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venerdì 18 dicembre 2009

IBLARD JIKAN

"è un'esperienza nuova, anzi nuovissima... mai vista e pensata prima del 2007"

In quest'era in cui la CG tenta di dominare e le matite stanno progressivamente consumandosi, ci ha pensato lo Studio Ghibli, su idea di Hayao Miyazaki, a inventare una lampada che non si avvita, una successione di dipinti che prendono vita in una damigiana senza tappo. Ebbene non so come possa aver fatto quel pazzo di Naohisa Inoue a "costringere" il maestro giapponese a dipingere questa poesia visiva senza parole, ma con sole note impregnate su tavole da Kiyonori Matsuo... chissà se in futuro si parlerà di quest'opera come l'inizio della svolta o la fine del (non)nulla...

Ed ecco che ci pensa il sottoscritto a portarvi su Vision... in prima visione italiana... "Iblard Jikan" (cosa non ti aspetti)...



martedì 9 giugno 2009

5.3 IL RITORNO DEL GATTO

"Il ritorno del gatto" ["Neko no Ongaeshi"] è il quindicesimo "anime" dello Studio Ghibli, diretto dal giovane Hiroyuki Morita sotto la supervisione di Hayao Miyazaki.
Il lungometraggio è una specie di "spin-off" (ovvero di storia parallela) del precedente "Sussurri del cuore", in quanto è tratto da "Neko no Danshaku, Baron" di Aoi Hiiragi, già autrice del manga da cui nacque l'"anime" di Yoshifumi Kondô e da cui sono stati tratti due dei personaggi de "Il ritorno del gatto": i gatti Muta e Baron (sopra nella foto insieme alla protagonista Haru), già presenti in "Sussurri del cuore".

La timida ed impacciata studentessa Haru rischia la vita per salvare un flessuoso gatto grigio che stava per essere investito da un camion. Grande è la sua sorpresa nel vedere l'animale alzarsi su due zampe e ringraziarla parlando con voce gentile! È solo l'inizio di una serie di avventure incredibili in cui la ragazza si troverà coinvolta: il gatto da lei salvato si rivela infatti essere il figlio del Re del Paese dei Gatti... e il sovrano sembra aver preso l'incontrovertibile decisione di dare Haru in sposa al suo felino figlio, come segno di riconoscenza. Non certo entusiasta di vedersi sposata ad un gatto (per quanto di sangue reale), Haru cerca l'aiuto del nobile Barone Humbert von Gikkingen, anch'egli felino nonché vecchia conoscenza dei fans dello Studio Ghibli...

Il ritorno del gatto (movie)
director: Hiroyuki Morita
project concept, executive producer: Hayao Miyazaki
year pr.: 2002
time: 75'-col.




trama from Webzine

lunedì 8 giugno 2009

5.2 POSSO SENTIRE IL MARE

"Posso sentire il mare" ["Umi ga Kikoeru"] è il primo ed al momento l'unico special televisivo realizzato dallo Studio Ghibli; diretto da Tomomi Mochizuki alla sua prima regia nello studio, ma già conosciuto per altri prodotti animati ("Maison Ikkoku", "Orange Road", "Ranma ½").
L'"anime" è una commedia scolastica tratta da un romanzo di Saeko Himuro.

Il protagonista, Taku Morisaki, è uno studente originario di Kochi trasferitosi a Tokyo per frequentare l'università. Egli, durante il volo di ritorno alla sua città natale per una rimpatriata scolastica, ripercorre mentalmente gli eventi dei suoi ultimi due anni di scuola superiore. Dalla memoria riaffiorano così i ricordi del suo amico Yutaka Matsuno, e del periodo in cui avvenne il trasferimento nel loro istituto della bella Rikako Muto. Entrambi i ragazzi non mancheranno di innamorarsi di lei; tuttavia Taku, in nome dell'amicizia, reprimerà inconsciamente i suoi veri sentimenti. Rikako ha un carattere chiuso ed arrogante, frutto del divorzio dei genitori e della difficoltà di dover seguire la madre abbandonando il suo ambiente in una metropoli come Tokyo, che la porta ad isolarsi dagli altri studenti, ritenuti dei campagnoli dal bizzarro dialetto. Farà quindi un tentativo per tornare a vivere col padre, coinvolgendo involontariamente anche Taku, col solo risultato di acquisire la consapevolezza che la sua vecchia vita le è ormai estranea.

Posso sentire il mare (special)
director: Tomomi Mochizuki
design: Yoshifumi Kondô
year pr.: 1993
time: 72'-col.








domenica 7 giugno 2009

5.1 STUDIO GHIBLI

Nei due prossimi post seguiranno i restanti film targati Ghibli: "Posso sentire il mare" e "Il ritorno del gatto"; ma prima di dedicarci a queste due ultime tappe, che precedono un lungo capitolo su Mamoru Oshii, ricapitoliamo quanto detto sullo Studio Ghibli.

Nel 1982 la rivista "Animage" inizia la pubblicazione del manga "Nausicaä Della Valle Del Vento" disegnato esclusivamente da Miyazaki e riuscì a convincere l'artista a sceneggiare e dirigere un film tratto dal manga. Prodotto da Takahata per lo studio Topcraft, l'anime "Nausicaä della Valle del Vento" uscì nelle sale nel 1984.
Nel 1985 il successo ottenuto dal film suddetto permise a Miyazaki e Takahata di fare il grande salto: fondare uno studio di produzione tutto loro. Nasce così lo Studio Ghibli, luogo in cui i due registi si sarebbero potuti esprimere con la libertà che la loro creatività richiedeva e con le necessarie coperture finanziarie. Il nome dello Studio si rifà ai Ghibli, gli aerei italiani usati durante la Seconda Guerra Mondiale per le ricognizioni sopra il deserto del Sahara, che a loro volta avevano tratto il nome dal Ghibli, vento caldo tipico di questo deserto. La scelta di questo nome, fatta da Miyazaki, appassionato di aviazione, rappresenta l'entusiasmo e la determinazione nel creare qualcosa di nuovo e sensazionale nel mondo dell'animazione giapponese. A questo punto tra i due uomini si stabilisce un rapporto di complementarità, quando Miyazaki non è alla regia molto spesso produce i film di Takahata e viceversa.
La fondazione di questo studio è possibile grazie all'intervento di Tokuma Yasuyoshi, presidente della Tokuma Shoten Publishing Company e proprietario della Doei Film Studio, che, oltre ad occuparsi delle pubblicazioni più importanti, si interessa anche dello sviluppo di altri campi "minori". Anche all'interno dello Studio Ghibli egli ricopre il ruolo di presidente, ma lascia a Miyazaki e Takahata la possibilità di prendere liberamente le scelte che riguardano la produzione dello studio.
Nel campo dell'animazione giapponese, lo Studio Ghibli può essere considerato come un'eccezione, in quanto la maggior parte degli studi di animazione si occupa principalmente di serie televisive, che richiedono budget ridotti e prevedono rischi minori rispetto alla produzione di lungometraggi per il cinema, oppure si limitano a realizzare versioni cinematografiche di serie televisive già popolari. Agli inizi della loro carriera, Miyazaki e Takahata lavorarono infatti in studi che si occupavano di animazioni di questo genere; è proprio in quell'ambiente che si rendono conto dell'impossibilità di realizzare film di animazione di alta qualità, che si addentrino in profondità nei sentimenti umani, mostrando una realtà quanto più possibile vicina alla vita di tutti i giorni. E' questo che li spinge alla creazione di uno studio indipendente, dopo aver portato a termine la lavorazione di "Nausicaa Della Valle Del Vento". La loro idea era di dedicarsi totalmente ad ogni lungometraggio in lavorazione, con budget e tempi sufficienti, senza mai comprometterne i contenuti e la qualità.
Dopo la fondazione dello Studio Ghibli entrano a far parte dello staff due persone: Hara Toru, precedente direttore della Top Craft, che ne diventa il direttore; e il compositore Joe Hisaishi, con cui Miyazaki e Takahata stabiliscono un proficuo sodalizio e che firmò e firma numerose colonne sonore (e degli album "derivati") dei film dello Studio.
Nel 1986 vede la luce il primo lungometraggio dello studio, "Laputa Castello Nel Cielo", che narra l'avventura di due ragazzi, sulle tracce di una misteriosa e magica isola fluttuante nel cielo (lo spunto fu la città di Laputa, descritta da Jonathan Swift ne "I viaggi di Gulliver").
Nel 1988 Takahata porta a termine "Una Tomba Per Le Lucciole", storia realistica e commovente di due orfani dopo lo scoppio della bomba atomica in Giappone, che nel 1989 vince il premio "Special Award" ai Blue Ribbon Awards. E ancora nel 1994 al Chicago International Children's Film Festival vince il premio della giuria per la categoria Film d'Animazione. Mentre sempre nel 1988 Miyazaki presenta "My Neighbor Totoro", poetica favola moderna sull'incontro di due bambine con un magico spirito della foresta chiamato Totoro (la cui sagoma fu poi scelta come logo dello Studio) premiata come Miglior Film dell'Anno in Giappone.
Nel 1989 con "Kiki's Delivery Service - Consegne A Domicilio" iniziano i successi al botteghino, nel paese del Sol Levante. Con essi l'ingrandimento dello Studio, la produzione di diversi film d'animazione, assunzioni permanenti di collaboratori, l'aumento dei costi e dei rischi: tutto questo ha come conseguenza un aumento delle politiche di marketing da parte dello Studio Ghibli.
Nel 1991 Takahata portò sul grande schermo "Only Yesterday" prodotto da Miyazaki. Film sui ricordi e sull'importanza di fare le scelte giuste per una vita serena e felice.
Nel 1992 Miyazaki porta a termine "Porco Rosso", il cui titolo rimane in italiano anche nelle altre lingue: esso narra le avventure di un uomo leggenda dell'aviazione italiana all'inizio degli anni '30, che a causa di una strana magia assume le sembianze di un maiale.
Nel 1994 di nuovo Takahata termina "Pom Poko" con la collaborazione di Miyazaki per il soggetto del film premiato al Festival di Annecy.
Nel 1995, invece, lo Studio produce "Whisper Of The Heart" affidato alla regia di Yoshifumi Kondo, animatore dello Studio stesso. Alla sceneggiatura e come produttore è impegnato Miyazaki. Il film riscouote un buon successo.
Dopo alcuni anni di lavorazione esce nel 1997 "Principess Mononoke", creata interamente da Miyazaki, che batte ogni record di incassi in Giappone e colleziona numerosi premi. Un film che inscena il difficile rapporto tra l'uomo e la natura (e tra gli uomini stessi), il suo lato violento e quello armonioso, all'interno di un'atmosfera mistica popolata di dei, ambientato in Giappone nel Periodo Muromachi (1333-1568).
Nel 1999 Takahata continua il suo lavoro regalando al pubblico "My Neighbors Yamadas", storia di una tipica e normale famiglia giapponese alle prese con la vita d tutti i giorni, e come trarre gioia e serenità dalle piccole cose della vita e della quotidianità che non sempre è accomunabile alla noia. Qui l'innovazione è sicuramente la tecnica di animazione che cambia radicalmente, abbandonando il disegno tradizionale su acetato e rivolgendosi alla computer grafica. Si ha così l'impressione di un acquerello dal tratto grezzo, come se i personaggi fossero solo stati abbozzati su carta e ripresi ma mentenendo una delicatezza e semplicità che permane per tutto il film nell'animazione e nella storia. Questo è il primo film dello Studio interamente colorato e animato al computer.
In occasione dell'uscita di "Princess Mononoke" Miyazaki afferma di volersi dedicare ad altri ruoli all'interno dello Studio Ghibli, lasciando la regia ai giovani autori nel frattempo cresciuti alla sua scuola. Ritorna però presto dietro la macchina da presa e nel 2001 esce "La Città Incantata" che in patria ripete l'ormai consueto rituale di successi presso la critica e il pubblico, ma lo stesso avviene nel resto del mondo (tra i premi vinti L'Orso d'Oro al Festival di Berlino e l'Oscar 2002 per il Migliore Film d'Animazione).
Nel 2002 lo Studio produce "The Cat Returns" per la regia di Hiroyuki Morita. Il film riprende Muta e Barone, i due personaggi di "Whisper Of The Heart", per creare una storia magica e surreale di una giovane ragazza catapultata nel Regno dei Gatti.
Nel 2004 Miyazaki partecipa invece alla 60a Mostra di Venezia con il film, "Il Castello Errante Di Howl", tratto da un libro di Diana Wynne Jones. Nel 2006 il film è candidato all'Oscar come Migliore Film d'Animazione.
Nel 2005 Miyazaki è stato insignito alla Mostra di Venezia del Leone d'Oro alla Carriera.
Nel luglio 2006, lo Studio Ghibli presenta nelle sale cinematografiche giapponesi un nuovo film. Il nome è "I Racconti di Terramare" il cui regista è Goro Miyazaki, figlio di Hayao! Il film è basato sul libro "Tales from Earthsea" di Ursula K. Le Guin e viene presentato Fuori Concorso alla 63ma Mostra di Venezia.
E nel 2008 segue "Ponyo sulla scogliera", un altro gioiello animato targato Ghibli e Miyazaki; storia incentrata sull'amicizia dei protagonisti, che ha partecipato in concorso alla 65ª Mostra del cinema di Venezia.

venerdì 5 giugno 2009

4.2 SUSSURRI DEL CUORE

"Sussurri del cuore" ["Mimi wo Sumaseba"] è il primo e unico "anime" diretto da Yoshifumi Kondô, in collaborazione con il suo maestro Hayao Miyazaki, autore dello screenplay e degli storyboards.
Il lungometraggio, naturalmente prodotto dallo Studio Ghibli, è tratto dall'omonimo manga di Aoi Hiiragi e alla usa uscita nelle sale giapponesi nel 1995 ottenne un buon successo, tanto da incassare quasi due miliardi di Yen.
Il film è davvero commovente, in quanto ciò che colpisce lo spettatore non è tanto il soggetto (una semplice e realistica storia d'amore tra due adolescenti) quanto il modo in cui viene sviluppato e raccontato, che fa del piccolo gioiello kondiano un'opera animata in cui emozioni e sensazioni si fondono con gli splendidi disegni e con l'azzeccatissima "Take me home, country roads" di John Denver (ritornello musicale ricorrente durante tutta la narrazione).

Durante le vacanze estive, un'adolescente di nome Shizuku passa il suo tempo leggendo e traducendo testi di canzoni popolari straniere in giapponese, adattandole anche alla propria lingua, sognando ipoteticamente di diventare una scrittrice. Inoltre, continuando a frequentare la biblioteca e a leggere moltissimi libri, si accorge che nella tessera del noleggio ricorre insieme al suo, sempre un altro nome: Amasawa. Inizia così a fantasticare su chi e come sia questo ragazzo. Nel frattempo ne incontra un altro, Seiji, nipote di un simpatico vecchietto proprietario di un negozio di antiquariato, conosciuto seguendo uno strano gatto di nome Moon. Shizuki ammira molto Seiji che è fermamente determinato a seguire i suoi sogni, mentre lei ancora non sa davvero bene quali siano i suoi veri talenti e ambizioni. Nel negozio di antiquariato farà un ulteriore incontro che la aiuterà ad ascoltare i sussurri del suo cuore e a capire cosa realmente vuole fare nella sua vita e quali sono i suoi talenti nascosti. Subito questa magica avventura porterà Shizuki lontano, al confine tra realtà e immaginazione, e a scoprire cose di se che non si sarebbe aspettata... o forse si?

Sussurri del cuore (movie)
director, rough character designs: Yoshifumi Kondô
screenplay, storyboard, producer, production producer: Hayao Miyazaki
year pr.: 1995
time: 111'-col.







martedì 2 giugno 2009

3.11 I MIEI VICINI, GLI YAMADA

"I miei vicini, gli Yamada" ["Houhokekyo Tonari no Yamada-kun"] è il primo "anime" dello Studio Ghibli interamente animato e colorato al computer. L'effetto è veramente originale; infatti si ha l'impressione di un acquerello dal tratto grezzo, come se i personaggi fossero solo stati abbozzati su carta e ripresi, ma mantenendo una delicatezza e semplicità che permane per tutto il film nell'animazione e nella storia.
Il lungometraggio è diretto dal maestro Takahata e tratto da una serie di brevi strip umoristiche del disegnatore Hisaichi Ishii, quindi non è costituito da una trama unica e lineare, ma mantiene una struttura "a sketch".

Gli Yamada sono una famiglia giapponese che più tipica e convenzionale non si potrebbe: il capofamiglia Takashi è un salaryman; la moglie Matsuko è casalinga; il figlio maggiore, Noboru, è studente; la figlia piccola Nonoko va alle elementari, e la nonna Shige, che vive con loro, aiuta nei lavori domestici; completa il quadretto il taciturno cane Pochi. 
Nel corso del film assistiamo a frammenti della loro vita quotidiana: le mille faccende da sbrigare, i piccoli litigi coniugali, la cocciutaggine dell'anziana Shige, i primi amori di Noboru... Tra piccoli drammi e momenti comici, tra realismo e fantasia, la vita della famiglia va avanti, verso un futuro roseo da attendere con il sorriso sulle labbra.

I miei vicini, gli Yamada (movie)
director, screenplay: Isao Takahata
year pr.: 1999
time: 104'-col.





trama from Webzine

lunedì 1 giugno 2009

3.10 POM POKO

"Pom Poko" ["Heisei Tanuki Gassen Ponpoko"] è il terzo "anime" diretto da Takahata per lo Studio Ghibli, nel 1994; data in cui il lungometraggio fu il più visto in Giappone e fu premiato al Festival di Annecy come miglior film d'animazione.
La narrazione è tratta dal racconto "Futago no hoshi" di Kenji Miyazawa, anche se la sceneggiatura è dello stesso regista e il soggetto di Miyazaki.
Il tema dominante nell'"anime" è il rapporto tra la natura e l'uomo e più precisamente tra quest'ultimi e i Tanuki (piccoli orsi a metà tra i procioni e gli orsetti lavatori); esseri ideati dal premio Nobel Miyazaki, che si è espicitamente ispirato al personaggio del suo precedente lavoro animato "Porco Rosso".

La colonia dei Tanuki viveva tranquilla nelle montagne, quando queste vengono invase dagli uomini e dal loro progetto di espansione urbana.
Il progetto umano era quello di realizzare dal niente una città, Tama New Town, di circa 300.000 abitanti.
Va da sè che i Tanuki non gradiscono questa espansione, e decidono di contrattaccare.
In seno alla colonia, tuttavia, vi sono due correnti di pensiero: quelli che vorrebbero un'azione forte e violenta, atta a dissuadere definitivamente gli uomini, e quelli che preferirebbero una linea più soft, utile a far capire agli umani che non sono graditi, senza tuttavia scatenare una vera e propria guerra.
Queste due linee di pensiero si alternano, con i Tanuki impegnati sia in vere e proprie azioni omicide, sia in messinscene dal taglio più burlesco.
In entrambi i casi, essi si avvalgono di un loro potere, coltivato all'occorrenza: la metamorfosi.
Sì, perchè nel film i Tanuki, come i Kitsune (le volpi), possono mutare il loro corpo, assumendo le sembianze più disparate, tanto che la zona acquisterà presto fama di luogo infestato dai fantasmi (divertente in particolare la scena del poliziotto e delle persone senza faccia).
Il contrattacco dei procioni subisce però un inconveniente: la cultura umana si affaccia lentamente nella loro vita, sotto forma di televisione, hamburger, patatine fritte, etc.
In sostanza, essi non vogliono più che gli uomini se ne vadano, per non dover rinunciare a queste cose, ma desiderano solo che non invadano i loro territori.
Ma l'uomo non si ferma, e in breve i procioni avranno intorno a sé molto cemento e poco cibo.
Chiameranno dunque in soccorso tre procioni santoni esperti nell'arte della metamorfosi...

Pom Poko (movie)
director, screenplay, original story: Isao Takahata
planning, executive producer: Hayao Miyazaki
key animation: Yoshifumi Kondô
year pr.: 1994
time: 118'-col.


trama from Cinema e film

domenica 31 maggio 2009

3.9 GOCCE DI MEMORIA

"Gocce di memoria" ["Omohide Poro Poro"] è il sesto "anime" prodotto dallo Studio Ghibli e diretto da Takahata; il quale per la seconda volta (dopo "Una tomba per le lucciole") decide di trattare un tema impegnativo e quindi destinato alla visione di un pubblico adulto.
Il lungometraggio, tratto dall'omonimo manga di Hotaru Okamoto e Yuko Tone, e considerato dai critici il capolavoro del maestro Takahata; perché, oltre alla "solita" qualità d'animazione (semplicemente fantastica) che caratterizza le opere dello Studio Ghibli, è veramento molto originale la tematica trattata: in quanto la vita sentimentale di una office lady di trent’anni è un soggetto piuttosto insolito per un film di animazione.
Inoltre, il maestro dirige il suo quinto movie, usufruendo della tecnica del flashback (già usata nel suo precedente lavoro animato) e della collaborazione dell'inseparabile Yoshifumi Kondô (in occasione character designer e animation supervisor).

Taeko è una ragazza 27enne impiegata in ufficio che decide di trascorrere qualche giorno di ferie a casa dei parenti del cognato, in campagna. Ma arrivata alla stazione, ancor prima di partire, riaffiorano alla sua mente i ricordi dell'infanzia: della classe 5º e di quando aveva 10 anni. Nei giorni che trascorre presso i parenti conosce la vera vita di campagna, il lavoro duro nei campi per cui si offre volontaria di dare una mano e alcune persone per molti versi simili a lei ma anche molto diverse. Fa sopratutto la conoscienza di Toshio, un giovane e serio agricoltore del luogo, che le da visioni diverse dalle sue su alcuni argomenti. Taeko impara da tutte queste esperienze a capire meglio se stessa. Capisce perchè i ricordi continuano a riaffiorare e il significato vero della crescita personale, che la porta verso nuove strade e aspettative per la sua vita futura.

Gocce di memoria (movie)
director, screenplay, theme song lyrics: Isao Takahata
executive producer: Hayao Miyazaki
character designer, animation supervisor: Yoshifumi Kondô
key animation: Mahiro Maeda
year pr.: 1991
time: 118'-col.






sabato 30 maggio 2009

3.8 UNA TOMBA PER LE LUCCIOLE

"Una tomba per le lucciole" ["Hotaru No Haka"] è un "anime" prodotto dallo Studio Ghibli e quindi diretto da uno dei suoi componenti, precisamente da Isao Takahata, in collaborazione con Yoshifumi Kondô e Hideaki Anno (fra i tanti i più famosi).
Il lungometraggio, tratto dall'omonimo romanzo autobiografico di Akiyuki Nosaka, uscì nelle sale giapponesi nel 1988 in concomitanza con "Il mio vicino Totoro" di Miyazaki e colpì gli spettatori non solo per la triste vicenda trattata, ma anche e soprattutto per il modo in cui essa veniva narrata: con colori crudi e scuri; con disegni semplici e lineari; con musiche scarne ma significative, in quanto spesso sono proprio le pause e il silenzio a far riflettere.
L'atmosfera malinconica e angosciosa, in cui l'intero film è racchiuso, sarà addolcita solo quando i due giovani protagonisti rimarranno esterefatti nell'osservare delle lucciole librarsi in aria; momento di vera poesia che rende la narrazione ancor più magica e al tempo stesso molto verosimile.

La storia ha come sfondo storico la Seconda Guerra Mondiale in terra giapponese, con tutti i suoi risvolti legati alla popolazione, ovvero distruzione, fame e morte. Il film inizia con la morte del protagonista, appena quattordicenne, in una stazione ferroviaria in cui viene trattato come spazzatura. Il lungo flashback riporta il giovane Seita dove tutto questo ha avuto inizio: ai primi bombardamenti da parte degli americani, alle sirene di avvertimento nei paesini composti soltanto di risaie e case di legno e paglia. Quì inizierà la lunga fuga e la corsa verso la vita e la sopravvivenza del giovane Seita e della piccola sorellina Setsuko, a cui dovrà badare dopo la morte della madre, in questi giorni di guerra. Con il padre in missione per difendere l'impero, i due si troveranno a lottare, giorno dopo giorno, con la fame e l'indifferenza di una nazione sotto i continui bombardamenti.

Una tomba per le lucciole (movie)
director, screenplay: Isao Takahata
character design, animation director: Yoshifumi Kondô
key animation: Hideaki Anno
year pr.: 1988
time: 88'-col.







trama from animation italy

mercoledì 20 maggio 2009

2.16 PONYO SULLA SCOGLIERA

"Ponyo sulla scogliera" ["Gake no Ue no Ponyo"] è un "anime" del 2008 che ha partecipato in concorso alla 65ª Mostra del cinema di Venezia, prodotto dallo Studio Ghibli e diretto dal(solito) Miyazaki. La narrazione, ispirata al racconto "Iya Iya En" scritto dall'autrice giapponese Nakagawa Rieko ed illustrato da Yamawaki Yuriko, ruota intorno al tema dell'amicizia incentrata nei personaggi (il pesciolino Ponyo e Sosuke) a cui fanno da sfondo splendidi paesaggi a carattere marino, ravvivati da "soffici" colori.
Il lungometraggio è inoltre "palcoscenico" di convivenza tra uomo e natura, modellato dalla fantasia del maestro Miyazaki, che fa tutto questo servendosi della semplice matita e di una qualsiasi gomma.

La storia è ambientata in un villaggio in riva al mare dove Sosuke, un bimbo di cinque anni, vive in cima a una scogliera affacciata su Inland Sea; una mattina, giocando sulla spiaggia rocciosa sotto casa, trova Ponyo, una pesciolina rossa con la testa incastrata in un barattolo di marmellata. Sosuke la salva e la mette in un secchio di plastica verde.
Ponyo è affascinata da Sosuke e il bimbo prova lo stesso verso la pesciolina.
Le dice: "Non preoccuparti, ti proteggerò e mi prenderò cura di te". Ma il padre di Ponyo, Fujimoto, una volta umano e ora stregone che abita i fondali marini, la obbliga a tornare con lui nelle profondità dell’oceano.
"Voglio essere umana!" esclama Ponyo e, determinata a diventare una bimba per tornare da Sosuke, tenta la fuga; prima di farlo, versa nell’oceano l’Acqua della Vita, la preziosa riserva dell’elisir magico di Fujimoto. L’acqua del mare si alza.
Le sorelle di Ponyo sono trasformate in enormi onde dalla forma di pesce che si arrampicano alte fino alla scogliera dove si trova la casa di Sosuke. Il caos sprigionato dall’oceano avvolge il villaggio di Sosuke che affonda sotto i flutti marini.

Ponyo sulla scogliera (movie)
director, screenplay, original creator, theme song lyrics: Hayao Miyazaki
year pr.: 2008
time: 101'-col.








trama from DGMag

martedì 19 maggio 2009

2.15 I RACCONTI DI TERRAMARE

"I Racconti di Terramare" ["Gedo Senki"], liberamente ispirato ai romanzi "L'isola del drago" e "I venti di Earthsea" della scrittice statunitense Ursula K. Le Guin, è il primo "anime" diretto da Goro Miyazaki, figlio del maestro Hayao (come avrete intuito), che apporta delle modifiche alla storia originale, affidando il progetto allo Studio Ghibli.
Il lungometraggio fu presentato in anteprima mondiale e come film fuori concorso alla 63a Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, ricevendo però una fredda accoglienza dalla critica; alla sua uscita nelle sale giapponesi, nel 2006, ottenne invece un ottimo apprezzamento, arrivando al primo posto nella classifica dei film più visti e rimanendovi per ben cinque settimane.
C'è da ricordare il prodigo figlio di Miyazaki anche per aver progettato il monumentale parco a tema dello Studio Ghibli, il "Ghibli Museum", da lui diretto fino al 2005.

Un veliero naviga nel mare in tempesta. Il capitano ordina all’Uomo del Tempo di calmare il mare, ma l’uomo del tempo non riesce a ricordare il vero nome del mare e del vento nonostante tutti i suoi sforzi. Poi, all’improvviso, appaiono due dragoni dai nuvoloni neri, che si stanno divorando a vicenda. Per i dragoni che vivono nell’occidente più profondo, apparire nelle zone orientali abitate dall’uomo e mangiarsi uno con l’altro è qualcosa di impensabile: l’equilibrio del mondo sta crollando... Ged è in viaggio, alla ricerca della causa che provoca i mali del mondo. Da ragazzo era un pastore impetuoso e arrogante; ora è un uomo maturo... ed è il più grande dei maghi. Nel corso dei suoi viaggi incontra Arren, Principe di Enland, perseguitato da una misteriosa “ombra”, la forza disastrosa che sta distruggendo l’equilibrio del mondo e sta facendo impazzire la gente.

I Racconti di Terramare (movie)
director: Goro Miyazaki
original concept: Hayao Miyazaki
year pr.: 2006
time: 116'-col.








trama from FilmUp

lunedì 18 maggio 2009

2.14 IL CASTELLO ERRANTE DI HOWL

"Il castello errante di Howl" ["Howl no Ugoku Shiro"] è un "anime" del 2004 liberamente tratto dall'omonimo romanzo di Diana Wynne Jones, prodotto dallo Studio Ghibli e diretto dal solito Miyazaki; al quale in occasione della 61a Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia viene conferito il Leone d'oro alla carriera. E' quindi proprio grazie a questa pellicola che il maestro Hayao Miyazaki risulta l'unico regista di film d'animazione ad aver conquistato sia l'oscar che il Leone d'oro.
Il lungometraggio si sviluppa in una splendida atmosfera steampunk, in cui magia, natura, tecnologia e uomo si intrecciano con la narrazione, maggiormente sostenuta dalle magnifiche musiche di Joe Hisaishi, collaboratore stretto del maestro, a cui si devono le musiche di molti suoi movies: "Nausicaa della Valle del Vento", "Laputa, il castello nel cielo", "Il mio vicino Totoro", "Kiki, consegne a domicilio", "Porco Rosso", "Principessa Mononoke", "La città incantata", "Il castello errante di Howl", "Ponyo sulla scogliera"; oltre a quelle di alcuni film di Takeshi Kitano, come "Sonatine".

Sophie è una diciottenne che lavora nel negozio di cappelli della madre. Un giorno, girando in paese durante una fiera, incontra un ragazzo alto e bello che la toglie dalle grinfie di due guardie reali facendola volare al di sopra del paese. La Strega delle Lande Desolate sa di questo loro incontro e getta un incantesimo sulla ragazza, trasformandola in una rugosa novantenne. Non potendo rimanere a casa, dato che l'incantesimo le impedisce di raccontare ad altri l'accaduto, Sophie fugge verso la Valle Incantata in cerca di qualcuno che possa restituirle la sua vera età. Sul cammino si imbatte nel castello errante di Howl, e grazie ad uno spaventapasseri animato riesce ad entrarci e a farsi assumere come donna delle pulizie. Chissà che in quello strano castello non possa trovare un modo per spezzare la maledizione.

Il castello errante di Howl (movie)
director, screenplay, executive producer: Hayao Miyazaki
year pr.: 2004
time: 118'-col.






trama from CineFile

sabato 16 maggio 2009

2.13 LA CITTA' INCANTATA

"La città incantata" ["Sen to Chihiro no Kamikakushi"], prodotto dallo Studio Ghibli nel 2001, è stato il primo lungometraggio animato giapponese a riceve l’Orso d’Oro al festival di Berlino nel 2002 e l'Oscar per il "miglior film d'animazione" l'anno seguente.
L'"anime", naturalmente diretto dal maestro Miyazaki, ha battuto ogni record di incassi alla sua uscita nelle sale del "paese del sol levante", divenendo il primo film non americano ad aver incassato oltre 200 milioni di dollari, ancor prima di essere distribuito nelle sale americane ed europee.
Miyazaki si è liberamente ispirato al romanzo "Il meraviglioso paese oltre la nebbia" della scrittrice Kashiwaba Sachiko, per fare della sua "pellicola cinematografica" un susseguirsi di fantastiche scene, i cui personaggi interagiscono in plendidi paesaggi invasati dagli spiriti divini; ricorrenti nei "movies" miyazakiani insieme all'"infanzia", altro tema evidente nel preso in consoderazione "anime".

Costretta di malavoglia a traslocare con i genitori in un’altra città, Chihiro si presenta come una bambina capricciosa e testarda alla quale il destino ha deciso di giocare uno strano scherzo... Fermatasi infatti in un luogo misterioso con i genitori durante il tragitto verso la nuova città in cui stanno per andare ad abitare, Chihiro si ritroverà catapultata in una realtà assurda e fantastica, in un mondo popolato da strani spiriti con la quale la bimba dovrà imparare a convivere procurandosi il "lavoro" che qui la renderà "utile" e che così la metterà al sicuro dalla possibilità di essere trasformata in un maiale, e poi mangiata. Derubata dalla strega Yubaba del proprio nome, la piccola, che ora si chiama Sen, dovrà tirar fuori tutto il suo coraggio e la sua spontaneità per cercare di tornare a casa insieme agli amati genitori, tenuti progionieri con un crudele incantesimo. Grazie all’aiuto degli amici che incontrerà sul proprio cammino, la ragazzina acquisterà molto più che la semplice libertà, e scoprirà che la vera richezza degli esseri viventi, umani e non, è celata nel profondo, e che la barriera tra bene e male può in realtà essere sottile quanto un semplice foglio di carta.

La città incantata (movie)
director, script, storyboard, original story: Hayao Miyazaki
year pr.: 2001
time: 125'-col.









giovedì 14 maggio 2009

2.12 PRINCIPESSA MONONOKE

"Principessa Mononoke" ["Mononoke Hime"] è il dodicesimo "anime" prodotto dallo Studio Ghibli, proiettato nelle sale giapponesi nel 1997. Il lungometraggio è l'ennesimo "sfogo di matita" del maestro Miyazaki, che in quest'opera mette in risalto tutti i suoi ideali narrativi (fuorché il volo): il rapporto tra l'uomo e la natura, la sacralità di quest'ultima, la presenza di un personaggio femminile, l'inutilità della guerra fautrice della morte, l'ecologismo e l'amore.

Alla fine del 1300 in Giappone, le foreste sono depredate dai Tatara, il clan dei fabbri ferrai. Il Grande Dio della Foresta dona poteri agli altri Dei che lo circondano, che ricevono la capacità di trasformarsi in enormi bestie per proteggere il loro dominio dagli umani. In un remoto villaggio tra le montagne, Ashitaka, l'ultimo guerriero del quasi estinto clan degli Emishi, è costretto a uccidere un mostro per proteggere il suo villaggio. Troppo tardi scopre che quella creatura sotto forma di cinghiale è in realtà un Dio protettore della foresta. Uccidendolo, Ashitaka ha attirato su di sé una maledizione, il cui segno, una cicatrice sull'avambraccio destro, lentamente si espande. Così il giovane si mette in viaggio verso la terra del clan dei Tatara, dove spera di scoprire il mistero della maledizione che lo ha colpito, prima che questa lo uccida. Lungo la strada incontra Lady Eboshi, guida dei Tatara, poi viene coinvolto nell'aspra battaglia tra due fazioni avverse di umani e di Dei. Durante un combattimento, Ashitaka si imbatte in San, la principessa Mononoke, giovane donna cresciuta dai lupi, la quale è pronta a morire pur di sconfiggere gli umani. Controvoglia, Ashitaka viene coinvolto nella lotta tra uomini e natura e cerca un modo per mettere fine alla violenza. Ci vogliono altri duri scontri, prima che la città venga distrutta, che il Dio della foresta cada in acqua e l'ira dei contendenti si plachi. Mononoke ritorna nella foresta, la regina ricostruirà la città. La Natura stavolta ha avuto la meglio.

Principessa Mononoke (movie)
director, screenplay, original story, theme song lyrics: Hayao Miyazaki
animation supervisor: Yoshifumi Kondô
year pr.: 1997
time: 133'-col.







trama from Comingsoon

mercoledì 13 maggio 2009

2.11 ON YOUR MARK

Nel periodo in cui Miyazaki stava finalmente terminando la versione manga di "Nausicaä della Valle del Vento", lui e lo Studio Ghibli furono assunti per realizzare un video musicale per un duo molto popolare in Giappone, "Chage e Aska". Siccome i costi di produzione risultarono elevatissimi, superando clamorosamente il budget iniziale, il videoclip, oltre agli usuali passaggi sulla MTV nipponica, fu distribuito come cortometraggio nel circuito cinematografico insieme alla nuova pellicola della Ghibli, "Sussurri del cuore" ["Mimi wo Sumaseba"] di Yoshifumi Kondô, e venne proiettato ai concerti di "Chage e Aska", per poi essere commercializzato su laserdisc e in videocassetta.
Il testo e lo sviluppo narrativo del videoclip non hanno alcun punto in comune: deliberatamente, Miyazaki lo ha ideato disinteressandosi del testo. Inizialmente molti fan pensarono che fosse il trailer di un film in prossima uscita.
La storia è completa ma non lineare, disarticolata, con flashback e flashforward, e un finale ripetuto in due diverse versioni. L’ispirazione venne a Miyazaki dopo la visione di un documentario sul disastro nucleare di Chernobyl. Luogo e tempo non trovano una precisa collocazione ma si intuisce che, in un'insolita ambientazione urbana cyberpunk, questo mondo futuro o parallelo ha uno sviluppo forzatamente sotterraneo a causa di qualche disastro ecologico o nucleare.

Protagonisti di "On Your Mark" sono due poliziotti, quasi identici ai cantanti, e un angelo che possiede le indimenticabili fattezze di Nausicaä. A questo proposito è molto interessante la chiave di lettura di Marc Hairston: con On your Mark, Miyazaki avrebbe voluto ringraziare e simbolicamente liberare il suo più longevo e martoriato personaggio, che per ben quattordici anni lo ha accompagnato nella sua crescita interiore, artistica e professionale. Dopo tutte quelle sofferenze, Nausicaä può tornare finalmente a volare.

On Your Mark (movie)
director, screenplay, original idea: Hayao Miyazaki
year pr.: 1995
time: 7'-col.









tratto da CineClandestino

martedì 12 maggio 2009

2.10 PORCO ROSSO

"Porco Rosso" ["Kurenai no Buta"] è il sesto lungometraggio animato diretto da Miyazaki e dalla sua matita, che nel seguente "anime" è intenta a disegnare innumerevoli aeroplani, frutto della passione infantile del maestro giapponese.
Lo scenario in cui si svolge la vicenda è l'Adriatico, i cui pesaggi sono continuamente sorvolati da oggetti volanti che insieme ai loro piloti sono protagonisti del tema principale della narrazione: il volo.

Alla fine della prima guerra mondiale gli aviatori, ormai disoccupati, diventano "pirati del cielo" seminando il terrore con l'attacco delle rotte navali sull'Adriatico. Marco Pagot, alias Porco Rosso, per via del suo volto che per effetto di un misterioso incantesimo si è tramutato nel muso di un maiale, è un cacciatore di taglie che, con il suo biplano rosso fuoco, si presta a contrastare i pirati e a recuperare quanto viene da loro rubato. I Pirati del cielo, stanchi di essere perennemente inseguiti da questo "giustiziere" a pagamento, decidono di eliminarlo. Per farlo si servono di Donald Curtis, un bellissimo aviatore americano privo di scrupoli. L'incontro tra i due rivali avviene in un ristorante dove Marco è a cena con Gina, un'affascinante cantante di cui l'aviatore è sinceramente innamorato. Anche Curtis rimane senza fiato dinanzi alla bellezza di Gina e cerca in ogni modo di conquistarla. Quando l'aereo di Marco viene abbattuto, ad aiutarlo accorre Fio, la figlia diciassettenne del costruttore di aerei, che si offre di aiutarlo solo se la accompagnerà nella sfida decisiva contro Curtis. E quando il prestante aviatore inizia a corteggiare anche Fio, giunge l'ora della battaglia.

Porco Rosso (movie)
director, screenplay, storyboard, editing, original story: Hayao Miyazaki
key animation: Mahiro Maeda, Yoshifumi Kondô
year pr.: 1992
time: 93'-col.







2.9 KIKI, CONSEGNE A DOMICILIO

"Kiki, consegne a domicilio" ["Majo no Takkyuubin"] è un "anime" del 1989 tratto dalla favola omonima di Eiko Kadono del 1985. Il progetto della sua realizzazione venne affidato a Miyazaki dal gigante delle consege a domicilio, Yamato Takkyubin, che ha per simbolo un gatto nero (come quello della piccola strega protagonista del movie). Il lungometraggio battè ogni record di incassi alla sua uscita nei cinema giapponesi, e questo permise al maestro e ai suoi colleghi, primo fra tutti Takahata (direttore della musica in questo film), di fare dello Studio Ghibli una struttura stabile alla cui direzione va Toshio Suzuki.
Tema principale dell"anime" è il volo, che lo si riscontra nei precedenti prodotti animati di Miyazaki, ma mai come nel preso in considerazione "Kiki, consegne a domicilio" o in "Porco Rosso" sarà così dominante, tanto da caretterizzare i personaggi e nell'influire sulla narrazione.

Kiki è una ragazzina di tredici anni nata da una strega e un essere umano. Secondo un'antica tradizione, per diventare strega Kiki dovrà rendersi indipendente partendo sulla sua scopa volante accompagnata soltanto dal simpaticissimo gatto nero Jiji. Inizia così il viaggio di Noviziato da Strega di Kiki, che dovrà scegliere una città dove vivere per un anno. Dopo una notte movimentata su di un treno in corsa, Kiki si stabilisce in una città sul mare, proprio come desiderava. Aiutata dalla signora Osono della panetteria, Kiki decide di sfruttare la sua unica capacità da strega, cioè volare sulla scopa, per aprire un servizio di consegne a domicilio. Arrivano i primi clienti e Kiki incontra nuove persone come l'appassionato di volo Tonbo o l'indipendente pittrice. Persa la semplicità e la vivacità che la caratterizza, Kiki resta priva temporaneamente dei suoi poteri di strega, non riuscendo più a volare né a capire i miagolii di Jiji. Sarà l'intervento della sua amica pittrice che la aiuterà a capire di non dover arrendersi mai e di insistere finché non si riesce. Kiki riacquisterà i suoi poteri di strega nel momento del bisogno, proprio per salvare Tonbo da una caduta altrimenti fatale.

Kiki, consegne a domicilio (movie)
director, script, producer: Hayao Miyazaki
music director: Isao Takahata
animation director: Yoshifumi Kondô
year pr.: 1989
time: 103'-col.







trama from Cartoon Party

domenica 10 maggio 2009

2.8 IL MIO VICINO TOTORO

"Il mio vicino Totoro" ["Tonari no Totoro"] è un altro capolavoro del maestro Miyazaki, il terzo prodotto dallo Studio Ghibli. Nell'"anime", che in Giappone venne distribuito contemporaneamente con "Una tomba per le lucciole" di Takahata, evidenti sono i temi trattati: l'ecologismo, il rapporto tra l'uomo e la natura e l'altruismo. Il lungometraggio è certamente il più sentimentale tra gli altri diretti da Miyazaki; in quanto si riscontra il ritorno al passato di quest'ultimo, a quando era ancora un bambino e sua madre fu ricoverata in ospedale (scena praticamente traslata nel film e interpretata dai personaggi). L'affetto dell'autore nei confronti dell'"anime" è maggiormente sostenuto dal fatto che Totoro è diventato l'icona dello Studio Ghibli.

La storia è ambientata nell'hinterland della Tokyo degli anni cinquanta. Le sorelline Satsuki e Mei (la prima di 11 anni e la seconda di 4) si stanno trasferendo col padre da lì a Matsu no Gô, villaggio di campagna. Il trasferimento serve per andare a vivere più vicini alla loro mamma che è ricoverata in ospedale. Inizia così il loro viaggio alla scoperta di un mondo nuovo, ma soprattutto alla scoperta della natura.
Il loro primo incontro è coi "makkurokurosuke", spiritelli della fuliggine che occupano le vecchie case abbandonate e che solo i bambini possono vedere (gli stessi spiritelli poi ripresi ne "La città incantata").
In seguito Mei, esplorando la sua nuova casa e seguendo delle tracce di ghiande, s'imbatte in due spiritelli, uno piccolissimo dal pelo bianco e uno più grande e azzurro: seguendoli fin dentro il grande albero di canfora che domina sulla zona, incontra Totoro, uno spirito buono dall'aspetto un po' pittoresco: un incrocio tra una talpa, un orso e un topo. È un personaggio che Mei ha già visto in un libro di fiabe, un troll, in giapponese "tororu", di cui la bambina (avendo solo 4 anni) ne storpia il nome in "totoro".
All'inizio suo padre e sua sorella sono increduli, ma quando non riescono a ritrovare Totoro non si stupiscono: il padre spiega che è il custode della foresta e vederlo è un privilegio che non può essere concesso sempre. Una sera le due bambine vanno incontro al padre alla fermata dell'autobus, sotto la pioggia, e incontrano Totoro che aspetta un autobus molto speciale, il Gattobus, un autobus peloso con muso di gatto e 12 zampe che si muove a grande velocità superando qualunque ostacolo, assecondato dagli alberi che si scostano al suo passaggio, visibile solo a pochi. Nell'attesa, Satsuki offre un ombrello a Totoro, che le regala dei semi da piantare nel giardino della casa.
Totoro infatti è uno spirito della natura, colui che porta il vento, la pioggia, la crescita, la maturazione. Una notte passa a far spuntare i germogli degli alberi e poi volando come il vento fa fare un viaggio alle due bambine.
Un giorno però Mei, arrabbiata perché la madre non può ancora tornare a casa e preoccupata per le sue condizioni a causa di un preoccupante telegramma inviato dall'ospedale in assenza del padre, decide di andare da lei per darle una pannocchia di granturco raccolta nel giardino della Nonnina, che dovrebbe guarirla. Ma è troppo piccola per affrontare il viaggio sino all'ospedale da sola e quindi si perde. Dopo molte disperate ricerche, Satsuki si rivolge a Totoro che chiama il Gattobus, il quale, impostando come destinazione Mei, la porta in un attimo dalla sorella e poi all'ospedale, dove le due bambine vedono che la mamma sta bene.

Il mio vicino Totoro (movie)
director, original script, original creator, original story, storyboard: Hayao Miyazaki
year pr.: 1988
time: 86'-col.

sabato 9 maggio 2009

2.7 LAPUTA, IL CASTELLO NEL CIELO

"Laputa, il castello nel cielo" ["Tenkū no Shiro Laputa"], secondo "anime" prodotto dallo Studio Ghibli, fu proiettato nel 1986 nelle sale cinematografiche giapponesi e nominato il miglior movie d'animazione dell'anno. Il lungometraggio è forse il più "semplice" (sottolineo "fra virgolette") dei tanti altri diretti da Miyazaki, poiché è l'unico nel quale prevale la narrazione e il coinvolgimento dello spettatore sui temi trattati; temi, come l'ecologismo, l'antimilitarismo, l'amicizia e l'amore, affogati dagli splendidi paesaggi e nei characters dei personaggi.

Una aeronave vola su un mare di nuvole illuminata dalla luce argentata di una splendente luna piena. Muska, un agente dei servizi segreti governativi, sta scortando una ragazza, Sheeta, alla fortezza Tedis. All'improvviso la nave è attaccata da temibili pirati del cielo che, proprio come il governo, vogliono scoprire il segreto della magica pietra che Sheeta porta al collo e che le permette di volare. La pietra è la chiave per accedere alla città nascosta di Laputa, un'isola fluttuante nel cielo creata da una misteriosa razza di persone scomparsa dal pianeta ormai da molti anni. Un giovane amico di Sheeta, Pazu, aiuta la ragazza nella fuga dai suoi inseguitori e si unisce a lei nella ricerca per svelare il mistero del castello fluttuante. Non appena Sheeta e Pazu partono per Laputa scatenano una serie di eventi che nessuno potrà più fermare. Nello strano e misterioso castello di Laputa i due ragazzi scopriranno un tesoro molto più prezioso del potere per governare il mondo.

Laputa, il castello nel cielo (movie)
director, screenplay, lyrics, original story: Hayao Miyazaki
producer: Isao Takahata
key animation: Mahiro Maeda
year pr.: 1986
time: 124'-col.







venerdì 8 maggio 2009

2.6 NAUSICAA DELLA VALLE DEL VENTO

"Nausicaä della Valle del Vento" ["Kaze no Tani no Nausicaä"] è il primo "anime" prodotto dallo Studio Ghibli, sotto la direzione di Hayao Miyazaki, che "proietta nelle sale cinematografiche" quello che prima era stato un manga da lui stesso disegnato, risalente al 1982.
Nel lungometraggio miyazakiano evidenti sono le principali tematiche dell'autore che si riscontrano in molti dei suoi movies; come il rapporto tra l'uomo e la natura regolato dalla giovane e coraggiosa Nausicaä e dai suoi sentimenti ecologisti e pacifisti.

Siamo in un futuro remoto, in cui il mondo come lo conosciamo noi è stato devastato da guerre apocalittiche. A causa della distruzione portata dai "Guerrieri Invincibili", giganteschi automi creati dall'uomo e dotati di arsenali atomici, tutto il pianeta è stato sconvolto e trasformato. Gli uomini, sterminati e ridotti di numero, vivono in piccoli regni isolati, mentre gran parte del pianeta è ricoperta da una immensa giungla: la "Giungla Tossica", in cui vivono enormi e mostruosi insetti prodotti dal mutamento e le piante rilasciano nell'atmosfera spore velenose, minacciando la sopravvivenza degli insediamenti umani.
In questo mondo, ripiombato in uno stato medievale, ma in cui sussistono retaggi tecnologici dell'antica civiltà (le macchine volanti, le armi da fuoco, etc...), vive Nausicaä, ragazzina determinata e coraggiosa, la figlia del capo della "Valle del Vento".
Mentre gran parte degli uomini sopravvissuti alla catastrofe vive in un rapporto conflittuale con la nuova natura minacciosa, Nausicaä, forte del suo amore per ogni forma di vita, cerca di capire le cause del mutamento e la vera essenza della "Giungla Tossica"; e mentre gran parte degli uomini cerca di combattere contro la giungla, Nausicaä comprende che è necessario difenderla, ma un fatto imprevisto e sconvolgente minaccia di portare distruzione nel suo villaggio e nel mondo intero.
La "Valle del Vento" diventa, infatti, un campo di battaglia quando le truppe di Tolmekia, guidate dalla loro regina, giungono nella valle sulle tracce di una nave precipitata del regno di Pejite.
L'obiettivo dei Tolmekiani è di riportare il dominio dell'uomo sul pianeta, grazie alla tecnologia della civiltà distrutta. Con l'uso delle armi riescono a soggiogare gli indifesi abitanti della valle e si preparano a risvegliare uno dei potenti "Guerrieri Invincibili" per scatenare una guerra contro la giungla.
Solo grazie all'intervento di Nausicaä il suo pacifico regno e l'intero mondo saranno salvati da una nuova distruzione ed ella riuscirà a portare pace tra uomini e fra uomini e natura.

Nausicaä della Valle del Vento (movie)
director, screenplay, original story: Hayao Miyazaki
producer: Isao Takahata
key animation: Hideaki Anno
in-between animation: Mahiro Maeda
year pr.: 1984
time: 116'-col.