Visualizzazione post con etichetta Rintaro. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Rintaro. Mostra tutti i post

lunedì 26 ottobre 2009

15.7 X

"X", conosciuto anche come "X/1999", è un manga del 1992 (non ancora concluso) disegnato dalle CLAMP e poi adattato da registi del calibro di Rintaro (che potete trovare tra i frames di Vision) e di Yoshiaki Kawajiri; i quali a partire dal 1999 ne hanno fatto un lungometraggio, una serie TV di 24 episodi e un breve (ma essenziale per la comprensione generale dell'opera) OAV.
Questa saga è da molti considerata la migliore creazione fumettistica del quartetto delle CLAMP, ormai famose in tutto il mondo, il cui stile è caratterizzato dall'uso ben distribuito del crossover, espediente narrativo che contribuisce a dare un efficace continuità ai loro manga; tra i quali voglio citare "Il ladro dalle mille facce" (1989-1991), "CLAMP Detective" (1992-1993), "Polizia scolastica Duklyon" (1992-1993), ambientati nell'immaginario Istituto CLAMP, e i più recenti "xxxHOLiC" e "Tsubasa RESERVoir CHRoNiCLE" (tutt'ora in corso).

Tornato a Tokyo, dopo un'assenza di sei anni, dagli amati amici Fuuma e Kotori, Kamui scopre che tutti gli avvenimenti del passato sono collegati così come le vicende drammatiche che si trova ad affrontare. Dotato di poteri eccezionali, questi è al centro di una lotta tra due schieramenti per ottenere il suo appoggio verso un futuro che comporta inevitabilmente la fine del Mondo. Kamui sarà costretto a prendere la decisione dalla quale dipende il destino della Terra: far parte dei Draghi del Cielo (Sigilli), dediti alla conservazione del pianeta, o dei Draghi della Terra (Messaggeri o Angeli) per la distruzione e una nuova rinascita. L'unico desiderio di Kamui, proteggere gli amici, non potrà realizzarsi. Il Destino già segnato non può mutare, la morte di Kotori è inevitabile come lo è il risveglio di Fuuma, come suo nemico e alter ego. Ma Kamui potrà veramente cambiare il destino della Terra? Il suo scopo: Salvare l'amato Fuuma.

X (movie)
director, screenplay: Rintaro
year pr.: 1996
time: 100'-col.





X (TV)
director, script: Yoshiaki Kawajiri
year pr.: 2001-2002
time: 24' ep.-col.
episodes: 24








X (OAV)
director, script, storyboard: Yoshiaki Kawajiri
year pr.: 2001
time: 30'-col.





trama from Satyrnet

venerdì 11 settembre 2009

13.11 ALEXANDER

"Cronache di guerra di Alessandro il Grande" ["Alexander Senki"] è una serie TV diretta nel 1999 da Yoshinori Kanemori, con la partecipazione dell'animatore americano, di origini sudcoreane, Peter Chung ("The Animatrix").
L'"anime", costituito da 13 episodi, è tratto dal romanzo di Hiroshi Aramata ed è ispirato alle gesta del più grande conquistatore di tutti i tempi: Alessandro Magno.
Del 2000 è invece il lungometraggio animato "Alexander: The Movie", diretto da Rintaro, sempre con il character design dell'animatore americano, che ancora una volta mette in mostra il suo inconfondibile stile anticonformista.

Macedonia, 356 a.C. La regina Olimpiade, sacerdotessa di un oscuro culto votato all'apocalisse, dà alla luce un erede maschio al consorte Filippo II. Sul futuro di quel bambino grava però una tremenda profezia: un giorno egli sarà responsabile della distruzione del mondo. Diciotto anni dopo, Filippo è ormai sul punto di riunificate le città elleniche sotto la sua sicura guida, per volgersi quindi alla conquista della Persia. Ma il destino del giovane principe Alessandro comincia a mettersi in moto. Tra congiure di palazzo e dissidi famigliari, il futuro dominatore del mondo si troverà ad affrontare il dilemma fondamentale della sua esistenza: conquistare per distruggere, come vorrebbe sua madre, o conquistare per governare, come vorrebbe il suo maestro Aristotele? Fine o inizio? Ordine o caos?

Cronache di guerra di Alessandro il Grande (TV)
director: Yoshinori Kanemori
producer: Rintaro
character design, art director: Peter Chung
year pr.: 1999
time: 30' ep.-col.
episodes: 13







Alexander: The Movie (movie)
directors: Rintaro, Yoshinori Kanemori
producer: Rintaro
character design: Peter Chung
year pr.: 2000
time: 90'-col.








trama from Dvd.it

13.10 BATTLE ANGEL ALITA

"Battle Angel Alita" ["Tsutsu Yume Gunnm"] è un manga di 9 tankoubon, pubblicato dal 1990 al 1995 sulla rivista "Business Jump".
L'opera, creata da Yukito Kishiro, non è altro che l'inizio di una lunga saga destinata a durare ed a far appasionare migliaia di ragazzini; i prodotti che vedono come protagonista la bella cyborg comprendono, in totale, quattro manga, una serie OAV di soli due episodi e un "live-action movie", diretto da James Cameron, la cui uscita è prevista per il prossimo 2011.
L'"anime" doveva originariamente comprendere più episodi ma visto lo scarso successo raggiunto in patria e all'estero, i produttori misero fine a questa serie che, per dirla tutta, non mi ha certo entusiasmato più di tanto, anche per quanto riguarda i disegni e le animazioni: molto scarse e superficiali.

"ALITA" è sostanzialmente un'iperfuturistica visione della società moderna, dove tutti gli spettri del "progresso" e delle sue distorsioni confluiscono in una rielaborazione tanto viva ed estrema quanto terrificante. Il connubio uomo-macchina, narrato nelle sue pagine, vi darà l'occasione di riflettere sulla vera natura dell'uomo, perché è di umanità che parla questa storia. Dai tempi di Frankestein, o Il Moderno Prometeo di Mary Shelley, numerosi sono stati i tentativi di raccontare il mito della creazione. Numerosi sono stati gli autori che hanno narrato storie di carne e metallo, di anima e microchip e poco sembrerebbe ormai da dire a riguardo.
Yukito Kishiro, ve ne accorgerete voi stessi, vi convincerà del contrario.
(tratto dal 1° volume di "ALITA", articolo di Gianluca Bevere)

Battle Angel Alita (OAV)
director: Hiroshi Fukutomi
supervision: Rintaro
year pr.: 1993
time: 35' ep.-col.

13.9 IL VENTO DELL'AMNESIA

"Il vento dell'Amnesia" ["Kaze no Na wa Amnesia"] è un lungometraggio animato tratto dall'omonimo racconto di Hideyuki Kikuchi, scrittore di "Vampire Hunter D", "Demon City Shinjuku" e "La città delle bestie incantatrici" (prossimamente tra i frames di Vision).
L'"anime" è diretto da Kazuo Yamazaki e vede la partecipazione di due grandi dell'animazione nipponica: Rintaro, come supervisor, e Yoshiaki Kawajiri, come supervisor e screenplayer.

1997: uno strano vento soffiò sulla Terra facendo perdere la memoria a tutto il genere umano. Tutto ciò che era stato imparato, tutto quello che gli uomini avevano conquistato durante la loro evoluzione venne dimenticato. La loro memoria fu cancellata. Dimenticarono ogni cosa che apparteneva a loro: la musica, la pittura, la scienza, i loro famigliari, il proprio nome. Dimenticarono come usare le macchine e qual'era il loro scopo. Non si sa quale sia stata la causa.
America: in una cittadina del Montana un ragazzo di nome Johnny, sottoposto ad un esperimento di memoria avanzata, è l'unico a non aver perso la memoria, grazie ad un computer impiantato nel suo cervello. Johnny trova un ragazzo che vaga senza memoria e gli insegna tutto quello che sa... dandogli il nome di Wataru. Dopo la morte di Johnny, Wataru si mette in viaggio per visitare le città più grandi e per vedere cos'è rimasto di ciò che gli uomini avevano costruito e imparato.
San Francisco, 1999: cercando di sfuggire ad un robot impazzito, Wataru incontra Sophia, una misteriosa ragazza che stranamente non ha perso la memoria. Sophia è diretta verso New York e Wataru decide di accompagnarla. Assieme attraverseranno quelli che un tempo erano gli Stati Uniti, incontrando diverse persone che sopravvivono in questa nuova civiltà e cercando di insegnare loro un modo di vivere dimenticato da tutti. Alla fine di questo lungo viaggio Wataru svelerà il mistero che avvolge la sua compagna di viaggio e scoprirà la causa dell'amnesia che ha colpito il mondo.

Il vento dell'Amnesia (movie)
director: Kazuo Yamazaki
screenplay: Yoshiaki Kawajiri
supervision: Rintaro, Yoshiaki Kawajiri
year pr.: 1990
time: 80'-col.







trama from Jappop

domenica 6 settembre 2009

13.8 LA SPADA DEI KAMUI

"La spada dei Kamui" ["Kamui no Ken"] è un lungometraggio animato tratto da un romanzo di Tetsu Yano, diretto e prodotto da Rintaro con Yoshiaki Kawajiri nel ruolo di animatore chiave.
L'"anime" è di livello discreto (per qualità grafica e tecnica) e presenta una trama abbastanza complicata che ruota attorno a ninja tipici dell'impero nipponico in decadenza politico-militare.
Insomma un prodotto non eccellente, ma che fa parte del repertorio rintariano.

Jiro è un ragazzo che vive tranquillo in un villaggio dell’isola di Hokkaido, finché la sua madre adottiva e sua sorella non vengono uccise da un assassino. La comunità accusa lui del duplice omicidio, e il ragazzo scappa via portando con sé solo la spada ereditata dal suo vero padre. Durante la fuga s’imbatte nel monaco Tenkai e nei suoi shinobi.
Dopo averlo indotto ad uccidere il suo vero padre Tanoza, facendogli credere che fosse lui il colpevole dei delitti, Tenkai prende Jiro con sé addestrandolo nelle arti marziali.
Una volta cresciuto, il ragazzo viene inviato in un villaggio Ainu, il luogo dove vive la sua vera madre e dove lui stesso è nato, nella speranza che scopra il segreto di un favoloso tesoro nascosto secoli prima da un famoso pirata. Anche la madre però viene uccisa (da un ninja agli ordini di Tenkai), e Jiro si rifugia allora presso un vecchio che lo aiuta a decifrare gli enigmi che conducono al tesoro.
Sempre braccato dagli shinobi del monaco e dalla sorellastra Oyuki, Jiro giunge infine in America e trova il tesoro, riportandolo in Giappone e consegnandolo all’esercito imperiale che si batte per rovesciare la fazione dei Tokugawa, per cui parteggia invece Tenkai; infine i due giungono alla sfida risolutrice.

La spada dei Kamui (movie)
director, producer: Rintaro
key animation: Yoshiaki Kawajiri
year pr.: 1985
time: 132'-col.









trama from Anime mundi

13.7 HARMAGEDON - LA GUERRA CONTRO GENMA

"Harmagedon - La guerra contro Genma" ["Genma Taisen"] è un "anime" diretto nel 1983 da Rintaro, con la partecipazione di Katsuhiro Otomo come character designer.
Il lungometraggio è basato su un romanzo di K. Hirai ed è un prodotto animato che ben dimostra come negli anni '80 si presentava il genere fantascientifico in Giappone: con ottimi disegni e musiche entusiasmanti, ma con una realizzazione tecnica non impeccabile.

“Scompaiono…Le stelle e i pianeti…uno dopo l’altro…scompaiono. Oltre la metà di tutte le stelle è ormai svanita. Le galassie si spengono…Tra non molto, anche la nostra verde terra finirà con l’essere avvolta dall’oscura notte dell’entropia…”.
Genma, un’inarrestabile forza cosmica di distruzione, minaccia di inghiottire la Terra e tutti gli esseri viventi che la abitano.
A difenderla, soltanto un pugno di "esper" (persone dotate di poteri paranormali) che dovranno superare le proprie paure e attingere alla forza custodita in fondo ai loro cuori per opporsi all’annullamento definitivo.
Protagonista della storia è l'insicuro Jo Azuma, che prima di arrivare allo scontro finale che deciderà le sorti dell'intero pianeta (e universo) dovrà affrontare una serie di prove che forgeranno il suo animo, rendendolo più forte e motivato a combattere...

Harmagedon - La guerra contro Genma (movie)
director: Rintaro
character design: Katsuhiro Otomo
year pr.: 1983
time: 131'-col.








trama from Anime Revenge

sabato 5 settembre 2009

13.6 FORZA SUGAR

"Forza Sugar" ["Ganbare Genki"] è una serie TV di 35 episodi, diretta nel 1980-1981 dal maestro Rintaro.
L'"anime" è tratto dall'originale manga di Yu Koyama, costituito da 28 tankoubon, e tratta uno sport, il pugilato, che dieci anni prima si ritagliò uno spazio tra le reti giapponesi con "Rocky Joe", un vero e proprio cult degli anni '70.
"Forza Sugar", seppur inferiore al suo predecessore ed ispiratore "anime", non è certo una serie da sottovalutare, ne sono la prova gli ottimi disegni e gli spunti narrativi a tratti esaltanti.

Il protagonista è Sugar, un bambino orfano di madre che vive insieme a suo padre, il quale per dare una vita dignitosa a suo figlio è costretto a fare il pugile. Sul ring il padre se la cava molto bene, al punto da arrivare a sfidare il campione del mondo Kenji Seki. Questo lo porta ad allenamenti estenuanti e a scendere di peso, al fine di essere più agile e scattante durante l'incontro. Purtroppo il campione del mondo si dimostra più forte e spietato del previsto, così il padre di Sugar perde il match e viene ricoverato in ospedale per un grave trauma cranico. La sua preoccupazione è quella di non deludere suo figlio, così scappa dall'ospedale per portare Sugar al Luna Park. Questo gesto gli costerà la vita, dando una svolta a quella di Sugar, che giura vendetta nei confronti dell'assassino di suo padre. Sugar inizia una vita di duri allenamenti lunga 10 anni, insieme al suo allenatore signor Mishima, che lo porteranno a sfidare il campione Kenji Seki. Nel corso delle puntate, Sugar imparerà qualche piccolo trucco da parte del signor Mishima, fidanzato con la sua maestra delle elementari, la signorina Ashika, che per il piccolo Sugar diventano dei punti di riferimento come dei genitori adottivi. Purtroppo Mishima è vittima dell'alcolismo e questo gli causa una grave malattia che lo porterà alla morte. Il suo scopo è quindi riuscire a fare in modo che Sugar diventi un campione di pugilato. A stemperare i toni drammatici del cartone animato ci pensano Cirillo e Pallina, i due amici di Sugar, grandi simpaticoni sempre pronti a combinare qualche gaffe, e Isadora, una ragazza che si innamora del giovane boxer. Quando arriva il giorno dell'incontro con Kenji Seki, questi rivela a Sugar tutto il suo dolore per aver causato la morte di suo padre, che stimava molto sia come pugile che come uomo. Questo farà capire a Sugar che ogni persona, anche quella apparentemente più cattiva, nasconde sempre il suo lato umano.

Forza Sugar (TV)
directors: Rintaro, Akinori Nagaoka, Masahiro Sasaki
storyboard: Rintaro
year pr.: 1980-1981
time: 30' ep.-col.
episodes: 35





trama from Cartoni online

mercoledì 2 settembre 2009

13.5 GALAXY EXPRESS 999

"Galaxy Express 999" ["Ginga Tetsudo 999"] è la la seconda creazione matsumotiana a cui Rintaro presta la sua dote di animatore, dirigendo 3 lungometraggi: "Galaxy Express 999: Il Guerriero" nel 1979, "Galaxy Railway 999: Eternal Traveller Emeraldas" nel 1980 e "Addio Galaxy Express 999: Capolinea Andromeda" nel 1981.
L'originale manga, costituito da 21 tankoubon, venne pubblicato per la prima volta nel 1977 dalla Shogakukan nel "Big Comic", dove vinse lo "Shogakukan Manga Award" nella categoria shonen.
La saga di "Galaxy Express 999" comprende diversi prodotti animati, nei quali si può ben individuare quello che è il "Leijiverse", una sorta di continuità dei vari personaggi del maestro Matsumoto che popolano, seppur in minima parte, tutte le opere dell'autore... per esempio nell'"anime" in questione si riscontrano riferimenti a "Capitan Harlock", "Queen Emeraldas" e "Star Blazers".

Galaxy Express 999 (TV)
director: Nobutaka Nishizawa
original creator: Leiji Matsumoto
year pr.: 1978-1981
time: 30' ep.-col.
episodes: 113







La storia è ambientata in un lontano futuro, quando la tecnologia ha raggiunto dei livelli tali da sovrastare lo stesso genere umano. La differenza fra i ricchi e i poveri è ancora più marcata, in quanto mentre la maggior parte degli uomini vive in condizioni di miseria e degrado, i più facoltosi abitanti di Megalopolis hanno raggiunto l'immortalità grazie all'acquisto di costosissimi corpi meccanici. Come se non bastasse, considerano gli altri uomini alla stregua degli animali da preda, al punto che si divertono a "cacciarli" e a ucciderli. Questa è la sorte che tocca alla madre del giovane Masai (Tetsuro Hoshino nella versione originale), che viene uccisa dal conte Mecha per puro divertimento. In punto di morte, chiede a Masai di imbarcarsi sul Galaxy Express 999 per dirigersi verso il pianeta di Andromeda, dove potrà ottenere gratuitamente un corpo meccanico e con esso l'immortalità e la libertà. Il ragazzo segue il consiglio, con in mente il proposito di vendicarsi ed uccidere il conte Mecha. Il primo ostacolo che incontra è il costosissimo prezzo del biglietto per salire sul Galaxy Express 999, un'astronave spaziale simile in tutto e per tutto ad un treno di fine ottocento, come l'Orient Express, che arriva sino al pianeta di Andromeda. Il ragazzo non ha certo i soldi per acquistare il biglietto, pertanto decide di rubarlo. Viene però scoperto e sta per essere arrestato, fin quando non interviene in suo aiuto una donna bellissima, vestita di nero, dai lunghi capelli biondi, che gli paga il biglietto in cambio della sua compagnia, nel lungo viaggio che li porterà sul pianeta Andromeda: il nome della donna è Mashia (Maetel nella versione originale). La donna misteriosa consegnerà a Masai anche una particolare pistola, chiamata Cosmic Gun, l'unica in grado di uccidere un uomo meccanico. A questo punto la fisionomia del "pistolero" Masai è ben delineata, visto che veste con un poncho e un cappello a falde larghe, ma con una statura molto al di sotto della media. Sul treno condividono il viaggio con il Controllore, un uomo con gli occhi luminosi nascosti dall'ombra del cappello, molto severo per quanto riguarda il rispetto delle regole del Galaxy Express 999; che tuttavia non disdegna di dare una mano d'aiuto ai due protagonisti, nel corso delle loro avventure. Durante le tappe sui vari pianeti, Masai e Mashia si imbatteranno in diversi personaggi e situazioni, entro le quali il ragazzo avrà modo di imparare molte cose, che lo faranno maturare e crescere. Nel corso delle varie avventure arriverà anche il faccia a faccia con il conte Mecha, e Masai, grazie alla Cosmic Gun, avrà modo di vendicare la morte di sua madre. Con il passare del tempo perde l'entusiasmo per l'acquisizione di un corpo meccanico, in quanto si accorge che coloro che hanno avuto l'immortalità tramite questo artificio, sono in realtà persone profondamente insoddisfatte e alcune di queste tentano addirittura il suicidio, per non riuscire a reggere il peso dell'eternità. Una di queste è Crystal Claire, la quale lavora a bordo del 999 e vive in un corpo trasparente, privo di calore umano. All'arrivo su Andromeda incontrano la regina Promesium, che è in realtà la madre di Maisha. Si scopre che Maisha lavora al servizio di sua madre per procurale i corpi umani, che servono per la realizzazione delle macchine. Masai doveva quindi essere una vittima predestinata, ma Mashia cambia idea e si ribella a sua madre; e con l'aiuto di suo padre, il Dr. Ban, distrugge il pianeta Andromeda e la regina Promesium, per poi fuggire nuovamente sulla terra. Maisha in realtà possiede un corpo umano, che può sostituire tutte le volte che diventa vecchio, consentendole la vita eterna. Una volta tornato sulla terra Masai saluta Maisha, che riparte sul Galaxy Express 999 verso una ignota destinazione.

Galaxy Express 999: Il Guerriero (movie 1)
director, animation: Rintaro
original creator, planning: Leiji Matsumoto
year pr.: 1979
time: 80'-col.








Addio Galaxy Express 999: Capolinea Andromeda (movie 3)
director: Rintaro
original creator: Leiji Matsumoto
year pr.: 1981
time: 130'-col.








Galaxy Express 999: Fantasia eterna (movie 4)
director: Kônosuke Uda
original creator: Leiji Matsumoto
year pr.: 1998
time: 54'-col.









Maetel Legend - Sinfonia d'inverno (OAV)
director: Kazuyoshi Yokota
original creator: Leiji Matsumoto
year pr.: 2000
time: x









Space Symphony Maetel - Galaxy Express 999 Outside (TV)
director: Shin-ichi Masaki
original creator: Leiji Matsumoto
year pr.: 2004
time: 24' ep.-col.
episodes: 13








Storie delle ferrovie galattiche (TV)
director: Yukio Nishimoto
original creator: Leiji Matsumoto
year pr.: 2003-2004
time: 24' ep.-col.
episodes: 26




trama from Cartoni online

martedì 1 settembre 2009

13.4 CAPITAN HARLOCK

Capitan Harlock ["Uchū Kaizoku Captain Harlock"] nasce nel 1977 dalla matita del mangaka Leiji Matsumoto, che fa della sua creatura il pirata spaziale più romantico e anticonformista che abbia mai popolato la TV nipponica di fine anni '70, quando venne affidato a Rintaro il compito di adattare l'originale manga di 5 tankoubon, per farne una serie televisiva di 42 episodi.
Ma questo è solo l'inizio di una lunga saga destinata a durare nel tempo, seconda solo al ladro gentiluomo Lupin, per lunghezza...
Di seguito la trama della prima serie TV, considerata da molti "l'originale" in quanto i successivi prodotti animati che vedono Harlock protagonista sono ad essa inferiori, soprattutto in chiave narrativa.

“Tanto tempo fa, nel lontano 2977” − come evoca la voce narrante all’inizio del primo episodio − la popolazione della Terra, pacifica e unificata sotto l’egida del governo giapponese, ha stabilito colonie su tutto il Sistema Solare. La classe dirigente però è ottusa, vive in un limbo di totale disimpegno, e al buon tenore di vita raggiunto dalla popolazione fa da contraltare un’apatia generalizzata, incoraggiata da messaggi subliminali, diffusi tramite la televisione, che inducono una indolente condizione di calma. I contrasti, che pure esistono, vengono taciuti; chi non accetta il nuovo ordine viene emarginato.
Una delle rare voci di dissenso è quella di Harlock, un uomo che, non piegandosi al nuovo e distopico ordine costituito, si è messo in viaggio negli spazi con una ciurma di outsider, attaccando le flotte terrestri con la sua astronave pirata Alkadia (Arcadia).
Tra i pochi altri che si oppongono alla placida esistenza senza scopi apprezzata sulla Terra c’è il professor Dayu. Assistito nelle sue ricerche dal figlio adolescente Tadashi, lo studioso è convinto che sul mondo incomba la minaccia di una potente e ostile forza aliena. Il pericolo si rivela presto reale: si tratta della spietata civiltà del pianeta Mazone, un popolo di donne “vegetali” guidato dalla implacabile regina Raflesia.
Quando il professor Dayu tenta di avvertire le autorità del pericolo imminente, la sua voce rimane del tutto ignorata, e nemmeno il suo brutale assassinio ad opera delle donne-sicario di Mazone scuote la coscienza di chi sta al governo. La stessa sorte di Dayu tocca al suo illustre collega, professor Cuzco, che si era impegnato a proseguire l’opera di sensibilizzazione.
Solo Capitan Harlock darà credito alle parole dei due sfortunati scienziati, e anzi prenderà sotto la sua ala protettiva il giovane Tadashi, il quale, a sua volta, sarà fermamente intenzionato a vendicare il padre; insieme, i due inizieranno una lotta cruenta contro la regina Raflesia e le armate mazoniane.
A seguirli nell’impresa ci sarà l’apparentemente scalcagnata ma valorosa ciurma dell’Alkadia, tra cui spiccano la vicecomandante Yuki, figlia anche lei di uno scienziato morto in circostanze poco chiare, la misteriosa aliena Met (Mime nell’originale giapponese), l’ingegnere Yattaran, il capomacchinista e timoniere Maji, in cerca della figlia per metà mazoniana, il dottor Zero, medico di bordo, e l’acidula cuoca Masu-San.
Ostacolarli in ogni modo sarà invece la missione del consigliere Kirita, braccio destro dell’inetto Primo Ministro, un militare autoritario e con pochi scrupoli, che al fine di catturare Harlock non esita a servirsi come ostaggio della piccola Mayu, figlia dei migliori amici del pirata: lo scomparso costruttore dell’Alkadia, Tokiro (Tochiro), e la piratessa Esmeralda (Emeralda).
I peggiori avversari di Harlock non sono tuttavia né la regina Raflesia − la quale accetterà infine la sconfitta e si ritirerà − né Kirita − che si riscatterà addirittura unendosi al pirata e sacrificando la vita in difesa dell’Alkadia − quanto piuttosto nemici più astratti ma altrettanto pericolosi, come il conformismo, lo stesso che dilagava nella società nipponica degli anni Settanta.
In quest’ottica, perfino le spietate Mazoniane, la cui natura disumana ma al tempo stesso fiera e indipendente è perfettamente incarnata nella figura di Raflesia, acquistano agli occhi di Harlock una dignità maggiore di quanta non ne abbiano conservata gli abulici Terrestri.

Capitan Harlock (TV 1)
series director: Rintaro
original manga: Leiji Matsumoto
year pr.: 1978-1979
time: 30' ep.-col.
episodes: 42








Captain Harlock: Mystery of the Arcadia (movie 1)
director: Rintaro
original creator: Leiji Matsumoto
year pr.: 1978
time: 34'-col.





Capitan Harlock: L'Arcadia della mia giovinezza (movie 2)
director: Tomoharu Katsumata
original manga, planning: Leiji Matsumoto
year pr.: 1982
time: 130'-col.








Capitan Harlock SSX: Rotta verso l'infinito (TV 2)
directors: Tomoharu Katsumata, Masamitsu Sasaki
original creator: Leiji Matsumoto
year pr.: 1982-1983
time: 30' ep.-col.
episodes: 22




Queen Emeraldas (OAV)
director: Yuji Asada
original creator: Leiji Matsumoto
year pr.: 1998
time: 30' ep.-col.
episodes: 4




Harlock Saga - L'Anello dei Nibelunghi, l'oro del Reno (OAV 1)
director: Yoshio Takeuchi
original creator, executive director: Leiji Matsumoto
year pr.: 1999
time: 25' ep.-col.
episodes: 6





Cosmo Warrior Zero (TV 1)
directors: Kazuyoshi Yokota, …
original creator, planning, series supervisor: Leiji Matsumoto
year pr.: 2001
time: 30' ep.-col.
episodes: 13







Cosmo Warrior Zero Gaiden (TV 2)
director: Kazuyoshi Yokota
original creator: Leiji Matsumoto
year pr.: 2001
time: 30' ep.-col.
episodes: 2








Gun Frontier (TV)
director: Soichiro Zen
original manga: Leiji Matsumoto
year pr.: 2002
time: x
episodes: 13







Capitan Harlock: Odissea Infinita (OAV 2)
directors: Rintaro, …
storyboard: Rintaro, Yoshiaki Kawajiri
original creator: Leiji Matsumoto
year pr.: 2002
time: 30' ep.-col.
episodes: 13






trama from Anime mundi

sabato 29 agosto 2009

13.3 LA LEGGENDA DEL SERPENTE BIANCO

"La leggenda del serpente bianco" ["Hakujaden"] è il primo lungometraggio d'animazione a colori realizzato in Giappone.
L'"anime", diretto nel 1958 da Kazuhiko Okabe e Taiji Yabushita, risulta anche il primo prodotto nipponico ad essere stato distribuito fuori dalla madre patria: per esempio in Italia, dove l'anno seguente ricevette il "Diploma Speciale" al Festival del Cinema per Ragazzi di Venezia.

La trama, tratta da un'antica leggenda cinese (che la potete trovare qui nella sua integralità), narra la storia dell'amore travagliato del giovane protagonista per una giovane principessa, precedentemente incarnatasi in un serpente bianco.

La leggenda del serpente bianco (movie)
directors: Kazuhiko Okabe, Taiji Yabushita
in-between animation: Rintaro
year pr.: 1958
time: 78'-col.

venerdì 28 agosto 2009

13.2 RINTARO'S FILMOGRAPHY

Di seguito la filmografia di Rintaro. Per comprenderla al meglio potete seguire questo specchietto:
"directors - collaborators, title, year production, time (kind - episodes)"
n.b. la "x" sta per "ignoto" e i "..." indicano continuità.
Per qualunque dubbio potete contattarmi, mediante commento.
  • Akinori Nagaoka - Rintaro, Yoshiaki Kawajiri, "The Diary of Anne Frank", 1995, x (movie)
  • Hiroshi Fukutomi - Rintaro, "Battle Angel Alita", 1993, 35' ep.-col. (OAV - 2 ep.)
  • Katsuhiro Otomo, Rintaro, Yoshiaki Kawajiri, "Manie-Manie - I racconti del labirinto", 1987, 50'-col. (movie)
  • Kazuhiko Okabe, Taiji Yabushita - Rintaro, "La leggenda del serpente bianco", 1958, 78'-col. (movie)
  • Kazuo Yamazaki - Rintaro, Yoshiaki Kawajiri, "Il vento dell'Amnesia", 1990, 80'-col. (movie)
  • Masayuki Kojima, … - Rintaro, Yoshiaki Kawajiri, "Master Keaton", 2004, x (OAV - 15 ep.)
  • Osamu Kobayashi, … - Rintaro, "Paradise Kiss", 2005, 23' ep.-col. (TV - 12 ep.)
  • Osamu Tezuka, Daisaku Shirakawa, Taiji Yabushita - Rintaro, "Le tredici fatiche di Ercolino", 1960, 88'-col. (movie)
  • Rintaro - Osamu Tezuka, "Capitan Jet", 1977, 87'-col. (movie)
  • Rintaro - Katsuhiro Otomo, Osamu Tezuka, Yoshiaki Kawajiri, "Metropolis", 2001, 107'-col. (movie)
  • Rintaro - Katsuhiro Otomo, "Harmagedon - La guerra contro Genma", 1983, 131'-col. (movie)
  • Rintaro - Yoshiaki Kawajiri, "La spada dei Kamui", 1985, 132'-col. (movie)
  • Rintaro, "X: The Movie", 1996, 100'-col. (movie)
  • Rintaro, "Final Fantasy: La leggenda dei cristalli", 1994, 30' ep.-col. (OAV - 4 ep.)
  • Rintaro, "Kum Kum il cavernicolo", 1975-1976, x (TV - 26 ep.)
  • Rintaro - Leiji Matsumoto, "Capitan Harlock", 1978-1979, 30' ep.-col. (TV - 42 ep.)
  • Rintaro - Leiji Matsumoto, "Galaxy Express 999: Il Guerriero", 1979, 80'-col. (movie)
  • Rintaro - Leiji Matsumoto, "Addio Galaxy Express 999: Capolinea Andromeda", 1981, 130'-col. (movie)
  • Rintaro - Leiji Matsumoto, "Captain Harlock: Mystery of the Arcadia", 1978, 34'-col. (movie)
  • Rintaro - Leiji Matsumoto, Yoshiaki Kawajiri, "Capitan Harlock: Odissea Infinita", 2002, 30' ep.-col. (OAV - 13 ep.)
  • Rintaro, "Grand Prix e il campionissimo", 1977-1978, x (TV - 44 ep.)
  • Rintaro, "Bride of Deimos", 1988, x (OAV)
  • Rintaro, "Forza, Sugar", 1980-1981, 30' ep.-col. (TV - 35 ep.)
  • Rintaro, "Il principe stellare Chobin", 1974, x (TV - 26 ep.)
  • Rintaro - Monkey Punch, "Lupin VIII", 1982, 30' ep.-col. (TV - 6 ep. -pilot-)
  • Rintaro - Osamu Tezuka, Yoshiaki Kawajiri, "The Phoenix - Space", 1987, 48'-col. (OAV)
  • Rintaro - Osamu Tezuka, "The Phoenix - Chapter of Ho-o", 1986, 60'-col. (movie)
  • Rintaro, "Kujaku l'esorcista", 1988, 55' ep.-col. (OAV 1 - 3 ep.)
  • Rintaro, "Kujaku l'esorcista", 1994, 45' ep.-col. (OAV 2 - 2 ep.)
  • Rintaro, "Take the X Train", 1987, 50'-col. (OAV)
  • Rintaro, …, "Sabu & Ichi's Arrest Note", 1968-1969, 30' ep.-col. (TV - 52 ep.)
  • Rintaro, Gisaburô Sugii, …, "Fior di favole, leggende giapponesi", 1975, x (TV ' 75 - 12 ep.)
  • Rintaro, Katsuhisa Yamada, Takeyuki Kanda, "Dragon Quest", 1989-1991, x (TV - 43 ep.)
  • Rintaro, Kazuyoshi Katayama, "Doomed Megalopolis", 1991, 47' ep.-col. (OAV - 4 ep.)
  • Rintaro, Masaaki Osumi, Satoshi Dezaki, … - Hayao Miyazaki, "Moomin", 1969-1970, x (65 ep.)
  • Rintaro, Masami Hata - Osamu Tezuka, "Tezuka Osamu Story: I am Son-Goku", 1989, 70'-col. (movie)
  • Rintaro, Osamu Dezaki, "New Moomin", 1972, 30' ep.-col. (TV - 52 ep.)
  • Rintaro, Osamu Dezaki, "Le più belle favole del mondo", 1976-1979, 30' ep.-col. (TV - 127 ep.)
  • Rintaro, Takashi Ui - Osamu Tezuka, "The New Adventures of Kimba The White Lion", 1989-1990, 30' ep.-col. (TV 3 - 52 ep.)
  • Rintaro, Toshio Hirata, Yoshifumi Seyama, "Detective Brat Pack", 1968, 30' ep.-col. (TV - 35 ep.)
  • Rintaro, Yoshinori Kanemori, "Alexander: The Movie", 2000, 90'-col.
  • Satoshi Kon - Rintaro, "Paranoia Agent", 2004, 25' ep.-col. (TV - 13 ep.)
  • Toshifumi Kawase - Rintaro, "Tenjho Tenge: Ultimate Fight", 2005, 24' ep.-col. (OAV - 2 ep.)
  • Toshio Hirata - Rintaro, Yoshiaki Kawajiri, "Pet Shop of Horrors", 1999, 25' ep.-col. (TV - 4 ep.)
  • Yoshinori Kanemori - Rintaro, "Cronache di guerra di Alessandro il Grande", 1999, 30' ep.-col. (TV - 13 ep.)

giovedì 27 agosto 2009

13.1 RINTARO

Rintaro è il termine con cui Shigeyuki Hayashi è divenuto uno dei più importanti e prolifici registi di sempre nel campo dell'animazione giapponese.
Questi nasce a Tokyo il 22 gennaio del 1941, e a soli 17 anni, nel 1958, fa già parte del cast della Toei Doga; dove sotto la guida di Yasuji Mori (importante animatore dell'epoca) inizia la sua lunga e non ancora terminata carriera. Esordisce "in-between animation" nella realizzazione del primo lungometraggio d'animazione a colori mai prodotto in Asia: "La leggenda del serpente bianco", dopo il quale passa alla Mushi Production di Osamu Tezuka (dirigendo la terza serie TV di "Kimba, il leone bianco" nell'anno della scomparsa del "padre dei manga", il 1989).
Passa poco, e alla fine degli anni '70 Rintaro incontra colui che darà svolta alla sua vita: Leiji Matsumoto, il più grande mangaka del Sol Levante (dopo il maestro Tezuka), che non ci pensa su due volte per affidargli il difficile compito di adattare sullo schermo due dei suoi più illustri manga: "Capitan Harlock" e "Galaxy Express 999".
Rintaro è ormai all'apice della sua carriera quando inizia a collaborare con altri colossi dell'animazione nipponica: Katsuhiro Otomo, per la regia di "Harmagedon - La guerra contro Genma" e di "Manie-Manie - I racconti del labirinto"; Yoshiaki Kawajiri, ne "La spada dei Kamui" o in "The Phoenix - Space"; Satoshi Kon, come animatore di parte degli storyboards in "Paranoia Agent".
Non bisogna dimenticare "Metropolis", adattamento dell'omonimo manga del solito Tezuka, e "Alexander: The Movie" diretto nel 2000.
L'ultima nota mi permette di dire che il maestro Shigeyuki Hayashi sarà alla 66esima mostra cinematografica di Venezia (il prossimo Settembre) per presentare fuori concorso il suo ultimo "anime", una coproduzione nippo-francese tra la Madhouse e la Denis Friedman Productions: "Yona Yona Penguin".

venerdì 10 luglio 2009

8.6 PARANOIA AGENT

"Paranoia Agent" ["Mousou Dairinin"] è una serie televisiva del 2004, diretta da Satoshi Kon e prodotta dalla fedele MadHouse.
L'"anime", basato su di una serie di racconti di Seishi Minatami, è costituito da 13 episodi, nei quali ben evidenti sono le varie chiavi di visione medianti le quali questo prodotto animato può essere interpretato. Ciò che principalmente fuoriesce dalla paranoica mente di Kon e del suo staf è la volontà di usare matita e PC per portare sullo schermo (quello televisivo) ciò che resta dell'odierno Giappone; un paese capitalista e consumista, i cui abitanti, concentrati esclusivamente sul lavoro e sulla produzione, cercano disperatamente una via d'uscita, che spesso si concretizza nel suicido (come più volte accennato nel corso della serie)... ma un'altra via, alternativa, può rappresentarla anche l'animazione, quella di cui il Sol Levante e i suoi cittadini ne vanno molto fieri.

Nella Tokyo contemporanea si aggira un misterioso criminale che attacca dei passanti colpendoli con una strana mazza da baseball. La sua prima vittima è la giovane e introversa Tsukiko Sagi, una designer famosa per aver creato una mascotte molto popolare in Giappone, ma ora alle prese con una crisi creativa. Non si sa chi sia questo misterioso criminale, ne perché lo faccia: l'unica cosa certa è che sembra essere un ragazzino delle elementari che si muove sui rollerblade. Due investigatori cominciano a seguire il caso ma si rendono subito conto che c'è qualcosa che non quadra.

Paranoia Agent (movie)
director, storyboard, original work: Satoshi Kon
storyboard: Rintaro
year pr.: 2004
time: 25' ep.-col.
episodes: 13







trama from Movieplayer

domenica 28 giugno 2009

7.4 MANIE-MANIE - I RACCONTI DEL LABIRINTO

"Manie-Manie - I racconti del labirinto" ["Manie-Manie Meikyu Monogatari"] è un "anime" del 1987, presentato al Festival Internazionale del Cinema di Fantascienza di Tokyo.
Il lungometraggio è costituito da tre episodi, diretti da altrettanti registi:

1. "Labyrinth" ["Labyrinth Labyrinths"] / Rintaro
è la storia di una bambina e del suo gatto che attraversando uno specchio si ritrovano nello strano mondo di un circo viaggiante; una sorta di sogno in cui l'occhio si perde in giochi di immagini dai tratti semplici e lineari e dai colori suggestivi.
2. "L'uomo che correva" ["Hashiru Otoko"] / Yoshiaki Kawajiri
in un futuro non specificato il pubblico assiste a delle gare automobilistiche estreme e all'ultimo sangue, in cui i piloti si sfidano al limite della sopportazione fisica e in cui la volonta di vittoria di un pilota vince persino la morte.
3. "Interrompete i lavori!" ["Koji chushi meirei"] / Katsuhiro Otomo
incentrato nella foresta Amazzonica, dove un supervisore è stato inviato a controllare lo stato dei lavori nel Progetto 444, immenso cantiere interamente automatizzato, il cui supervisore capo risulta irrintracciabile; il nuovo supervisore scoprirà una situazione paradossale, in cui lo zelo e l'efficienza del robot capo si traduce in distruzione e assenza di controllo.
In questo racconto Otomo presenta in tono sarcastico, attraverso disegni e animazioni di altissimo livello, una forte critica contro l'abuso della tecnologia e i disastri che ne possono conseguire.

I tre corti non condividono nulla che possa far pensare ad una linea tematica comune seguita dai tre registi durante la realizzazione, ma si possono accomunare per l'alta qualità grafica e sonora, che fanno dell'opera un progetto alternativo ben portato a termine.

Manie-Manie - I racconti del labirinto (movie)
directors: Katsuhiro Otomo, Rintaro, Yoshiaki Kawajiri
screenplay, character design (ep. 3): Katsuhiro Otomo
screenplay (ep. 1): Rintaro
screenplay, character design, animation director, art design (ep. 2): Yoshiaki Kawajiri
year pr.: 1987
time: 50'-col.
episodes: 3

mercoledì 22 aprile 2009

1.9 METROPOLIS

"Metropolis" è un lungometraggio animato del 2001, sviluppato da tre grandi pilastri dell'animazione giapponese: Rintaro (Capitan Harlock, Galaxy Express, Alexander), Katsuhiro Otomo (Akira, Steamboy) e Yoshiaki Kawajiri (X, Ninja Scroll). Quest' "anime" però non avrebbe potuto prendere vita, se non fosse per il solito Tezuka, che nel 1949 ultimò il manga, dall'omonimo titolo, ispirandosi alle locandine del "Metropolis" di Fritz Lang pur senza aver occasione di visionare la pellicola.

La megalopoli futuribile di Metropolis è un'avveniristica città sviluppata su più livelli, in cui i robot sono servi degli umani. I livelli inferiori della città sono i bassifondi, teatro di miserie e criminalità, il livello superiore è invece quello più ricco; qui è stato appena inaugurato lo Ziggurat, un palazzo smisurato tanto quanto le ambizioni di potere dell'uomo che lo ha voluto, il Duca Red. Questi è un potente e ricchissimo leader demagogo, il quale nutre il progetto di tiranneggiare sul mondo grazie ad un'arma segreta; tale arma, che lo scienziato Laughton sta costruendo nei bassifondi, ha le tenere sembianze dell'indifesa Tima, una ragazzina androide del tutto inconsapevole della sua vera natura e della sua spaventosa funzione.
La piccola Tima non è solo un mero strumento di morte, agli occhi del Duca Red: ella ha infatti le sembianze di sua figlia (che si suppone defunta), e pertanto il Duca non nasconde un sincero affetto per l'androide. Questo affetto scatena la gelosia di Rock, figlio adottivo del Duca e capo di una squadra parafascista di cui lo stesso Duca è segretamente a capo, i Marduk. Quando Rock, spinto dalla gelosia e dal razzismo verso i robot, provoca un incidente al laboratorio di Laughton, Tima riesce a fuggire, e la sua strada si incrocia con quella del giovane Kenichi, il nipote di un detective giapponese, Shunsaku Ban, giunto a Metropolis proprio per indagare sugli oscuri traffici del dottor Laughton.
Il sensibile Kenichi e Tima, entrambi ignari della natura robotica di lei, sono costretti a nascondersi nei bassifondi della città, inseguiti dagli uomini di Rock; il Duca, furente col figliastro, è disposto a tutto pur di riavere l'adorata androide, e nel frattempo porta avanti la sua scalata al potere dittatoriale. Shunsaku Ban, a sua volta, si mette alla ricerca del nipote con l'aiuto di Pero, un efficiente robot poliziotto.
I teneri sentimenti che sembrano nascere tra Tima e Kenichi saranno contrastati da mille avversità, il tutto nello scenario di una Metropolis sconvolta dalle ribellioni dei più poveri contro i più potenti, e con la minaccia dello Ziggurat che incombe su tutto.

Il film è un susseguirsi di scene ricchissime, fastose, spettacolari, splendidamente animate, pullulanti di dettagli; i panorami iniziali della città meritano veramente di essere visti infinite volte, per poterne apprezzare ogni minimo particolare. E la meraviglia provocata da queste scene è arricchita dal gran lavoro fatto sul design dei personaggi e degli ambienti; si è scelto infatti di adottare un look "rétro", un aspetto "vecchio stile" che contrasta felicemente con l'ambientazione futuristica del film: i personaggi mantengono il character design originale di Tezuka, arrotondato e molto anni '40; gli scenari urbani mischiano l'avveniristico con svariati elementi art déco, a creare una città del futuro che però richiama molto l'America degli anni '30-'40.

Metropolis (movie)
director, musician, project initiation: Rintaro
original manga: Osamu Tezuka
script, screenplay: Katsuhiro Otomo
key animation, layout: Yoshiaki Kawajiri
year pr.: 2001
time: 107'-col.






trama from Webzine

giovedì 9 aprile 2009

1.5 KIMBA, IL LEONE BIANCO

"Kimba, il leone bianco" ["Jungle Taitei"="imperatore della giungla"], anch'esso frutto della fantasia di Tezuka, nasce come manga sulla rivista "Manga Shonen" nel 1950, per poi diventare il primo "anime" a colori della TV giapponese.
Tema della storia è la difficile convivenza fra animali ed umani; è sarà Kimba, un cucciolo di leone bianco, a trovare una soluzione a questo, portando a termine quanto iniziato da suo padre Panja: dare a tutti gli animali della foresta un posto sicuro in cui vivere, liberi dagli esseri umani.
La trama si snoda in seguito alla morte di Panja, che viene ucciso dal cacciatore Hamegg, il quale sfrutta l'unica debolezza del leone (l'amore verso la sua compagna Eliza) per porre fine alle susseguenti giornate, in cui lo stesso padre di Kimba abbandonava la sua foresta per liberare i bovini dei villagi vicini e per dar loro la possibilità di vivere lontano dagli uomini. Quindi Kimba eredita il trono, diventando nuovo imperatore della giungla e promettendo al suo popolo di difendere la terra e di mantenere la pace all'interno di questa.

Il bellissimo mondo ricco di animali, piante e colori, che popola le avventure di Kimba, ha portato i fans del maestro Tezuka a pensare a un possibile riadattamento dell'ambiente e di alcuni stessi personaggi (tra cui lo stesso Kimba divenuto Simba) nel lungometraggio animato "Il Re Leone"; ma, come più volte affermato dalla stessa Disney, queste correlazioni (anche se evidenti) non hanno alcun fondamento.

Kimba il leone bianco, così come altri personaggi tezukiani, è stato più volte riadattato sullo schermo; divenendo protagonista di tre serie animate e di due lungometraggi animati.

Kimba, il leone bianco (TV 1)
directors: Eiichi Yamamoto, Hayashi Shigeyuki
original manga: Osamu Tezuka
year pr.: 1965-1966
time: 30' ep.-col.
episodes: 52






Jungle Emperor Leo (movie 1)
director: Eiichi Yamamoto
original manga: Osamu Tezuka
year pr.: 1966
time: 75'-col.






Kimba - La leggenda del leone bianco (movie 2)
director: Yoshio Takeuchi
original manga: Osamu Tezuka
year pr.: 1997
time: 99'-col.






New Jungle Emperor, Go Ahead Leo! (TV 2)
directors: Shingo Araki, Hayashi Shigeyuki
original creator: Osamu Tezuka
year pr.: 1966-1967
time: 30' ep.-col.
episodes: 26




The New Adventures of Kimba The White Lion (TV 3)
directors: Rintaro, Takashi Ui
original manga, character design: Osamu Tezuka
year pr.: 1989-1990
time: 30' ep.-col.
episodes: 52