si imbatte nel castello errante di Howl, e grazie ad uno spaventapasseri animato riesce ad entrarci e a farsi assumere come donna delle pulizie. Chissà che in quello strano castello non possa trovare un modo per spezzare la maledizione.

Il castello errante di Howl (movie)
director, screenplay, executive producer: Hayao Miyazaki
year pr.: 2004
time: 118'-col.






trama from CineFile

sabato 16 maggio 2009

2.13 LA CITTA' INCANTATA

"La città incantata" ["Sen to Chihiro no Kamikakushi"], prodotto dallo Studio Ghibli nel 2001, è stato il primo lungometraggio animato giapponese a riceve l’Orso d’Oro al festival di Berlino nel 2002 e l'Oscar per il "miglior film d'animazione" l'anno seguente.
L'"anime", naturalmente diretto dal maestro Miyazaki, ha battuto ogni record di incassi alla sua uscita nelle sale del "paese del sol levante", divenendo il primo film non americano ad aver incassato oltre 200 milioni di dollari, ancor prima di essere distribuito nelle sale americane ed europee.
Miyazaki si è liberamente ispirato al romanzo "Il meraviglioso paese oltre la nebbia" della scrittrice Kashiwaba Sachiko, per fare della sua "pellicola cinematografica" un susseguirsi di fantastiche scene, i cui personaggi interagiscono in plendidi paesaggi invasati dagli spiriti divini; ricorrenti nei "movies" miyazakiani insieme all'"infanzia", altro tema evidente nel preso in consoderazione "anime".

Costretta di malavoglia a traslocare con i genitori in un’altra città, Chihiro si presenta come una bambina capricciosa e testarda alla quale il destino ha deciso di giocare uno strano scherzo... Fermatasi infatti in un luogo misterioso con i genitori durante il tragitto verso la nuova città in cui stanno per andare ad abitare, Chihiro si ritroverà catapultata in una realtà assurda e fantastica, in un mondo popolato da strani spiriti con la quale la bimba dovrà imparare a convivere procurandosi il "lavoro" che qui la renderà "utile" e che così la metterà al sicuro dalla possibilità di essere trasformata in un maiale, e poi mangiata. Derubata dalla strega Yubaba del proprio nome, la piccola, che ora si chiama Sen, dovrà tirar fuori tutto il suo coraggio e la sua spontaneità per cercare di tornare a casa insieme agli amati genitori, tenuti progionieri con un crudele incantesimo. Grazie all’aiuto degli amici che incontrerà sul proprio cammino, la ragazzina acquisterà molto più che la semplice libertà, e scoprirà che la vera richezza degli esseri viventi, umani e non, è celata nel profondo, e che la barriera tra bene e male può in realtà essere sottile quanto un semplice foglio di carta.

La città incantata (movie)
director, script, storyboard, original story: Hayao Miyazaki
year pr.: 2001
time: 125'-col.









giovedì 14 maggio 2009

2.12 PRINCIPESSA MONONOKE

"Principessa Mononoke" ["Mononoke Hime"] è il dodicesimo "anime" prodotto dallo Studio Ghibli, proiettato nelle sale giapponesi nel 1997. Il lungometraggio è l'ennesimo "sfogo di matita" del maestro Miyazaki, che in quest'opera mette in risalto tutti i suoi ideali narrativi (fuorché il volo): il rapporto tra l'uomo e la natura, la sacralità di quest'ultima, la presenza di un personaggio femminile, l'inutilità della guerra fautrice della morte, l'ecologismo e l'amore.

Alla fine del 1300 in Giappone, le foreste sono depredate dai Tatara, il clan dei fabbri ferrai. Il Grande Dio della Foresta dona poteri agli altri Dei che lo circondano, che ricevono la capacità di trasformarsi in enormi bestie per proteggere il loro dominio dagli umani. In un remoto villaggio tra le montagne, Ashitaka, l'ultimo guerriero del quasi estinto clan degli Emishi, è costretto a uccidere un mostro per proteggere il suo villaggio. Troppo tardi scopre che quella creatura sotto forma di cinghiale è in realtà un Dio protettore della foresta. Uccidendolo, Ashitaka ha attirato su di sé una maledizione, il cui segno, una cicatrice sull'avambraccio destro, lentamente si espande. Così il giovane si mette in viaggio verso la terra del clan dei Tatara, dove spera di scoprire il mistero della maledizione che lo ha colpito, prima che questa lo uccida. Lungo la strada incontra Lady Eboshi, guida dei Tatara, poi viene coinvolto nell'aspra battaglia tra due fazioni avverse di umani e di Dei. Durante un combattimento, Ashitaka si imbatte in San, la principessa Mononoke, giovane donna cresciuta dai lupi, la quale è pronta a morire pur di sconfiggere gli umani. Controvoglia, Ashitaka viene coinvolto nella lotta tra uomini e natura e cerca un modo per mettere fine alla violenza. Ci vogliono altri duri scontri, prima che la città venga distrutta, che il Dio della foresta cada in acqua e l'ira dei contendenti si plachi. Mononoke ritorna nella foresta, la regina ricostruirà la città. La Natura stavolta ha avuto la meglio.

Principessa Mononoke (movie)
director, screenplay, original story, theme song lyrics: Hayao Miyazaki
animation supervisor: Yoshifumi Kondô
year pr.: 1997
time: 133'-col.







trama from Comingsoon

mercoledì 13 maggio 2009

2.11 ON YOUR MARK

Nel periodo in cui Miyazaki stava finalmente terminando la versione manga di "Nausicaä della Valle del Vento", lui e lo Studio Ghibli furono assunti per realizzare un video musicale per un duo molto popolare in Giappone, "Chage e Aska". Siccome i costi di produzione risultarono elevatissimi, superando clamorosamente il budget iniziale, il videoclip, oltre agli usuali passaggi sulla MTV nipponica, fu distribuito come cortometraggio nel circuito cinematografico insieme alla nuova pellicola della Ghibli, "Sussurri del cuore" ["Mimi wo Sumaseba"] di Yoshifumi Kondô, e venne proiettato ai concerti di "Chage e Aska", per poi essere commercializzato su laserdisc e in videocassetta.
Il testo e lo sviluppo narrativo del videoclip non hanno alcun punto in comune: deliberatamente, Miyazaki lo ha ideato disinteressandosi del testo. Inizialmente molti fan pensarono che fosse il trailer di un film in prossima uscita.
La storia è completa ma non lineare, disarticolata, con flashback e flashforward, e un finale ripetuto in due diverse versioni. L’ispirazione venne a Miyazaki dopo la visione di un documentario sul disastro nucleare di Chernobyl. Luogo e tempo non trovano una precisa collocazione ma si intuisce che, in un'insolita ambientazione urbana cyberpunk, questo mondo futuro o parallelo ha uno sviluppo forzatamente sotterraneo a causa di qualche disastro ecologico o nucleare.

Protagonisti di "On Your Mark" sono due poliziotti, quasi identici ai cantanti, e un angelo che possiede le indimenticabili fattezze di Nausicaä. A questo proposito è molto interessante la chiave di lettura di Marc Hairston: con On your Mark, Miyazaki avrebbe voluto ringraziare e simbolicamente liberare il suo più longevo e martoriato personaggio, che per ben quattordici anni lo ha accompagnato nella sua crescita interiore, artistica e professionale. Dopo tutte quelle sofferenze, Nausicaä può tornare finalmente a volare.

On Your Mark (movie)
director, screenplay, original idea: Hayao Miyazaki
year pr.: 1995
time: 7'-col.









tratto da CineClandestino

martedì 12 maggio 2009

2.10 PORCO ROSSO

"Porco Rosso" ["Kurenai no Buta"] è il sesto lungometraggio animato diretto da Miyazaki e dalla sua matita, che nel seguente "anime" è intenta a disegnare innumerevoli aeroplani, frutto della passione infantile del maestro giapponese.
Lo scenario in cui si svolge la vicenda è l'Adriatico, i cui pesaggi sono continuamente sorvolati da oggetti volanti che insieme ai loro piloti sono protagonisti del tema principale della narrazione: il volo.

Alla fine della prima guerra mondiale gli aviatori, ormai disoccupati, diventano "pirati del cielo" seminando il terrore con l'attacco delle rotte navali sull'Adriatico. Marco Pagot, alias Porco Rosso, per via del suo volto che per effetto di un misterioso incantesimo si è tramutato nel muso di un maiale, è un cacciatore di taglie che, con il suo biplano rosso fuoco, si presta a contrastare i pirati e a recuperare quanto viene da loro rubato. I Pirati del cielo, stanchi di essere perennemente inseguiti da questo "giustiziere" a pagamento, decidono di eliminarlo. Per farlo si servono di Donald Curtis, un bellissimo aviatore americano privo di scrupoli. L'incontro tra i due rivali avviene in un ristorante dove Marco è a cena con Gina, un'affascinante cantante di cui l'aviatore è sinceramente innamorato. Anche Curtis rimane senza fiato dinanzi alla bellezza di Gina e cerca in ogni modo di conquistarla. Quando l'aereo di Marco viene abbattuto, ad aiutarlo accorre Fio, la figlia diciassettenne del costruttore di aerei, che si offre di aiutarlo solo se la accompagnerà nella sfida decisiva contro Curtis. E quando il prestante aviatore inizia a corteggiare anche Fio, giunge l'ora della battaglia.

Porco Rosso (movie)
director, screenplay, storyboard, editing, original story: Hayao Miyazaki
key animation: Mahiro Maeda, Yoshifumi Kondô
year pr.: 1992
time: 93'-col.







2.9 KIKI, CONSEGNE A DOMICILIO

"Kiki, consegne a domicilio" ["Majo no Takkyuubin"] è un "anime" del 1989 tratto dalla favola omonima di Eiko Kadono del 1985. Il progetto della sua realizzazione venne affidato a Miyazaki dal gigante delle consege a domicilio, Yamato Takkyubin, che ha per simbolo un gatto nero (come quello della piccola strega protagonista del movie). Il lungometraggio battè ogni record di incassi alla sua uscita nei cinema giapponesi, e questo permise al maestro e ai suoi colleghi, primo fra tutti Takahata (direttore della musica in questo film), di fare dello Studio Ghibli una struttura stabile alla cui direzione va Toshio Suzuki.
Tema principale dell"anime" è il volo, che lo si riscontra nei precedenti prodotti animati di Miyazaki, ma mai come nel preso in considerazione "Kiki, consegne a domicilio" o in "Porco Rosso" sarà così dominante, tanto da caretterizzare i personaggi e nell'influire sulla narrazione.

Kiki è una ragazzina di tredici anni nata da una strega e un essere umano. Secondo un'antica tradizione, per diventare strega Kiki dovrà rendersi indipendente partendo sulla sua scopa volante accompagnata soltanto dal simpaticissimo gatto nero Jiji. Inizia così il viaggio di Noviziato da Strega di Kiki, che dovrà scegliere una città dove vivere per un anno. Dopo una notte movimentata su di un treno in corsa, Kiki si stabilisce in una città sul mare, proprio come desiderava. Aiutata dalla signora Osono della panetteria, Kiki decide di sfruttare la sua unica capacità da strega, cioè volare sulla scopa, per aprire un servizio di consegne a domicilio. Arrivano i primi clienti e Kiki incontra nuove persone come l'appassionato di volo Tonbo o l'indipendente pittrice. Persa la semplicità e la vivacità che la caratterizza, Kiki resta priva temporaneamente dei suoi poteri di strega, non riuscendo più a volare né a capire i miagolii di Jiji. Sarà l'intervento della sua amica pittrice che la aiuterà a capire di non dover arrendersi mai e di insistere finché non si riesce. Kiki riacquisterà i suoi poteri di strega nel momento del bisogno, proprio per salvare Tonbo da una caduta altrimenti fatale.

Kiki, consegne a domicilio (movie)
director, script, producer: Hayao Miyazaki
music director: Isao Takahata
animation director: Yoshifumi Kondô
year pr.: 1989
time: 103'-col.







trama from Cartoon Party

domenica 10 maggio 2009

2.8 IL MIO VICINO TOTORO

"Il mio vicino Totoro" ["Tonari no Totoro"] è un altro capolavoro del maestro Miyazaki, il terzo prodotto dallo Studio Ghibli. Nell'"anime", che in Giappone venne distribuito contemporaneamente con "Una tomba per le lucciole" di Takahata, evidenti sono i temi trattati: l'ecologismo, il rapporto tra l'uomo e la natura e l'altruismo. Il lungometraggio è certamente il più sentimentale tra gli altri diretti da Miyazaki; in quanto si riscontra il ritorno al passato di quest'ultimo, a quando era ancora un bambino e sua madre fu ricoverata in ospedale (scena praticamente traslata nel film e interpretata dai personaggi). L'affetto dell'autore nei confronti dell'"anime" è maggiormente sostenuto dal fatto che Totoro è diventato l'icona dello Studio Ghibli.

La storia è ambientata nell'hinterland della Tokyo degli anni cinquanta. Le sorelline Satsuki e Mei (la prima di 11 anni e la seconda di 4) si stanno trasferendo col padre da lì a Matsu no Gô, villaggio di campagna. Il trasferimento serve per andare a vivere più vicini alla loro mamma che è ricoverata in ospedale. Inizia così il loro viaggio alla scoperta di un mondo nuovo, ma soprattutto alla scoperta della natura.
Il loro primo incontro è coi "makkurokurosuke", spiritelli della fuliggine che occupano le vecchie case abbandonate e che solo i bambini possono vedere (gli stessi spiritelli poi ripresi ne "La città incantata").
In seguito Mei, esplorando la sua nuova casa e seguendo delle tracce di ghiande, s'imbatte in due spiritelli, uno piccolissimo dal pelo bianco e uno più grande e azzurro: seguendoli fin dentro il grande albero di canfora che domina sulla zona, incontra Totoro, uno spirito buono dall'aspetto un po' pittoresco: un incrocio tra una talpa, un orso e un topo. È un personaggio che Mei ha già visto in un libro di fiabe, un troll, in giapponese "tororu", di cui la bambina (avendo solo 4 anni) ne storpia il nome in "totoro".
All'inizio suo padre e sua sorella sono increduli, ma quando non riescono a ritrovare Totoro non si stupiscono: il padre spiega che è il custode della foresta e vederlo è un privilegio che non può essere concesso sempre. Una sera le due bambine vanno incontro al padre alla fermata dell'autobus, sotto la pioggia, e incontrano Totoro che aspetta un autobus molto speciale, il Gattobus, un autobus peloso con muso di gatto e 12 zampe che si muove a grande velocità superando qualunque ostacolo, assecondato dagli alberi che si scostano al suo passaggio, visibile solo a pochi. Nell'attesa, Satsuki offre un ombrello a Totoro, che le regala dei semi da piantare nel giardino della casa.
Totoro infatti è uno spirito della natura, colui che porta il vento, la pioggia, la crescita, la maturazione. Una notte passa a far spuntare i germogli degli alberi e poi volando come il vento fa fare un viaggio alle due bambine.
Un giorno però Mei, arrabbiata perché la madre non può ancora tornare a casa e preoccupata per le sue condizioni a causa di un preoccupante telegramma inviato dall'ospedale in assenza del padre, decide di andare da lei per darle una pannocchia di granturco raccolta nel giardino della Nonnina, che dovrebbe guarirla. Ma è troppo piccola per affrontare il viaggio sino all'ospedale da sola e quindi si perde. Dopo molte disperate ricerche, Satsuki si rivolge a Totoro che chiama il Gattobus, il quale, impostando come destinazione Mei, la porta in un attimo dalla sorella e poi all'ospedale, dove le due bambine vedono che la mamma sta bene.

Il mio vicino Totoro (movie)
director, original script, original creator, original story, storyboard: Hayao Miyazaki
year pr.: 1988
time: 86'-col.

sabato 9 maggio 2009

2.7 LAPUTA, IL CASTELLO NEL CIELO

"Laputa, il castello nel cielo" ["Tenkū no Shiro Laputa"], secondo "anime" prodotto dallo Studio Ghibli, fu proiettato nel 1986 nelle sale cinematografiche giapponesi e nominato il miglior movie d'animazione dell'anno. Il lungometraggio è forse il più "semplice" (sottolineo "fra virgolette") dei tanti altri diretti da Miyazaki, poiché è l'unico nel quale prevale la narrazione e il coinvolgimento dello spettatore sui temi trattati; temi, come l'ecologismo, l'antimilitarismo, l'amicizia e l'amore, affogati dagli splendidi paesaggi e nei characters dei personaggi.

Una aeronave vola su un mare di nuvole illuminata dalla luce argentata di una splendente luna piena. Muska, un agente dei servizi segreti governativi, sta scortando una ragazza, Sheeta, alla fortezza Tedis. All'improvviso la nave è attaccata da temibili pirati del cielo che, proprio come il governo, vogliono scoprire il segreto della magica pietra che Sheeta porta al collo e che le permette di volare. La pietra è la chiave per accedere alla città nascosta di Laputa, un'isola fluttuante nel cielo creata da una misteriosa razza di persone scomparsa dal pianeta ormai da molti anni. Un giovane amico di Sheeta, Pazu, aiuta la ragazza nella fuga dai suoi inseguitori e si unisce a lei nella ricerca per svelare il mistero del castello fluttuante. Non appena Sheeta e Pazu partono per Laputa scatenano una serie di eventi che nessuno potrà più fermare. Nello strano e misterioso castello di Laputa i due ragazzi scopriranno un tesoro molto più prezioso del potere per governare il mondo.

Laputa, il castello nel cielo (movie)
director, screenplay, lyrics, original story: Hayao Miyazaki
producer: Isao Takahata
key animation: Mahiro Maeda
year pr.: 1986
time: 124'-col.







venerdì 8 maggio 2009

2.6 NAUSICAA DELLA VALLE DEL VENTO

"Nausicaä della Valle del Vento" ["Kaze no Tani no Nausicaä"] è il primo "anime" prodotto dallo Studio Ghibli, sotto la direzione di Hayao Miyazaki, che "proietta nelle sale cinematografiche" quello che prima era stato un manga da lui stesso disegnato, risalente al 1982.
Nel lungometraggio miyazakiano evidenti sono le principali tematiche dell'autore che si riscontrano in molti dei suoi movies; come il rapporto tra l'uomo e la natura regolato dalla giovane e coraggiosa Nausicaä e dai suoi sentimenti ecologisti e pacifisti.

Siamo in un futuro remoto, in cui il mondo come lo conosciamo noi è stato devastato da guerre apocalittiche. A causa della distruzione portata dai "Guerrieri Invincibili", giganteschi automi creati dall'uomo e dotati di arsenali atomici, tutto il pianeta è stato sconvolto e trasformato. Gli uomini, sterminati e ridotti di numero, vivono in piccoli regni isolati, mentre gran parte del pianeta è ricoperta da una immensa giungla: la "Giungla Tossica", in cui vivono enormi e mostruosi insetti prodotti dal mutamento e le piante rilasciano nell'atmosfera spore velenose, minacciando la sopravvivenza degli insediamenti umani.
In questo mondo, ripiombato in uno stato medievale, ma in cui sussistono retaggi tecnologici dell'antica civiltà (le macchine volanti, le armi da fuoco, etc...), vive Nausicaä, ragazzina determinata e coraggiosa, la figlia del capo della "Valle del Vento".
Mentre gran parte degli uomini sopravvissuti alla catastrofe vive in un rapporto conflittuale con la nuova natura minacciosa, Nausicaä, forte del suo amore per ogni forma di vita, cerca di capire le cause del mutamento e la vera essenza della "Giungla Tossica"; e mentre gran parte degli uomini cerca di combattere contro la giungla, Nausicaä comprende che è necessario difenderla, ma un fatto imprevisto e sconvolgente minaccia di portare distruzione nel suo villaggio e nel mondo intero.
La "Valle del Vento" diventa, infatti, un campo di battaglia quando le truppe di Tolmekia, guidate dalla loro regina, giungono nella valle sulle tracce di una nave precipitata del regno di Pejite.
L'obiettivo dei Tolmekiani è di riportare il dominio dell'uomo sul pianeta, grazie alla tecnologia della civiltà distrutta. Con l'uso delle armi riescono a soggiogare gli indifesi abitanti della valle e si preparano a risvegliare uno dei potenti "Guerrieri Invincibili" per scatenare una guerra contro la giungla.
Solo grazie all'intervento di Nausicaä il suo pacifico regno e l'intero mondo saranno salvati da una nuova distruzione ed ella riuscirà a portare pace tra uomini e fra uomini e natura.

Nausicaä della Valle del Vento (movie)
director, screenplay, original story: Hayao Miyazaki
producer: Isao Takahata
key animation: Hideaki Anno
in-between animation: Mahiro Maeda
year pr.: 1984
time: 116'-col.

mercoledì 6 maggio 2009

2.5 IL FIUTO DI SHERLOCK HOLMES

"Il fiuto di Sherlock Holmes" ["Meitantei Holmes"] è una serie televisiva nata dalla co-produzione tra l'italiana Rai e la giapponese Tokyo Movie Shinsha, sotto la supervisione di Hayao Miyazaki. A causa di problemi relativi i diritti del personaggio di Sherlock Holmes, la realizzazione viene interrotta dopo soli quattro episodi portati a termine e due in fase di completazione. Dopo ciò Miyazaki decide di abbandonare il progetto, poi affidato a Kyosuke Mikuriya, ma i segni della sua matita sono stati già tracciati.

"Il fiuto di Sherlock Holmes" è ovviamente ispirato al celebre detective dei romanzi gialli di Arthur Conan Doyle, che in quest'"anime" viene raffigurato nelle sembianze di un cane segugio, mentre l'inseparabile collega John Watson è un simpatico cagnone baffuto. Le vicende si svolgono all'epoca della Londra Vittoriana e il nostro detective deve sempre vedersela con i casi più intricati affidatigli da Scotland Yard, al capo della quale troviamo Lestrade, un presuntuoso cane incapace. Il nemico numero uno di Sherlock Holmes è senza dubbio il diabolico professor Moriarty, anch'egli di intelletto sopraffino, ma dedito al furto e sempre accompagnato da Smiley e Todd, due sgangherati scagnozzi combinaguai. Nella serie non mancano i risvolti romantici, che emergono dai sentimenti che Sherlock Holmes nutre nei confronti della signora Hudson.

Il fiuto di Sherlock Holmes (TV)
directors: Hayao Miyazaki, Kyosuke Mikuriya, ...
script, storyboard, technical director: Hayao Miyazaki
storyboard, character design, animation director: Yoshifumi Kondô
year pr.: 1984-1985
time: 30' ep.-col.
episodes: 26






trama from Cartoni online

martedì 5 maggio 2009

2.4 CONAN IL RAGAZZO DEL FUTURO

"Conan il ragazzo del futuro" ["Mirai Shounen Conan"] è una serie televisiva diretta da Hayao Miyazaki, nuovamente in compagnia di Takahata. Gli splendidi paesaggi che fanno da scenario alle avventure dei personaggi sono frutto della fantasia del maestro, che oltre a caratterizzare questi ultimi ha anche apportato delle modifiche alla storia, deliberatamente tratta dal romanzo di fantascienza per ragazzi "The Incredible Tide" di Alexander Key.

Conan, un ragazzino di 11 anni, è il protagonista assoluto di questa serie. Nonostante le apparenze di ragazzino esile, il piccolo Conan è dotato di una forza incredibile ed è abilissimo nella pesca e nel nuoto. La storia di Conan il ragazzo del futuro, ha inizio quando durante lo sconvolgimento di una guerra mondiale, una popolazione decide di fuggire dalla terra a bordo di una navicella spaziale per colonizzare un nuovo pianeta. Ma a causa dei bombardamenti, la navicella viene colpita e non riesce a superare l'atmosfera terrestre, quindi è costretta ad un atterraggio su di una piccola isola deserta che venne chiamata Isola Perduta. Il mondo ormai, dopo la catastrofica guerra, è pieno di isole, in quanto dei violenti maremoti hanno sommerso gran parte dei continenti. Conan e il nonno sono gli ultimi sopravvissuti di quell'isola e vivono dentro ad una capanna ricavata dall'antica navicella spaziale. Un giorno Conan incontra una bambina svenuta sulla spiaggia e il suo stupore è grande, visto che a parte il nonno, non aveva mai visto un altro essere umano su quell'isola. La bambina si chiama Lana e dopo essersi ripresa, racconta di essere la nipote del dott. Rao, l'unico scienziato sulla terra in grado di conoscere l'energia solare, e di essere stata rapita dai militari di Indastria per costringere suo nonno a collaborare con loro. In seguito è riuscita a fuggire ed è giunta quindi sfinita sull'Isola Perduta. Lana inoltre dimostra di essere dotata di particolari poteri di telepatia, in quanto riesce a dialogare con i gabbiani e con lo stesso dott. Rao, suo nonno. Indastria è la più potente delle isole emerse ed è amministrata dal diabolico Leska, il cui scopo è quello di dominare il mondo mediante l'utilizzo delle antiche armi anteguerra ancora presenti sul suo territorio. Ma per raggiungere i suoi scopi ha bisogno dell'energia solare. Un giorno però, sull'isola di Conan, arrivano i militari guidati da Monsky, una ragazza che funge da braccio destro di Leska, e riescono a rapire nuovamente Lana. Il nonno cerca con tutte le sue forze di impedire il rapimento, ma viene ferito e muore dopo aver incoraggiato il giovane Conan ad abbandonare l'isola. Conan il ragazzo del futuro, lascia quindi l'Isola Perduta a bordo di una zattera, ma il suo unico obiettivo è quello di andare a salvare Lana. Approda quindi su di un'isola dove incontra Jimsy, un ragazzino selvaggio, molto simile a lui in quanto ad abilità, con il quale diventa subito amico. I due ragazzi si imbarcano clandestinamente sul Barracuda, una nave che ha lo scopo di trasportare la plastica su Indastria, ma vengono scoperti e arruolati dall'equipaggio. Arrivati a Indastria, Conan viene riconosciuto da Monsky e viene arrestato. Grazie all'aiuto di Jimsy, riesce però ad evadere e a salire fino alla Torre del Sole, dove è prigioniera la sua amica Lana. Riesce quindi a liberarla e i due scappano inseguiti dai militari, verso i sotterranei dove viene custodito un antico aereo della guerra mondiale, chiamato il Gigante. Alla fine però devono fermare la loro corsa, in quanto accerchiati dai militari di Leska. Nel frattempo il Capitano Dice, il comandante del Barracuda, entra in contrasto con Leska e si ribella, decide quindi di salvare Lana e scappare con la sua nave. Sempre grazie a Jimsy, Capitan Dice riesce nel suo intento e fugge. Viene però inseguito dagli uomini di Leska. Conan intanto riesce ugualmente a liberarsi e a nascondersi a bordo del Falco, un altro velivolo mandato per intercettare il Barracuda. Conan riesce a gettarsi in mare e a raggiungere a nuoto la nave, Lana lo vede e lo raggiunge a bordo di un motoscafo ancorato al Barracuda, ma nel frattempo la Cannoniera, una potente nave di Leska, bombarda il Barracuda facendolo affondare. Creduti dispersi, Conan e Lana approdano su di un isola abitata dall'ingegnere Patch, un uomo dal carattere duro e scontroso. L'ingegner Patch è alle prese con il recupero di una imbarcazione dal fondo del mare. Un giorno, mentre sul fondo del mare con addosso lo scafandro sta eseguendo dei lavori sul relitto, gli capita un incidente ed è costretto ad avvisare telepaticamente Lana, a quel punto i due giovani capiscono che in realtà quell'uomo non è altri che il dott. Rao, il nonno di Lana. Ma fra gli uomini del dott. Rao c'è un traditore che racconta tutto a Monsky, la quale si dirige subito verso quell'isola a bordo del Falco. Conan, Lana e il dott. Rao, riescono però a fuggire grazie a un violento maremoto che colpisce la piattaforma dove stavano lavorando. Arrivati sull'isola si dirigono verso il deserto al fine di recuperare una macchina volante per scappare, Il dott. Rao però, capisce che devono recarsi nuovamente a Indastria, in quanto i pezzi per far funzionare quella macchina si trovano nella Torre del Sole. Nel deserto incontrano il capitano Dice, legato e condannato da Leska a morire di sete. Il gruppo lo libera e questi si unisce a loro. Arrivati a Indastria il dott. Rao e sua nipote Lana si dirigono nella Torre del Sole per prendere i pezzi della macchina volante, mentre Conan e Dice si impossessano di un robot meccanico al fine di distrarre i militari di Leska. Nonostante tutto Leska si accorge del giochino e riesce a intrappolare Lana e il dott. Rao nei sotteranei della torre. Conan insospettito dall'improvvisa ritirata dei militari corre a raggiungere Lana. All'interno dei sotterranei vengono salvati dagli abitanti del sottosuolo e ritornano in superficie sul Barracuda, sopravvissuto ai bombardamenti. Il dott. Rao decide di restare li per avvisare la popolazione di Indastria della grave catastrofe che sta per abbattersi sulla loro terra, infatti l'isola sta per sprofondare negli abissi a causa del cedimento di una faglia. Conan, Lana, il Capitano Dice e Jimsy a bordo del Barracuda si dirigono verso la terra natia di Lana: la città di Hyarbor. Il Barracuda, da sempre nave nemica della città di Hyarbor, venne aggredito dalla popolazione locale e in particolare da un gruppo di pescatori comprendente lo zio di Lana, ma Conan e Jimsy chiariscono subito che adesso il capitano Dice non sta più dalla parte di Leska, pertanto vengono accolti con i festeggiamenti. La nave però ha subito dei danni ed è quindi costretta a restare arenata in una insenatura. Nelle montagne dell'isola di Hyarbor, Conan e Jimsy conoscono Uro, un ragazzo prepotente capo di una banda di teppisti che vogliono prendere il possesso dell'isola; fra i ragazzi nascono degli accesi diverbi. Un giorno sull'isola arrivano i militari di Leska a bordo della cannoniera che fece affondare il Barracuda. Uro decide allora di organizzare una rivolta, ma viene catturato. Sua sorella Tara viene salvata da Conan e Jimsy. Al fine di essere incoronato capo della città di Hyarbor, Uro convince Monsky di ricevere il suo aiuto per catturare Lana. Uro ritorna sull'isola e anziché organizzare la sua difesa, la fa capitolare riuscendo a far prigioniera Lana che viene portata sulla Cannoniera. Lo zio di Lana mostra a Conan una bomba da collocarsi sotto la chiglia della cannoniera. Conan accetta di eseguire il piano rischioso che però funziona e la nave affonda, non prima di aver tratto in salvo Lana. Ma le avvisaglie della imminente catastrofe non tardano a venire e un gigantesco maremoto si abbatte anche sull'isola di Hyarbor, sommergendola in larga misura. Gli abitanti si mettono in salvo sulla cima di un monte, dal quale riaffiora il Barracuda portato a galla dalle onde. Vista la gravità della situazione, Monsky e i militari si uniscono alla popolazione di Hyarbor. Qui Monsky ha modo di ripensare al suo tragico passato. Infatti i suoi genitori morirono durante la grande guerra e lei fu salvata da una nave di Indastria dove venne arruolata. Conan vorrebbe raggiungere il dott. Rao, ma non sa come fare visto che sia il Barracuda che la Cannoniera sono fuori uso. Ma sull'isola esiste un vecchio aereo, costruito dal dott. Rao, che soltanto Monsky è in grado di pilotare. La ragazza accetta ed è sorpresa dalla fiducia che il ragazzo ripone in lei, al punto che si convince della malvagità di Leska e decide di ribellarsi. Conan, Monsky, Lana, Jimsi e Dice, ritornano quindi su Indastria dove però il loro velivolo viene colpito dalle truppe di Leska. Dice, Lana e Jimsy riescono tuttavia a scendere in prossimità della Torre del Sole, mentre Conan salva Monsky dall'incendio dell'aereo. Intanto Leska ha catturato il dott. Rao e lo sta sottoponendo a torture al fine di svelargli il segreto dell'energia solare. Il dott. Rao invece, vorrebbe utilizzare questa fonte di energia per salvare gli abitanti di Indastria dall'imminente catastrofe. Monsky cerca di dissuadere Leska dal suo intento, ma questi la condanna a morte per tradimento. Visto che gli abitanti del sottosuolo sono amici di Conan e Lana, minaccia di far allagare tutte le gallerie con l'acqua del mare, in cambio di Lana. La ragazza si consegna nelle mani dei militari di Leska, ma questi decide ugualmente di inondare le gallerie del sottosuolo. Intanto Monsky prima di venire condannata a morte, vuole rivedere Conan per l'ultima volta; grazie a questo Monsky riesce a liberarlo e Conan fugge per riunirsi con Jimsy e Dice. Leska porta Lana da suo nonno e la minaccia al fine di costringere il dott. Rao a parlare. Leska costringe Lana a salire su di una passerella sospesa nel vuoto, con le mani legate dietro alla schiena; ovviamente non potrà resistere a lungo in quella posizione. Dice, Conan e Jimsy riescono a fuggire dai sotterranei e a scampare all'inondazione, si dirigono quindi verso la Torre e lì trovano Monsky scampata per miracolo all'esecuzione. All'interno della torre trovano tutti i dispositivi di controllo per le gallerie sotterranee, pertanto, aprono le paratie e fanno uscire tutta l'acqua che aveva allagato le popolazioni del sottosuolo, liberandole. La popolazione inferocita si ribella contro Leska e le sue guardie e, salita sulla torre, riesce a sbaragliarle. Leska, ormai alle corde, come ultimo tentativo prende in ostaggio Lana e cerca di salire sul tetto della Torre del Sole dove si trova la macchina volante, ormai riparata con i pezzi nuovi. La macchina si alza in volo, ma Conan sradica un paletto metallico e lo lancia con inaudita violenza sul velivolo, danneggiandolo e provocando un incendio, si lancia quindi contro Leska e lo stende con un pugno riuscendo quindi a liberare Lana. Ora il dott. Rao è libero di azionare il dispositivo che permetterà di raccogliere l'energia solare per salvare la popolazione di Indastria. Ma Leska è ancora vivo e grazie all'aiuto di alcuni suoi complici, riesce a prendere il controllo del gigantesco aereo dell'anteguerra, chiamato appunto il Gigante, rendendolo super potente in quanto riesce a convogliare su di esso tutta l'energia solare predisposta dal dott. Rao. Conan e i nostri amici salgono quindi a bordo del Falco, pilotato da Mosky, ma il piccolo velivolo non può nulla contro il gigantesco aereo super potente. Mosky però, con una manovra da manuale, riesce a far salire a bordo dell'aereo gigante Conan, Jimsy e Dice, per poi dirigersi verso la torre di Hyarbor. Entrati dentro l'aereo, Conan e i suoi amici lo distruggono dall'interno, provocando le ire del malvagio Leska, che gli da la caccia grazie a i suoi uomini. Leska riesce ad individuare Conan, Dice e Jimsy lungo la coda dell'aereo, pertanto la sgancia e la fa precipitare in mare con Dice e Jimsy al suo interno. Ma l'aereo gigante è quasi fuori uso e Leska tenta di fuggire. Conan però riesce a raggiungerlo e a ingaggiare con Leska uno scontro finale dal quale uscirà vittorioso. L'aereo gigante con a bordo Leska precipita in mare, nonostante il tentativo di Conan di salvare quest'ultimo. Intanto il dott. Rao è riuscito a recuperare dal fondo del mare la gigantesca nave e organizza la partenza della popolazione di Indastria dall'isola prossima alla catastrofe. La nave sta per salpare ma mancano ancora Conan, Dice e Jimsy, che però Lana grazie alla sua telepatia è sicura che siano salvi. La nave quindi lascia il porto di Indastria appena in tempo per la venuta del terribile terremoto che distrugge l'intera isola facendola sprofondare negli abissi. Durante il tragitto che porterà gli abitanti di Indastria verso l'isola di Hyarbor, trovano il relitto dell'aereo gigante con a bordo Jimsy e Dice, stremati, ma vivi. Grazie al suo amico gabbiano Tiki, Lana riesce ad individuare anche Conan e lo fa dirigere verso il luogo in cui si trovano. Riunitosi al gruppo, Conan è felice di riabbracciare tutti i suoi amici e mentre stanno per arrivare a Hyarbor, il dott. Rao gli affida la protezione di Lana. Arrivati sull'isola la popolazione di Indastria si integra con quella di Hyarbor. In questo tempo il capitano Dice riesce a riparare il Barracuda e (udite udite) a sposarsi con Monsky. Conan, Lana, Tara, Jimsy, Monsky e Dice partono quindi con il Barracuda per dirigersi verso L'Isola Perduta, allo scopo di popolare quell'isola per mantenere fede alla promessa fatta da Conan al nonno in punto di morte. Quando arrivano trovano però una gradita sorpresa. Infatti lo sconvolgimento geologico ha portato in superficie una vasta parte di terra, trasformando il piccolo isolotto in una grande isola pronta per essere colonizzata e ripopolata.

Conan il ragazzo del futuro (TV)
directors: Hayao Miyazaki, Isao Takahata, Keiji Hayakawa
script, storyboard, character design, mechanical design, scene design: Hayao Miyazaki
storyboard: Isao Takahata
key animation: Yoshiaki Kawajiri, Yoshifumi Kondô
year pr.: 1978
time: 24' ep.-col.
episodes: 26




trama from Cartoni online

lunedì 4 maggio 2009

2.3 LUPIN III

Lupin III ["Rupan Sansei"] compare per la prima volta sul Manga Action nel 1967, per mano (e matita) di Kazuhiko Kato, più conosciuto con il nome d'arte Monkey Punch.
Da questa data in poi il "ladro gentiluomo" sarà protagonista di una quarantina di "tankoubon", una trentina di movies e specials e di tre serie televisive, che si differenziano tra di loro per il colore della giacca indossata dallo stesso Lupin.

Lupin the 3rd (alias Arsenico detto Lupin III)
E' nipote del francese Arsène Lupin, e terzo di una famiglia di abilissimi ladri. Una delle sue caratteristiche è quella di "apparire come un diavolo e scomparire come un demone" (cioè, in un lampo, senza nemmeno sussurrrare). Grazie alla sua furbizia riesce a portare a termine i colpi più impossibili con stratagemmi incredibili!!! Ma Lupin non è solo questo... a volte impertinente, spaccone, imprevedibile, perditempo e rubacuori instancabile, irrinunciabilmente scanzonato nel tempo libero quanto altrettanto capace e professionale nel momento dell'azione, a tratti dannunziano, a tratti leonardesco, è un cocktail di sfaccettature umane, un puzzle dai pezzi infiniti. Dinamico quanto e più di un essere in carne ed ossa, è dotato di un inesauribile slancio vitale che lo porta ad essere ottimista anche nei momenti di maggiore difficoltà... Lupin è innamorato di Fujiko Mine (la sua ragazza?), l’amica-nemica in ogni sua impresa, e di tutte le altre belle donne che incontra.

Daisuke Jigen
Tiratore scelto, braccio destro di Lupin nonchè suo amico e confidente, è un tipo taciturno e tenebroso, sempre molto serio e chiuso. Egli rappresenta un po’ la coscenza dell’incoscente Lupin: il suo nome significa infatti "dimensione". Jigen può essere facilmante riconosciuto dalla giacca e pantaloni neri, una camicia azzurra, cappello, barba e spesso ha una sigaretta che lui fuma piegata. Jigen è abilissimo a sparare... e nella seconda serie si ha la certezza che questa dote è data dal suo "cappello". Spesso non si fida di Fujiko, ed è costantemente irritato dall'attaccamento che Lupin ha verso di lei. Secondo "The All New Gamer's Guide to Anime", Jigen è un americano che è fuggito in Giappone ed ha cambiato il suo nome per fuggire alla sua banda di appartenenza. Per il suo personaggio Monkey Punch si è ispirato al pistolero interpretato da James Cobrun nei "I magnfici sette".

Fujiko Mine (alias Margot Mine)
Abilissima truffatrice, usa il suo fascino per arrivare al suo scopo che quasi sempre consiste nel rubare il tesoro di cui si è appena appropriato Lupin. Lupin e Fujiko sono occasionalmente amici ma più spesso rivali diretti. Preferisce agire da sola o allearsi con qualcuno solo quando questo le torna comodo e per tutto questo non è ben vista da Jigen e Goemon. Il suo nome Fujiko fa riferimento al monte Fuji-yama e Mine significa "cima"; è quindi chiaro il riferimento al suo splendido fisico e in particolare al suo generoso seno. Fujiko non è la ragazza di Lupin anche se lui lo crede... però un'eccezione a questa regola la troviamo nel film "Il castello di Cagliostro" in cui Fujiko confessa alla sposa di essere stata un tempo la sua ragazza.

Goemon Ishikawa XIII
Tredicesimo discendente di una famiglia di samurai ladri, Goemon ha una spada, la Nagareboshi, che può tagliare qualsiasi cosa. (si pensa che sia stata forgiata da un metallo proveniente da una meteora). Inizialmente era stato allenato da Momochi no Jijii per esser un assassino, che da ordine a Goemon di uccidere Lupin ma in realtà, resosi conto che l’allievo ha ormai superato il maestro, premedita la morte di entrambi. Momochi non riuscirà comunque a portare a termine il proprio intento e morirà per mano di Lupin. Goemon è un personaggio che è di fondamentale aiuto a Lupin nei suoi colpi, specialmente nelle fughe. Inoltre antepone il proprio onore a qualsiasi altra cosa, ed è spesso infastidito dalle donne delle quali si innamora Lupin e dai cibi non giapponesi.

Ispettore Kouichi Zenigata
Zenigata Keibu (letteralmente: ispettore Zenigata) è un diligentissimo (ma anche impacciato) poliziotto alla Metropolitan Police di Tokyo (prima serie TV) e successivamente trasferito all’Interpol (ICPO, dalla seconda serie in poi) per permettergli di inseguire Lupin in giro per il mondo. La cattura del ladro rappresenta da sempre la sua unica ragione di vita e per raggiungere il suo obiettivo è disposto a tutto. Anche se quando lo cattura, come nel 4° Episodio, al pensiero che Lupin sia giustiziato scoppia in crisi... disperandosi del fatto che Lupin non abbia ancora tentato la fuga. Nel I° Episodio si capisce che "i Zenigata" da varie generazioni danno la caccia ai Lupin. Heiji Zenigata era un famoso personaggio vissuto qualche secolo fa, ed era un crime fighter che usava tirare violentemente le monete come arma.

Ma cosa centra Miyazaki in tutto questo?
Ebbene Hayao Miyazaki è il prescelto per dirigere il primo lungometraggio animato su Lupin: "Il castello di Cagliostro" (da molti considerato il migliore fra i tanti) e la prima serie televisiva (quella con la giacca verde) assieme al suo fedele amico Isao Takahata e a Masaaki Osumi.

Lupin III - la prima serie (TV 1)
directors: Hayao Miyazaki, Isao Takahata, Masaaki Osumi
original manga: Monkey Punch
year pr.: 1971-1972
time: 25' ep.-col.
episodes: 23




Lupin III - la seconda serie (TV 2)
directors: Kyosuke Mikuriya, Yasumi Mikamoto, Noboru Ishiguro, ...
original creator: Monkey Punch
year pr.: 1977-1980
time: 30' ep.-col.
episodes: 155






Lupin III - la terza serie (TV 3)
directors: Yuzo Aoki, Osamu Nabeshima, Shigetsugu Yoshida
original author: Monkey Punch
year pr.: 1984-1985
time: x
episodes: 50



Il castello di Cagliostro (movie)
director, script, storyboard, character design, original story: Hayao Miyazaki
original creator: Monkey Punch
year pr.: 1979
time: 100'-col.








Dead or Alive - Trappola mortale (movie)
directors: Monkey Punch, Hiroyuki Yano
original creator: Monkey Punch
year pr.: 1996
time: 97'-col.









dei restanti prodotti animati che vedono come protagonista Lupin, cinque specials (in giacca rossa) sono stati diretti da Osamu Dezaki, e precisamente: "Bye Bye Liberty", "Il mistero delle carte di Hemingway", "Ruba il dizionario di Napoleone!", "Il tesoro degli zar" e "All'inseguimento del tesoro di Harimao".

schede dei personaggi from Droni